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Riforma pensioni oggi 17 dicembre 2017: pensioni d'oro, fondi pensione, pensioni donne, giovani, campagna Cgil

Riforma pensioni, le ultime news di Cesare Damiano. Al centro del dibattito politico vi è la riforma delle pensioni, ed in particolare in questi ultimi giorni il meccanismo dell’aspettativa di vita. Il presidente della commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano a Italpress ha dichiarato: “L’appello firmato da oltre 100 parlamentari, lanciato dal sottoscritto e dal senatore Sacconi il 14 luglio scorso, che chiedeva la revisione del meccanismo che collega l’aumento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita, sta facendo proseliti. Ho molto apprezzato la dichiarazione del ministro Martina che chiede ‘un rinvio dell’entrata in vigore del meccanismo’.

Condivido in pieno questa posizione e su questo obiettivo condurremo una battaglia comune. La Commissione Lavoro, nel parere formulato sulla legge di Bilancio, ha già chiesto di spostare la decisione a giugno 2018. Oltre a questo il Governo può intervenire nella legge di Bilancio per dare attuazione a quanto previsto dalla seconda parte del verbale sottoscritto con i sindacati sulla previdenza, estendendo il blocco dell’aumento dell’età pensionabile dai lavori usuranti a quelli gravosi che danno accesso all’APE sociale. Non tutti i lavori sono uguali e quelli più faticosi e poco retribuiti scontano una aspettativa di vita meno favorevole”, conclude.

Pensioni ed età pensionabile, le ultime dichiarazioni di Andrea Orlando.

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando si è detto d’accordo con le posizioni di Damiano ed ha dichiarato: “Ritengo auspicabile che il Parlamento rifletta sull’innalzamento dell’età pensionabile e apprezzo le posizioni del Partito democratico e dei suoi vertici che hanno raccolto il reiterato invito di Damiano” in questo senso. “Mi auguro che queste come altre modifiche possano riaprire l’interlocuzione con le forze che stanno alla nostra sinistra”. Ha ribadito Orlando: “Se, come hanno detto, i segnali devono venire sui contenuti non c’è niente più di merito che le regole che disciplineranno la vita lavorativa degli italiani e poi anche le condizioni economiche e sociali”.

Pensioni anticipate e Ape sociale, la posizione di Damiano.

Sul fronte pensioni anticipate e Ape Damiano ha invece rilevato: “Condividiamo i contenuti della mobilitazione unitaria dei sindacati degli edili. Se dobbiamo, come dice giustamente Renzi, allargare le maglie dell’APE sociale per impedire che una interpretazione eccessivamente restrittiva e burocratica vanifichi il valore della norma, facendo fare brutta figura al Governo, facciamoci intanto carico di chi svolge lavori particolarmente pesanti e discontinui. Far lavorare un edile su un’impalcatura in altezza a 67 anni è, oltreché stupido, anche crudele”. “La normativa dell’APE- prosegue Damiano – si può migliorare, anche in considerazione del fatto che è stato respinto quasi il 70% delle domande e che, quindi, ci sono risorse a disposizione. Per l’edilizia, ad esempio, sarebbe necessario modificare la norma che prevede l’accesso all’APE sociale soltanto se si è svolto quel lavoro per almeno 6 anni in via continuativa. Noi proponiamo, invece, di prendere a riferimento un periodo di 6 anni su 8, in considerazione del fatto che questa particolare attività è discontinua”. “Avere leggi inapplicabili non serve a nessuno e allontana i cittadini dalla politica perché vengono percepite come una brutale presa in giro”, conclude il presidente della commissione lavoro alla Camera.

Riforma delle pensioni, la raccolta firme della Flai-Cgil!

Sul fronte riforma delle pensioni, segnaliamo che ieri a Messina si è tenuta l’iniziativa della Flai-Cgil per la raccolta di firme nell’ambito della campagna sui temi della previdenza e dei diritti dei lavoratori del comparto dell’agroindustria. “Una firma per proteggere la tua pensione e i tuoi diritti”, con questo slogan la Flai-Cgil ha lanciato l’iniziativa che va a sostegno della piattaforma nazionale su pensioni e previdenza, “Riformare le pensioni, dare lavoro ai giovani”, con richieste specifiche della categoria. Sono tre i punti nodali al centro delle richieste del sindacato della Cgil che rappresenta i lavoratori forestali e dell’agricoltura: modifica della legge Fornero, revisione della Legge 335 del 1995, possibilità di accedere all’Ape per lavoratori del settore che ne sono esclusi.

“Per molti lavoratori e lavoratrici del nostro settore la pensione potrebbe arrivare all’età di 70 anni, per questo –  evidenzia il segretario generale della Flai-Cgil di Messina, Nuccio Massimino    chiediamo la modifica della Legge 214 del 2011, per favorire una maggiore flessibilità in usc ta all’interno del sistema contributivo.A seguito delle regole introdotte dalla Legge 335 del 1995 (calcolo pensionistico con sistema contributivo), molti lavoratori dell’intero settore agroalimentare, causa la forte discontinuità e stagionalità lavorativa, redditi bassi e precarietà, avranno difficoltà a maturare i requisiti per la pensione”.

In merito all’Ape, la Flai-Cgil mette in evidenza gravi criticità: i lavoratori agricoli, i lavoratori addetti alle carni, i lavoratori che svolgono attività in ambienti a temperatura particolarmente bassa o particolarmente elevata e i lavoratori della pesca sono stati inspiegabilmente esclusi dall’Ape sociale e dalla pensione anticipata per i lavoratori precoci, infatti non sono inseriti nell’elenco di chi svolge lavori gravosi. La Flai chiede che anche per loro ci sia la possibilità di accedere all’Ape sociale e alla pensione anticipata per i lavoratori precoci.

Pensioni: Conapo, bloccare adeguamento aspettativa vita per vigili fuoco. Brizzi: “Noi viviamo meno di altri lavoratori!”

Sulla riforma delle pensioni e l’aspettativa di vita è intervenuto anche il Conapo, il sindacato autonomo dei Vigili del fuoco ed ha dichiarato: “L’aumento dell’età pensionabile dovuto all’automatismo dell’aspettativa di vita è assurdo nei confronti dei vigili del fuoco. Siamo statisticamente conteggiati come normali lavoratori ma in realtà noi vigili del fuoco abbiamo una aspettativa di vita molto inferiore ad altre categorie, a causa dell’esposizione prolungata a fumi e sostanze tossiche, quasi sempre cancerogene, che permeano anche attraverso i pori della pelle, nonostante i notevoli passi avanti fatti con i dispositivi di protezione”.

Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato Conapo dei Vigili del Fuoco spiega che “non si può fare di tutta l’erba un fascio, c’è chi lavora seduto a una scrivania e c’è chi, come i pompieri, è costantemente esposto a qualsiasi imprevedibile rischio, spesso silente e cancerogeno. Il governo faccia uno studio mirato sull’aspettativa di vita dei vigili del fuoco e nel frattempo congeli il nostro assurdo aumento automatico dell’età pensionabile. Purtroppo i riscontri che noi abbiamo dicono che i vigili del fuoco si ammalano gravemente, spesso con prognosi infausta, a pochi anni dalla pensione, altro che aspettativa di vita! ”.

Pensioni anticipate ed opzione donna e il nuovo incontro tra governo e sindacati, le ultime news.

Sul fronte pensioni anticipate ed opzione donna, il prossimo 8 novembre 2017 in piazza Montecitorio a Roma si terrà la manifestazione che avrà per protagoniste le lavoratrici di Opzione Donna Proroga al 2018, per rilanciare l’idea di una proroga del regime sperimentale opzione donna. Il 2 novembre 2017, invece, ci sarà il nuovo incontro tra governo e sindacati sul fronte riforma delle pensioni, molto importante perchè potrebbe segnare una svolta, a partire dalle possibilità della revisione del meccanismo dell’aspettativa di vita, come richiesto dalle sigle sindacali e da numerosi esponenti politici. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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