CONDIVIDI
Riforma pensioni, oggi 5 marzo 2017: le novità su pensioni anticipate, precoci, incontro governo sindacati, Ape donna

Riforma delle pensioni, modifiche alla legge Fornero. La legge Fornero è sicuramente una delle misure sulle pensioni tra le più constatate. In molti vorrebbero apportare ad essa delle modifiche, in modo da ottenere una maggiore flessibilità nelle condizioni d’uscita dal mondo del lavoro. Rifondazione comunista vorrebbe la sua cancellazione.

In un documento informativo sulle pensioni, Rifondazione comunista sottolinea:”Se non interverrà una modifica immediata delle norme vigenti (ad oggi non prevista dal DEF presentato dal Governo) entro la fine di quest’anno l’età pensionabile sarà innalzata di altri 5 mesi, portandola dal gennaio 2019 a 67 anni. Per le lavoratrici dipendenti del settore privato, che fino al 31 dicembre 2017 hanno l’accesso alla pensione di vecchiaia a 65 anni e 7 mesi, l’aumento dal 2019 sarà in realtà di 1 anno e 5 mesi. L’innalzamento proseguirà fino ad arrivare a 70 anni intorno al 2050″.

Per Rifondazione:”E’ questo l’esito prodotto dalle norme del 2010, relative al cosiddetto adeguamento alla speranza di vita, che dopo l’approvazione della controriforma Fornero sulle pensioni, si applicano non più all’età pensionabile vigente nel 2010, ma alle nuove norme. L’ulteriore aumento dell’età pensionabile è inaccettabile:va dunque sostenuta ogni iniziativa di lavoratrici e lavoratori, organizzazioni sindacali, soggetti politici che rivendichi l’immediato blocco degli aumenti. All’opposto, il nostro obiettivo continua ad essere la cancellazione della controriforma Fornero, che ha prodotto e continuerà a produrre danni gravissimi alle lavoratrici e ai lavoratori, alle donne, ai giovani, a tutta la società”.

Rifondazione Comunista promuoverà la propria iniziativa sulle pensioni nel corso delle manifestazioni organizzate da Cgil, Cisl e Uil davanti alle prefetture il 14 ottobre, aderendo allo sciopero generale Cub, SGB – SI Cobas del 27 ottobre ed a quello USB, Confederazione Cobas e CIB Unicobas) del 10 novembre.

Riforma delle pensioni. La mobilitazione unitaria dei sindacati.

I sindacati Cgil, Cisl e Uil si sono uniti in una piattaforma per trovare soluzioni condivise sulla tematica delle pensioni. Andrea Falla di Uil Foggia, nel corso dell’attivo unitario regionale sulle pensioni svoltosi a Bari, come riportato da Stato quotidiano, ha affermato:”La proposta che Cgil, Cisl e Uil hanno inviato al Governo per intervenire sulla previdenza per “superare le attuali rigidità e favorire il turn over generazionale e per rendere più equo l’attuale sistema previdenziale” è un momento importante di sintesi e di unità. E rappresenta la chiave di volta per uscire dall’impasse”.

Per il sindacalista:”La strada da percorrere è quella del blocco dell’adeguamento all’aspettativa di vita, previsto per il 2019 a 67 anni. Ed è fondamentale che al tempo stesso, “si avvii un tavolo di studio per individuare un nuovo criterio che rispetti le diversità e le peculiarità di tutti i lavori”. Tra le proposte di riforma delle pensioni più salienti del sindacato, Fallla ha indicato: il riconoscimento di un anticipo per l’accesso alla pensione di vecchiaia per tutte le lavoratrici che abbiano avuto o adottato dei figli (e non solo per l’accesso all’Ape social), un bonus contributivo” per i lavori di cura; relativamente all’Ape, in caso di lavori gravosi e usuranti, una riduzione da 36 a 30 anni del requisito contributivo per accedere all’anticipo cosiddetto “sociale”.

Gianni Ricci, segretario generale Uil Foggia, ha aggiunto:” Ci auguriamo che nell’ambito della Fase 2, si torni a parlare di una separazione della spesa previdenziale da quella assistenziale”.

Riforma delle pensioni: le richieste presentate dall’Usb Pensionati all’Inps.

In tema di pensioni e rapporti con l’Inps, l’Usb pensionati ha reso noto l’esito di un incontro che si è tenuto tra alcuni rappresentanti del sindacato e Luciano Busacca, capo della segreteria del presidente dell’INPS Tito Boeri.

L’Usb pensionati ha illustrato le questioni che sono state poste al rappresentante dell’ente previdenziale: “La richiesta di rendere operativo il Protocollo di Relazioni sindacali sottoscritto dalla nostra organizzazione con l’INPS e di consentire la possibilità di incontri programmati con il presidente a cui è stata data risposta positiva, con l’impegno di adoperarsi in futuro per un tavolo di confronto;

la richiesta di quantificazione ufficiale del prelievo fiscale sulla spesa pensionistica, la cui risposta ha confermato il dato che avevamo già diffuso, vale a dire che ogni anno viene eseguito in prelievo fiscale di 49 miliardi sulle pensioni erogate. Un dato significativo perché tale somma,  dovrebbe essere scorporata dalla spesa pensionistica, che invece viene sempre espressa al lordo nel rapporto con il PIL del Paese, peraltro senza la preventiva distinzione con la spesa assistenziale;

l’estensione della busta arancione anche ai migranti, a prescindere dalle eventuali convenzioni con i paesi di origine. Abbiamo richiesto l’attivazione di tale servizio non tanto rispetto al presunto calcolo della pensione di vecchiaia, ma come strumento di informazione  dei diritti e delle modalità di accesso per i migranti una volta rientrati nel proprio paese, a fronte dei contributi versati in Italia. Ci è stato assicurato che si sta lavorando a questa ipotesi, sicuramente costruiremo ulteriori passaggi di confronto su questo tema”. L’Usb pensionati ha precisato che “l’incontro si è concluso con l’impegno di costruire futuri momenti di confronto alla presenza del presidente Boeri”.

Pensioni usuranti ed aspettativa di vita: la risoluzione di Patrizia Maestri.

Sempre in tema di pensioni, vi sono diverse iniziative volte a bloccare l’innalzamento dell’età pensionabile. Sarà discussa oggi in Commissione lavoro alla Camera la risoluzione 7-00934, che ha come primo firmatario Patrizia Maestri, deputato del Partito democratico. Tale risoluzione impegna il Governo ad assumere iniziative per individuare criteri di adeguamento dell’aspettativa di vita che tengano conto delle mansioni svolte, delle qualifiche, della durata dell’attività lavorativa e dell’effettiva durata della pensione in essere; ad assumere iniziative per prevedere tra le categorie di lavoratori impegnati in attività usuranti anche gli operatori socio- sanitari, attribuendo agli stessi tutte le garanzie e le tutele previste. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Segui ContattoNews.it su Facebook