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Amnistia e indulto, carceri e detenuti: le ultime news al 5 giugno 2017

Le ultime news dal mondo delle carceri ad oggi, 4 novembre 2017: una rissa nella Casa Circondariale di Lucca. Continuano ad arrivare notizie sulle risse di detenuti all’interno delle carceri italiane. Nei giorni scorsi una rissa tra detenuti stranieri si è verificata nella Casa circondariale di Lucca. A scatenare la rissa sembra sia stato un detenuto marocchino già responsabile di aggressioni contro alcuni agenti di polizia penitenziaria. La risa ha assunto un carattere allarmante, e solo il pronto intervento della polizia penitenziaria ha evitato il peggio. A parlare della situazione a gonews,it è Pasquale Salemme, Segretario Nazionale per la Toscana del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria: “Tutto si è svolto nel turno pomeridiano durante la permanenza all’aria dei detenuti della III Sezione. Forse il pretesto del furioso pestaggio tra i detenuti è tra i più futili, ossia l’incapacità di convivere, seppur tra le sbarre, con persone diverse. O forse le ragioni sono da ricercare in screzi di vita penitenziaria o in sgarbi avvenuti fuori dal carcere. Fatto sta che  si è scatenata una rissa tra marocchini, albanesi e sinti”, ha spiegato. Il Segretario ha poi chiesto l’adozione di seri provvedimenti da parte dell’Amministrazione penitenziaria regionale, a partire da provvedimenti disciplinari.

Amnistia e carceri, le ultime notizie: lezioni di yoga nel carcere di Palermo.

A Palermo è partita l’iniziativa “Liberi dentro”, un progetto a cura di Antonio Vassallo, insegnante di yoga. La vita all’interno delle carceri può portare a grandi condizioni di stress mentale, e quest’iniziativa ha come obiettivo l’aumento del benessere psicofisico ed il contrasto di possibili momenti depressivi. Attraverso lo yoga si vuole fornire ai detenuti uno strumento per migliorare la vita detentiva in termini di riduzione del disagio e dello stress psicofisico. Antonio Vassallo ha spiegato che avrà degli incontri periodici con i detenuti, cui insegnerà hata yoga (ovvero yoga base), tecniche di rilassamento e di meditazione. “Sabato scorso ho fatto la prima lezione nella sala grande della casa circondariale di Palermo, stracolma di detenuti che hanno dimostrato grande interesse e tanta voglia di imparare le tecniche di questa millenaria disciplina. Attraverso la pratica dello “yoga della cultura dei Rishi” si può raggiungere una condizione di serenità ed un profondo contatto con se stessi. Focalizzando l’attenzione sulla propria interiorità si diventa sempre più consapevoli di chi siamo e di ciò che vorremmo essere veramente. Lo yoga considera l’uomo unione di corpo, psiche e spirito. Ricercare l’equilibrio in tutte le attività della vita, far sì che l’uomo non si attacchi a persone e cose, respingere sentimenti ingannevoli che portano malessere al corpo e alla mente, possono essere alcuni degli obiettivi”, ha spiegato il maestro.

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