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Pensioni: il punto della situazione ad oggi 9 dicembre 2016

Riforma delle pensioni: le novità dal vertice Governo sindacati. L’incontro che si è tenuto a Palazzo Chigi tra il Governo ed i sindacati sulle pensioni e l’aspettativa di vita, per la Uil ha sortito un primo parziale risultato: dare continuità alla trattativa in corso per trovare una soluzione al problema dell’aspettativa di vita. Carmelo Barbagallo, segretario generale del sindacato, ha sottolineato:”È positivo il fatto di avere deciso di dare continuità alla discussione, che proseguirà già a partire da lunedì 6 novembre in sede tecnica e andrà avanti fino al lunedì 13 quando capiremo se ci sono posizioni convergenti e tireremo le fila di questo confronto”.

“Tuttavia”, ha proseguito Barbagallo, “il ministro Padoan ha messo dei paletti che sono tutti da verificare, ma per avere chiaro cos’è la sostenibilità nel sistema previdenziale, occorrerebbe innanzitutto separare l’assistenza dalla previdenza”. Il Governo ha precisato che devono essere individuate, tra l’altro, le categorie di lavori gravosi. I sindacati hanno chiesto di tenere conto della specificità dei singoli lavori, ma anche di intervenire sul sistema di calcolo relativo all’aspettativa di vita.“Le statistiche”, ha concluso Barbagallo, “sono fatte sulla base di criteri generali che non tengono conto della particolarità delle diverse mansioni”.

Per la Cisl è “positivo che ci siamo dati tempi molto stringenti per capire i modi per completare la fase due”. Al centro del tavolo rimane infatti il tema che non tutti i lavori sono uguali e quindi, sul tema dell’aspettativa di vita, “occorre verificare per ogni tipologia di mestiere quanto sia gravoso e rischioso”, ha  chiarito Annamaria Furlan, segretario generale del sindacato. L’approfondimento dovuto ha reso necessario un nuovo incontro di carattere tecnico sulle pensioni, previsto per il 13 novembre. “Sarà un tavolo tecnico ma anche un tavolo di verifica politica”, ha aggiunto Furlan, “e tireremo le fila anche di altri punti importanti come il tema di una pensione dignitosa per i giovani, il silenzio-assenso per la previdenza complementare e i lavori di cura“.

Pensioni e blocco dell’età pensionabile. Il punto di Maurizio Sacconi.

Il tema delle pensioni e dell’età pensionabile è stato affrontato anche da Maurizio Sacconi, presidente della Commissione lavoro al Senato in un post sul blog Amici di Marco Biagi. Il  nodo della riflessione è, in particolare, l’ipotesi di blocco dell’età pensionabile per alcune categorie di persone che svolgono attività usuranti. Per Sacconi:”Il “pit stop” richiesto dovrebbe essere funzionale ad un riordino ragionato, coerente e motivato delle flessibilità di uscita rispetto ad un’età di pensione che opportunamente deve rimanere agganciata alla aspettativa di vita per stabilizzare il sistema“.

Sacconi ha osservato che la questione del passaggio ai 67 anni dell’età di pensione è stato determinata “dalla assenza di fasi transitorie nella riforma Fornero”. “Ha quindi pesato sulle attese sociali un deforme impianto di deroghe che ha determinato impegni per circa 20 miliardi. Basti pensare alla opinabile categoria dei lavori “gravosi” che non hanno la stessa base scientifica dei lavori “usuranti”, ha osservato. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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