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Riforma pensioni e la mobilitazione dei sindacati nell'intervista ad Orietta Armiliato del Cods

Riforma pensioni e mobilitazione dei sindacati di domani 14 ottobre 2017. Grande attesa per la giornata di mobilitazione nazionale organizzata da CGIL, CISL, UIL a favore dei lavoratori, dei giovani, dei disoccupati, e pensionati. I sindacati chiedono al Governo interventi nella legge di bilancio 2018 per cambiare le pensioni, difendere l’occupazione, garantire una sanità efficiente e rinnovare i contratti dei pubblici dipendenti. In primo piano ci saranno anche le istanze delle donne, che chiedono e sperano di vedere riconosciuto, ai fini previdenziali, il lavoro di cura a cui esse attengono all’interno della famiglia.

La mobilitazione dei sindacati: Orietta Armiliato del CODS sottolinea l’importanza di una partecipazione attiva di tutte le donne.

L’importanza di tale iniziativa e della partecipazione delle donne viene sottolineata da Orietta Armiliato del Cods. In questi giorni la Armiliato aveva esortato tutte le donne indipendentemente dall’adesione ad un gruppo piuttosto che a un altro, di prendere parte alla mobilitazione organizzata dai sindacati, sottolineando che quanto proposto a favore delle Donne “coinvolge tutte le Donne e le donne DEVONO esserci indipendentemente dagli specifici provvedimenti che potranno scaturire in fase di negoziazione con il Governo”, lanciando a sostegno di questa sua idea uno slogan di grande impatto ossia #unamagliapertutte. Alla vigilia della mobilitazione di domani, ne abbiamo parlato con Orietta Armiliato, che ci ha raccontato anche quali sono le aspettative del Cods, in vista della prossima Legge di Bilancio.

La mobilitazione dei sindacati di domani 14 ottobre 2017 e le aspettative del CODS nell’intervista ad Orietta Armiliato.

Ci ha spiegato la Armiliato: “Alla vigilia della data con la quale le OO.SS hanno chiamato a raccolta la popolazione per sostenere le controproposte fatte al Governo e racchiuse in 11 punti condivisi unitariamente, il Governo ha convocato il tavolo negoziale: molto bene! Avremo una ragione in più per dar forza alle richieste che comunque sono inserite nella proposta del Governo e rilanciate dalle OO.SS con alcune variazioni meno limitative. Nella fattispecie, la questione che maggiormente preme alle lavoratrici é relativa alla questione che riguarda il riconoscimento del lavoro di cura demandata interamente alle famiglie, e quindi alle donne, a causa della mancanza di strutture adeguate riconducibile al circolo vizioso che si è perpetuato nel tempo. Assumendo nei fatti di lasciare sulle spalle delle donne, private di una realistica possibilità di scelta ed investite del ruolo di “ammortizzatore sociale” in maniera davvero poco inclusiva, ha scaricato sulle donne la mancanza di servizi e la carenza di welfare ponendo paletti, spesso insormontabili, sia nella vita lavorativa sia nel privato, producendo il solo risultato di un tasso di occupazione femminile che è fra i più bassi in Europa, un’impossibilità di raggiungere agevolmente i requisiti per la quiescenza a causa di discontinuità contributiva e quindi di importi pensionistici poco dignitosi.

Oggi, finalmente, siamo arrivati ad un punto di non ritorno con l’acquisita consapevolezza del danno che è stato arrecato al genere femminile che legittimamente non deve cadere in un inaccettabile oblio. Il Comitato Opzione Donna Social si è impegnato per questo ed è confidente in una chiara e concreta presa di posizione che individui una misura da inserire nella imminente LdB che avvii finalmente un percorso di riconoscimento, valorizzazione e tutela per tutte le donne, consapevoli che il danno perpetrato nel tempo in maniera reiterata e se vogliamo, subdola, possa essere in qualche modo sanato. Sarà un percorso lungo ma deve essere intrapreso, ora, e tangibilmente valorizzato”, ha concluso Orietta Armiliato del CODS, che ringraziamo per la cortese disponibilità. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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