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Pensioni, ultimissime dopo l'incontro governo sindacati oggi 28 giugno: il punto su rivalutazioni e no tax area

Riforma delle pensioni: età pensionabile ed innalzamento a 67 anni.  Uno dei temi che viene affrontato in questi giorni, a proposito della riforma delle pensioni, è quello dell’età pensionabile e del rischio che nel 2019 possano servire 67 anni per potere accedere al pensionamento. Il presidente del’Inps, Tito Boeri, ritiene che l’adeguamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita, con conseguente aumento dell’età richiesta per andare in pensione, sia un principio da preservare. “C’è solo una ragione per non adeguare l’età pensionabile alla speranza di vita: la prossima campagna elettorale“, ha affermato, intervistato da Repubblica.

In riferimento alle aperture del mondo politico circa il blocco o la sospensione  dell’innalzamento del’età pensionabile, Boeri ha osservato:” Anche ammesso e non concesso che dopo le elezioni si facesse l’adeguamento a cinque mesi, questa controriforma delle pensioni ci esporrebbe a grandi rischi in un momento di forti tensioni internazionali e di irrigidimento della politica monetaria. Ciò potrebbe provocare un forte aggravio dei costi del servizio del debito pubblico e un conseguente aumento dello spread”.

Il Presidente dell’Inps ha sottolineato:”Ci sarebbero, inoltre, effetti negativi sulla pianificazione delle uscite anticipate dal lavoro perché si creerebbe incertezza. Chi vuole usufruire dell’Ape volontaria deve, infatti, sapere quando può lasciare la sua attività. E le imprese devono sapere quando potranno andare in pensione i loro lavoratori”.

L’economista ha chiarito, inoltre, che “se non si facesse l’adeguamento a 67 anni adesso e lo si facesse nel 2021, come prevede la clausola di salvaguardia della legge Fornero, senza più aggiornamenti successivi, da qui al 2040 la somma degli aggravi di costo arriverebbe a 140 miliardi di euro. Se si vogliono adeguamenti più graduali, bisogna farli ogni anno anziché a quattro o cinque di distanza dall’ultimo come vorrebbe chi vuole rinviare”.

Pensioni, aumento dell’età pensionabile: parla Cesare Damiano.

Il Presidente della Commissione lavoro alla Camera, Cesare Damiano, è tornato a parlare di pensioni e di età pensionabile. In un’intervista al Manifesto, Damiano ha chiarito che per modificare la norma che porterà nel 2019 all’età pensionabile di 67 anni è necessario l’intervento del Governo. L’esponente dem ha però precisato:” Al tempo stesso nulla vieta di prendere un’iniziativa parlamentare di correzione. Cosa che faremmo se il Governo non fosse d’accordo a congelare la decisione sull’innalzamento dell’età pensionabile fino a giugno del prossimo anno”.

In riferimento alle coperture necessarie per finanziare le eventuali modifiche, Damiano ritiene sia un argomento di cui discutere nel futuro:”A mio avviso non è necessaria alcuna copertura in quanto la decorrenza dell’aumento dell’età pensionabile è il primo gennaio 2019. Quindi se decidiamo il da farsi a metà del prossimo anno – e magari il prossimo governo sarà favorevole a cambiare la legge – in quel momento si potrà individuare l’eventuale copertura”.

L’ex Ministro del lavoro, oltre al rinvio dell’aumento dell’età pensionabile, vorrebbe che il meccanismo dell’adeguamento all’aspettativa di vita includesse anche “una discesa”. “Ricordo che uno studio del ministero dell’Economia del 2016 prevedeva un’innalzamento pari a zero. Faccio ancora fatica a capire come l’Istat sia arrivata a calcolare i cinque mesi”, ha aggiunto. Damiano, riferendosi alla posizione di Boeri sull’età pensionabile, ha sottolineato:”Sono abituato a combattere le sue posizioni. E qualche volta sono anche riuscito a vincere”.

Riforma delle pensioni: le ipotesi allo studio del Governo per l’età pensionabile.

Ulteriori riforme sulle pensioni sembravano rinviate alla legge di bilancio del prossimo anno, ma in realtà il Governo starebbe pensando a delle modifiche da apportare al meccanismo dell’adeguamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita  prima del voto di primavera. Si starebbe pensando di bloccare lo scatto dell’età prevista per il pensionamento ai lavoratori che svolgono le cosiddette attività gravose: maestre di asilo nido e di scuola materna, infermieri con turni di notte, macchinisti, muratori, camionisti, facchini, gruisti, assistenti di persone non autosufficienti, addetti alle pulizie, alla raccolta dei rifiuti e conciatori di pelli.

Sempre in tema di pensioni e di età pensionabile, l’economista Giuliano Cazzola ritiene le iniziative che potrebbe intraprendere il Governo in merito, come una “scivolata demagogica del gruppo dirigente del Pd”, “dopo che l’Istat ne aveva indicato i significativi incrementi. “E sappiamo bene come questo Parlamento sia sempre pronto, purtroppo, ad assecondare i progetti avvelenati di demagogia”, ha concluso.

La professoressa Elsa Fornero all’Ansa ha manifestato le sue perplessità ed ha lanciato un monito.”Non voglio rovinare la festa, ma attenzione a modificare la legge. Bisogna fare molta attenzione a non scaricare i costi sui giovani e sulle generazioni future. Si possono piuttosto considerare eccezioni dal punto di vista sociale”, ha affermato.

Pensioni ed età pensionabile. La voce della Chiesa.

In tema di pensioni ed età pensionabile è intervenuta anche la Chiesa italiana, impegnata a Cagliari nella Settimana Sociale dedicata al lavoro. Monsignor Giancarlo Maria Bregantini, arcivescovo di Campobasso ed esperto di questioni di lavoro e walfare, come riportato dall’Ansa ha osservato:”Se i ragazzi continuano a vedere i nonni che lavorano mentre loro sono disoccupati, qualcosa che non funziona c’è”. Il vescovo ammette di non conoscere una soluzione tecnica alla questione, ma ritiene che  sia necessario “un aggiustamento”. Un’idea potrebbe essere quella di studiare riduzioni di orario e stipendio negli ultimi tempi della vita lavorativa, per consentire l’ingresso di giovani. Ciò porterebbe vantaggio alle aziende ed alle famiglie.

Per il presidente dell’Azione Cattolica, Matteo Truffelli:”La sostenibilità del sistema pensionistico passa anche per l’inclusione dei giovani nel mondo del lavoro. E’ da evitare assolutamente qualsiasi contrapposizione tra giovani e adulti. Non serve a nessuno”.

Rivalutazione delle Pensioni: la legittimità del Bonus Poletti.

La decisione della Consulta di ritenere legittimo il cosiddetto  Poletti sulla rivalutazione delle pensioni, ha spinto i segretari confederali di Spi, Fnp e Uilp di Piacenza, rispettivamente Baldini, Ferrari e Cella, a rilasciare alcune dichiarazioni. Come riportato da “Il Piacenza”, hanno affermato:” Per quanto ci riguarda  proseguiremo nella nostra battaglia per chiedere, come abbiamo fatto finora, di introdurre un nuovo meccanismo di rivalutazione delle pensioni che permetta ai pensionati di recuperare il potere d’acquisto perso in questi anni e nel bloccare ogni automatismo di innalzamento dell’età pensionabile uguale per tutti i lavori”.

I leader sindacali hanno sottolineato, inoltre, che “il problema del reddito dei pensionati, che in questi ultimi anni ha perso sensibilmente di valore e non è stato degnamente rivalutato, è del tutto irrisolto. Un nuovo meccanismo di rivalutazione che sostenga il potere d’acquisto dei pensionati è necessario, a partire dall’abbattimento del carico fiscale pesantissimo”.Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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