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Attentato a New York, un furgone investe la folla: 8 morti e 15 feriti

Intorno alle ore 15 ora locale, un furgone bianco a New York, nei pressi del World Trade Center, ha invaso la pista ciclabile, investendo alcune persone. L’autista è poi sceso dal veicolo, ha preso le sue armi gridando “Allah akbar” e ha sparato alla folla. Per ora il bilancio è già di 8 morti ed almeno 15 feriti tra cui due bambini, ma a quanto pare il bilancio è destinato a salire. Si tratta, dunque, di terrorismo islamico, e questo è il primo attentato di rilievo a New York dopo la strage delle Torri Gemelle. La corsa del furgone è stata fermata da uno scuolabus contro cui il furgone si è scontrato. L’uomo è quindi sceso, urlando e mostrando la sua arma, ma è stato prontamente fermato dalla polizia, che lo ha bloccato sparandolo ad una gamba.

New York, l’Fbi indaga. Il sindaco: “È terrorismo”.

Le indagini sul caso sono svolte dall’Fbi, e per ora non ci sono dubbi: dovrebbe trattarsi di terrorismo islamico, anche se per ora non ci sono rivendicazioni da parte dell’Isis. Il sindaco di New York De Blasio ha spiegato: “È un codardo atto di terrorismo, che aveva come obiettivo civili innocenti. È un giorno doloroso, abbiamo assistito a una nuova terribile tragedia. Si è trattato di un atto deliberato che voleva minare il nostro stile, ma i newyorkesi sono resilienti, siamo stati messi alla prova altre volte. Non ci arrendiamo di fronte a queste azioni. Risponderemo come sempre fatto, saremo determinatissimi. Arriveremo al fondo della questione e capiremo cosa è successo”.

Il terrorista ha agito per conto dell’Isis: le news sull’attentato a New York.

Sono in corso le indagini sull’attentato di ieri sera a New York. Gli investigatori stanno interrogando l’attentatore Sayfullo Saipov, un uomo di 29 anni, di origini uzbeke arrivato negli USA nel 2017 e che vive a Tampa, in Florida. L’uomo in queste ore si trova in ospedale, dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico necessario in seguito alla colluttazione di ieri. Il terrorista ha ammesso di aver agito per conto dell’Isis, e si è detto orgoglioso dell’attentato. “Avrei voluto uccidere ancora”, ha confessato. Il presidente degli Stati Uniti Trump ha fatto sapere che “Il terrorista è arrivato nel nostro paese grazie alla cosiddetta ‘lotteria per la diversità dei visti’, una bellezza di Chuck Schumer. Li voglio in base al merito”.

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