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Riforma sistema pensionistico, pensioni di anzianità, pensione anticipata: le novità ad oggi 24 novembre 2015

Rivalutazione delle pensioni: la sentenza della Corte Costituzionale. Tornato alla ribalta con la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato legittimo il Bonus Poletti, il tema della rivalutazione delle pensioni è stato affrontato dall’economista Giuliano Cazzola su le formiche.net. Secondo Cazzola:” I “giudici delle leggi” della Corte Costituzionale non avrebbero potuto decidere altrimenti, a meno di non sconfessare la sentenza n.30 del 2015, il provvedimento (discutibile) che aveva individuato dei profili di incostituzionalità nella norma contenuta nel comma 25 del decreto Salva Italia che, alla fine del 2011, bloccò la perequazione per le pensioni d’importo superiore a 3 volte il minimo per gli anni 2012 e 2013″.

Ed aggiunge:”Non poteva esserci un esito diverso e non solo per l’onere finanziario che una sentenza diversa avrebbe avuto, producendo un vero e proprio tsumani nei conti pubblici. La sentenza dello scorso 25 ottobre è corretta anche in punto di diritto”.

Rivalutazione delle pensioni: il punto di Giuliano Cazzola e Stefano Biasioli. 

Sempre in tema di rivalutazione delle pensioni, Cazzola, nel commentare la sentenza della Corte Costituzionale sulla perequazione, ha aggiunto: Se così non fosse stato, a prescindere dagli effetti finanziari, la Corte Costituzionale avrebbe travalicato nuovamente il proprio ruolo istituzionale, pronunciandosi su di una questione squisitamente politica come è il criterio dell’adeguatezza delle prestazioni previdenziali indicato dall’art. 38 della Carta”. Per l’economista:”Il contenuto dei diritti sociali riconosciuti ai cittadini e ai lavoratori non può prescindere dalle condizioni economiche di un Paese e da quanto esse possono garantire in una determinata fase storica”.

Di parere diverso è Stefano Biasioli, Segretario FEDERSPEV della Provincia di Vicenza, che in un post su le formiche. net, ha commentato la sentenza della Consulta sulla rivalutazione delle pensioni :”Così, in un colpo solo, la Corte Costituzionale ha disatteso le più elementari norme del diritto, consentendo alla politica (Governi Letta, Renzi, Gentiloni) di “bastonare” solo i pensionati, per “salvare i conti dell’INPS e dello Stato”.

Ed ha aggiunto:”La Corte ha finto di ignorare che la legge Renzi ha restituito ai pensionati circa il 12% della cifra “rubata”(circa 2,4 miliardi di euro invece dei 24 sottratti alle tasche dei pensionati dal 2012 ad oggi). La Corte ha finto di ignorare che la legge Renzi (detta anche lodo Poletti) non rispetta – tra l’altro- i principi di proporzionalità ed adeguatezza del trattamento previdenziale (retribuzione differita, articoli 36 e 38 della Costituzione); ha finto di ignorare che il taglio pensionistico è, nei fatti, una tassa non applicata con criterio proporzionale”. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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