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Pensioni oggi 27 gennaio 2017: le novità su flessibilità, pensioni anticipate, Ape, Inps, opzione donna, cumulo

Pensioni 2017: la class action del Codacons contro l’Inps.  In riferimento ai rimborsi richiesti dall’Inps di alcune somme ritenute indebitamente erogate, il Codacons ha avviato una formale class action nei confronti dellEnte previdenziale, depositando presso il Tribunale di Roma una azione inibitoria volta a bloccare i comportamenti dell’Istituto, ritenuti illeciti “e salvaguardare i diritti di migliaia di pensionati”.

Il Codacons ha illustrato l’intera vicenda in una nota ufficiale, nella quale si legge:” Al centro della vicenda, numerose lettere recapitate in questi giorni dall’Inps ai pensionati italiani, contenenti la richiesta di rimborso di somme, anche ingenti, che l’istituto di previdenza ritiene di aver indebitamente erogato”. “Una richiesta che, tuttavia, appare del tutto illegittima“, chiarisce il Codacons, “perché espressamente vietata dalle leggi italiane”.

Rimborsi richiesti dall’Inps. I chiarimenti del Codacons.

Il Codacons ricorda il contenuto dell’art. 52 della Legge n. 88 del 1989: “Nel caso in cui, in conseguenza del provvedimento modificato, siano state riscosse rate di pensione risultanti non dovute, non si fa luogo a recupero delle somme corrisposte, salvo che l’indebita percezione sia dovuta a dolo dell’interessato. Il mancato recupero delle somme predette può essere addebitato al funzionario responsabile soltanto in caso di dolo o colpa grave”.

“Per il nostro ordinamento, quindi, non è possibile in alcun modo recuperare dalle rate della pensione, somme corrisposte in maniera non dovuta”, spiega il Codacons. ” Risulta chiaro che tale scelta da parte del Legislatore sia atta a tutelare il singolo cittadino nonché consumatore, non permettendo che gli venga sottratto un bene fondamentale, come è per l’appunto quello derivante dalla pensione, che consente di soddisfare i bisogni primari dell’individuo.

Concetto ribadito dalla recentissima sentenza della Corte di Cassazione n. 482 dell’11 gennaio 2017, secondo cui “le pensioni possono essere in ogni momento rettificate dagli enti erogatori in caso di “errore di qualsiasi natura” commesso in sede di attribuzione o di erogazione della pensione, ma non si fa luogo al recupero delle somme corrisposte, salvo che l’indebita prestazione sia dovuta a dolo dell’interessato”.

“Su tali basi abbiamo chiesto al Tribunale di Roma non solo di inibire il comportamento lesivo dell’Inps, ma anche di obbligare l’Istituto alla restituzione delle somme già corrisposte dai singoli pensionati ed illegittimamente riscosse dall’Inps, grazie alle comunicazioni fuorilegge inviate nell’ultimo periodo”,  spiega il presidente Codacons, Marco Maria Donzelli. “Se la nostra class action sarà accolta, l’istituto dovrà rimborsare milioni di euro ai pensionati ingiustamente danneggiati”, conclude il Codacons. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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