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Amnistia, indulto, carceri, detenuti, nuovi casi di suicidio: le ultime news ad oggi 10 dicembre 2017

Le ultime news su Amnistia, indulto, carceri. Un’importante iniziativa per il carcere di Don Bosco a Pisa. Secondo quanto segnala Danilo Renzullo su Il Tirreno, Il cantiere del padiglione “carcere duro”, fermo da sei anni, potrebbe ripartire con una nuova ditta. Intanto il sottosegretario Ferri ha preso parte all’inaugurazione di una sala polivalente: “Dignità ai reclusi“. La sua funzione non è mai stata svelata, né chiarita, ma in futuro potrebbe ospitare i detenuti malati sottoposti al 41bis (carcere duro). Il cantiere allestito quasi un decennio fa all’interno del carcere Don Bosco per la realizzazione di un nuovo padiglione da sedici posti attende, però, da sei anni il ritorno degli operai, che hanno abbandonato il sito dopo il fallimento della ditta. Da tempo, invece, si susseguono i sopralluoghi della commissione di collaudo per verificare gli interventi ultimati e al termine della procedura i lavori dovrebbero essere assegnati ad una nuova ditta.

L’apertura della sala ricreativa nel carcere di Don Bosco!

“Stiamo pensando e valutando alcuni interventi di edilizia penitenziaria, soprattutto dal punto di vista impiantistico, per cercare di modernizzare questa struttura, una delle più avanzate per i servizi e le opportunità offerte”, annuncia il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri, intervenuto ieri mattina all’inaugurazione di una sala ricreativa. Un’ala del secondo piano chiusa da sei anni trasformata in un luogo per attività educative e ricreative.

L’inaugurazione di questi locali rappresenta una testimonianza importante dell’impegno delle istituzioni e della società civile nell’attuare gli obiettivi previsti dalla riforma dell’ordinamento penitenziario che punta al reinserimento sociale dei detenuti e alla tutela della loro dignità” sottolinea Ferri anticipando anche alcuni temi al centro dei decreti attuativi per la riforma dell’ordinamento penitenziario che saranno approvati tra qualche settimana “con l’obiettivo – specifica – di assicurare la certezza della pena, ma umana e rieducativa”. Affettività (“ci saranno passi in avanti nel rapporto tra il detenuto e i familiari”), lavoro e formazione all’interno delle strutture carcerarie e permessi. “Quest’ultimi rappresentano un istituto molto importante in chiave di rieducazione e un atto di fiducia che deve essere ripagato dal detenuto – prosegue Ferri. Le carceri italiane sono sicure: a fronte di oltre 50.000 permessi annui, si verificano solo 6-7 episodi di evasione o di non rientro e comunque tutti i detenuti responsabili di questi episodi vengono ripresi in breve tempo”.

Presenti alla cerimonia di inaugurazione anche il direttore del Don Bosco Fabio Prestopino, che ha dichiarato: “Attualmente sono presenti 270 detenuti: una situazione molto migliore rispetto a qualche tempo fa quando la struttura ha ospitato anche oltre 400 persone. L’inaugurazione della sala polivalente è un passo in avanti molto importante, mentre per la ristrutturazione della struttura ci sono tante idee, ma occorrerà capire se ci sono i progetti e le risorse necessarie per far fronte ai problemi strutturali”. Qui puoi trovare tutte le ultime news su amnistia, indulto e carceri.

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