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Riforma pensioni: opzione Donna, precoci ed età pensionabile nell'intervista a Walter Rizzetto (FdI-AN)

Riforma pensioni: l’intervista a Walter Rizzetto(FdI-AN). Sul fronte riforma delle pensioni, è sempre di primo piano l’attività dell’onorevole Walter Rizzetto (Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale), vicepresidente della Commissione Lavoro alla Camera, che, con una recente risoluzione, ha riproposto la questione del blocco dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile, uno dei temi maggiormente dibattuti nell’ambito della riforma delle pensioni. Rizzetto, inoltre, da sempre in prima linea per la difesa dei diritti delle donne e dei precoci, nel suo intervento di pochi giorni fa a Coffee Break, ha sottolineato l’importanza e l’urgenza di risolvere la questione dei lavoratori precoci e di pervenire all’approvazione della quota 41, nonché ha rilanciato l’idea di un’opzione donna strutturale. Ne abbiamo parlato direttamente con lo stesso onorevole Rizzetto, che ci ha spiegato nel dettaglio le sue proposte sui punti in questione.

Opzione Donna, precoci ed età pensionabile nell’intervista a Walter Rizzetto (FdI-AN).

Onorevole Rizzetto, partiamo da un argomento che è sempre al centro dell’attenzione e dell’interesse, ossia la proroga dell’opzione donna. Nel suo intervento di qualche giorno fa a Coffee Break, lei ha rilanciato l’ipotesi di un’opzione donna strutturale. Ci vuole spiegare meglio la sua idea in proposito?

È molto semplice: si fanno un determinato numero di anni lavorativi durante i quali si versano dei contributi. Stabiliamo un numero minimo, 30 o 35 anni ad esempio; sulla base di quanto hai versato, Inps calcola il tuo assegno mensile, anche con leggere decurtazioni, e si sceglie volontariamente se andare in pensione. Stessa cosa anche per i maschi e non solo per le donne. Serve reinventarsi il sistema pensionistico e chi dice che mancano fondi per poter supportare questo sistema, mente. Inoltre una sana flessibilità in uscita promuove una sana flessibilità in entrata nel mondo del Lavoro. E con la disoccupazione giovanile al 35% ne abbiamo bisogno.

Nel programma di La7, lei ha richiamato anche l’attenzione sulla questione dei lavoratori precoci, al cui fianco si è da sempre schierato, ribadendo ancora una volta l’importanza e l’urgenza di riconoscere la quota 41, ossia”il diritto di far andare in pensione i lavoratori precoci, cioè coloro che hanno iniziato a 16-17 anni, dopo 40 anni di sudore, di fatica, e di contributi”.

Ritengo che dopo 40 anni di contributi e dopo aver spesso donato parte della propria salute al proprio lavoro ed Inps, si debba andare a riposo. Sostengo quindi sia il protocollo “Quota 41” sia la proposta di legge 857 di Cesare Damiano. I “precoci” non possono pagare sulla propria pelle e da soli gli errori pensionistici del passato.

In chiusura, parliamo di un altro nodo importante da risolvere, sul quale ha di recente presentato una risoluzione discussa in Commissione Lavoro alla Camera, ossia quello del blocco dell’aumento dell’età pensionabile, legato all’aspettativa di vita. Si tratta di “un meccanismo – come lei ha sottolineato nella sua risoluzione – con cui si attua una grave iniquità nei confronti dei cittadini, poiché la speranza di vita media non aumenta, ma si allunga il tempo per accedere all’assegno pensionistico, con il rischio per i pensionati di godere, in concreto, solo di pochi anni del trattamento pensionistico rispetto al reale ammontare dei contributi versati negli anni sotto forma di pensione”. Cosa è emerso sul punto in seno alla discussione in Commissione Lavoro?

Emerge che siamo, ora e solo ora, tutti d’accordo (sono tre anni che propongo la stessa cosa e mi votano contro) con qualche differenza sostanziale: per me l’aspettativa di vita è da abrogare come parametro, per altri è da rimandare. Ma scordano che l’ADV è in calo, si vive meno, in sostanza. Quindi che facciamo? Viviamo meno ma la Politica usa quella chiave per mandarti in pensione più tardi? Mi pare anacronistico e piuttosto stolto.

Ringraziamo l’onorevole Walter Rizzetto per la cortese disponibilità.

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