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Riforma pensioni, oggi 5 marzo 2017: le novità su pensioni anticipate, precoci, incontro governo sindacati, Ape donna

Riforma delle pensioni: dibattito sull’aumento dell’età pensionabile. L’aumento dell’età pensionabile a 67 anni nel 2019, dovuto al meccanismo automatico legato all’aspettativa di vita, è stato oggetto di un post dell’economista Giuliano Cazzola su “le formiche.net”. Cazzola ha apprezzato la posizione del presidente dell’Inps, Tito Boeri, il quale ritiene che la cordata delle forze politiche per ottenere il blocco dell’età pensionabile sia animata dalla campagna elettorale. “Contro la demagogia in cui, sotto elezioni, gareggiano, senza eccezione alcuna, le forze politiche, è intervenuto il presidente dell’Inps, Tito Boeri, saldamente impegnato in una battaglia contro il cupio dissolvi del sistema previdenziale”, ha affermato Cazzola, per il quale: “Da persona competente il Presidente dell’Inps “infilza” anche il luogo comune, da Bar Sport, secondo il quale il blocco dell’ aggancio automatico andrebbe tutto a vantaggio dei giovani”.

Cazzola sottolinea anche che non è corretto di parlare di età pensionabile a 67 anni:“Quanto ai fatidici 67 anni di età per le pensioni, Tito Boeri conferma ex cathedra che si tratta di una leggenda metropolitana (la definizione è nostra): “Oggi la vita lavorativa media in Italia è di 31 anni, contro i 37 della media europea. L’età effettiva di pensionamento – aggiunge – è da noi poco superiore ai 62 anni. Quindi di fatto stiamo alzando l’età a 62 anni e cinque mesi”.

Riforma delle pensioni: blocco dell’età pensionabile per lavori usuranti.

In tema di pensioni ed età pensionabile, nel corso del convegno: “VisitInps: un anno dopo”, il presidente dell’Inps ha commentato l’ipotesi allo studio del Governo di bloccare l’aumento dell’età pensionabile per le persone che svolgono attività usuranti. La lista presa in considerazione è quella dei lavori gravosi indicati tra i beneficiari dell’Ape sociale: maestre di asilo nido e scuola materna, infermieri che fanno turni notturni, macchinisti, camionisti, gruisti, muratori, facchini, badanti di persone non autosufficienti, addetti alle pulizie, alla raccolta dei rifiuti e alla concia delle pelli.

Boeri si è chiesto quali siano i fondamenti scientifici alla base di tale lista ed ha sottolineato che è possibile fare un’indagine rigorosa utilizzando le banche dati dell’Inps. “Le banche dati dell’Istituto sono a disposizione per una rigorosa analisi delle attività gravose”, ha precisato. Il presidente dell’Inps ha puntualizzato che tali informazioni, se combinate con i dati in possesso del Ministero del lavoro e dell’Inail, potrebbero far individuare “mansioni più specifiche”.

Tale operazione di incrocio dei dati “sarebbe utile non solo per identificare eventuali correzioni del sistema di adeguamento automatico, ma servirebbe soprattutto per cambiare il regime contributivo”, ha affermato l’economista, il quale ha aggiunto: “Non si pensa al fatto che i datori di lavoro, coloro che impongono un costo alle persone che fanno i lavori usuranti ed alla collettività, spingendo le persone a fare questi lavori, dovrebbero pagare dei contributi più alti perché nel principio assicurativo se questi lavori pongono effettivamente problemi di salute ed, in qualche modo, una mortalità più alta, è giusto che il datore di lavoro si faccia carico di questi costi, non deve essere un qualcosa che viene scaricato integralmente sulla collettività”.

Per Boeri, inoltre:”Questo spingerà anche ad un utilizzo minore dei lavori che sono così rischio e chiaramente anche l’adozione di misure che servano in qualche modo a mitigarne gli effetti”.

Pensioni ed età pensionabile: le dichiarazioni di Elsa Fornero e Damiano a Dimartedì.

Il tema delle pensioni e dell’età pensionabile è stato affrontato dalla professoressa Elsa Fornero a DiMartedì. A giudizio dell’economista la strada che va adottata è quella del blocco dell’aumento dell’età pensionabile solo ad alcune categorie di lavoratori, “in quanto i lavori non sono tutti uguali e neppure gli stessi lavoratori”. “Dispiace che si arrivi all’ultimo minuto, sempre in situazioni un po’ d’emergenza a dover decidere di queste cose”, ha puntualizzato.

In ogni caso l’ex ministro del lavoro ha chiarito che vanno trovate delle soluzioni per ritoccare le normative in materia di pensioni, in modo da venire incontro alle persone che svolgono attività gravose. La professoressa Fornero ritiene che l’Ape sociale vada in tale direzione. “E’ una buona misura”, ha sottolineato.

A DiMartedì il Presidente della Commissione lavoro alla Camera, Cesare Damiano, è intervenuto sull’argomento delle pensioni e dell”età pensionabile. Damiano ha chiesto al premier Gentiloni di non prendere entro quest’anno una decisione relativa all’aumento a 67 anni dell’età pensionabile a partire dal 2019. “Intanto nel 2015, purtroppo, l’aspettativa di vita non è aumentata ma è diminuita e nel 2017 seguirà la stessa sorte, quindi bisognerà pensare a questo problema soprattutto individuando quelli che sono  lavori gravosi che hanno diritto di andare in pensione prima”, ha chiarito.

Riforma delle pensioni: incontro Governo sindacati.

Si è svolto ieri a Palazzo Chigi l’incontro tra Governo e sindacati  sulle pensioni e sul tema dell’automatismo dell’aumento dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita. I sindacati hanno confermato al Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, la richiesta di congelare l’aumento dell’età pensionabile e di rivedere il meccanismo che adegua l’accesso alla pensione in base alla speranza di vita.

“I tempi del confronto sono molto stretti ma se c’è condivisione bastano”, ha commentato il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan al termine della riunione. Per il leader sindacale: “L’impegno è completare la seconda parte del protocollo d’intesa sulla previdenza. Vedremo se c’è volontà da parte del Governo”. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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