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Riforma pensioni, oggi 14 ottobre 2017: novità su pensioni anticipate, Ape, flessibilità, età pensionabile!

Riforma pensioni, le ultime novità. Sul fronte pensioni, in questa settimana si terrà la manifestazione nazionale di Cgil Cisl e Uil per chiedere di inserire nella legge di bilancio una serie di provvedimenti su lavoro, previdenza, welfare e sviluppo. I sindacati sabato 14 ottobre 2017 scenderanno in piazza a sostegno dei tavoli in corso con il governo. Sabato si terranno manifestazioni delle tre sigle davanti alle sedi delle prefetture in tutte le province. Tra l’altro, Cgil, Cisl, Uil rivendicano “più risorse sia per l’occupazione giovanile sia per gli ammortizzatori sociali; il congelamento dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita; un meccanismo che consenta di costruire pensioni dignitose per i giovani che svolgono lavori discontinui; una riduzione dei requisiti contributivi per l’accesso alla pensione delle donne con figli o impegnate in lavori di cura, l’adeguamento delle pensioni in essere e la piena copertura finanziaria per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego”.

Pensioni anticipate, Ape Sociale, le ultime news di Domenico Proietti.

Intanto, sul fronte pensioni anticipate ed Ape sociale, “il 15 ottobresottolinea Domenico Proietti, segretario confederale della Uil – l’Inps deve comunicare l’esito delle domande di Ape sociale e di pensione anticipata per lavoratori precoci che sono state presentate 3 mesi fa. L’Inps, in caso di non accoglimento della domanda, dovrà fornire adeguate motivazioni perché i lavoratori devono avere tempo di presentare un’istanza di riesame oppure, nel caso dell’Ape, una nuova domanda entro il 15 novembre come previsto dalla legge. L’Inps deve necessariamente procedere a un riesame della prima domanda se il lavoratore produce i documenti mancanti o se questi sono reperibili negli archivi dell’Istituto stesso o di altre pubbliche amministrazioni.

Ci attendiamo, quindi, che l’Inps comunichi i dati e le motivazioni dettagliate con riferimento alle domande respinte. E’, inoltre, indispensabile conoscere l’entità delle risorse eventualmente non utilizzate affinché queste restino in ambito previdenziale, per far fronte alle nuove domande nel 2017 e per procedere all’allargamento delle platee dei beneficiari, cosi’come il sindacato sta chiedendo nella fase 2 del confronto sulla previdenza”, ha concluso Proietti.

Riforma pensioni, età pensionabile, le news di Cesare Damiano.

Sul fronte delle pensioni, al centro del dibattito vi è sempre l’innalzameneto dell’età pensionabile. “Con l’avvicinarsi della discussione parlamentare sulla legge di Bilancio si moltiplicano le proposte e le indiscrezioni giornalistiche. Noi lavoriamo all’idea di non far emanare dal Governo il Decreto direttoriale dei ministeri del Lavoro e dell’economia relativo all’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni a partire dal 2019. La legge prevede che avvenga entro la fine dell’anno. Ci auguriamo che l’articolo del Corriere della Sera di oggi che riferisce di una disponibilità del Governo a rimandare la decisione al 2018, trovi riscontro nella realtà”. Lo ha dichiarato Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, ad Adnkronos.

“Nel parere votato dalla Commissione lavoro della Camera la scorsa settimana – ha proseguito – abbiamo chiesto un rinvio a giugno 2018. Su un altro fronte, quello dei licenziamenti, una correzione di rotta sarebbe auspicabile: è vero che, dopo il Jobs Act, licenziare è più facile e conviene più dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali”. “Se non si interviene si moltiplicheranno casi come quello della Ericsson: licenziamenti collettivi senza ricorrere preventivamente all’uso della cassa integrazione al fine di alleviare il disagio e la disperazione dei lavoratori. Si tratta di forme barbariche di relazioni industriali alle quali la legge deve porre un argine”.

Per Damiano tra le priorità del Governo sul fronte lavoro e previdenza, vi è quella di “favorire la crescita, aumentare gli incentivi per le assunzioni, puntare sulla modifica del sistema pensionistico e rimandare la decisione dell’aumento dell’età pensionistica. Inoltre, il capitalismo finanziario delle grandi multinazionali e delle banche, ha assunto come logica quella del massimo ribasso negli appalti, nelle retribuzioni e nel pagare i liberi professionisti. Tutto questo va cambiato. Per quanto riguarda i sistemi di remunerazione dei professionisti dobbiamo, per esempio, stabilire degli standard di base inderogabili. I contratti fissano i rapporti tra le parti, ma dove non arrivano i contratti ci vuole la legge oppure, come io sostengo, un equo compenso per i professionisti”. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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