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Carceri. Orlando:

Carceri e giustizia, le ultime news ad oggi 15 novembre 2017. Il ministro della giustizia Andrea Orlando si dice convinto che Gentiloni metterà a odg riforma dell’ordinamento penitenziario, ed ha dichiarato: «È un obiettivo che dobbiamo portare a casa” perchè si tratta di un “elemento di civiltà”, e “sono convinto che Gentiloni voglia mettere all’ordine del giorno questo provvedimento“. Così il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha risposto, intervistato da Radio Radicale, alla domanda su quando andrà al Consiglio dei ministri la riforma dell’ordinamento penitenziario.

Orlando: “Ci sono le condizioni per iscrivere all’ordine del giorno il provvedimento di riforma dell’Ordinamento penitenziario”.

“Non ho titolo per dire quando e come sarà iscritta all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri. Farei un’invasione di campo se dicessi quando, ma da ora ci sono tutte le condizioni perchè questo possa avvenire”, ha affermato Orlando. Il ministro ha poi invitato Rita Bernardini e Deborah Cianfanelli a sospendere lo sciopero della fame che stanno facendo a sostegno della riforma, dicendosi pronto a incontrarle “anche dopodomani. proseguiamo insieme l’attività di pressione ma troviamo forme diverse”.

Andrea Orlando chiede a Rita Rita Bernardini e Deborah Cianfanelli di sospendere lo sciopero della fame!

Quanto all’iniziativa di Rita Bernardini e Deborah Cianfanelli, della presidenza del Partito Radicale, in sciopero della fame da 30 giorni affinchè vengano emanati tali decreti, inviati ieri da via Arenula a Palazzo Chigi, Orlando ha risposto: “non esponiamo Rita e Deborah e chiedo a loro di non esporsi a rischi per la loro salute, in qualche modo proseguiamo insieme una attività di pressione ma troviamo delle forme diverse“. Le date, ha osservato il Guardasigilli, “non sono molto diverse da quelle che avevamo detto perchè l’invio a Palazzo Chigi è avvenuto ieri ma la chiusura del lavoro è avvenuta molto prima perchè, prima di mandare i decreti a Palazzo Chigi, dovevamo assumere il parere di un’altra serie di soggetti, come il garante dei detenuti e altri ministeri competenti e quindi era fondamentale prima acquisire queste valutazioni”.

Il lavoro del ministero si è concluso da diverse settimane, l’acquisizione dei pareri necessari si è conclusa soltanto ieri e quindi c’erano le condizioni per iscriverlo al pre-consiglio dei ministri. La delega, ha spiegato il ministro della Giustizia, “non aveva una scadenza stretta, ma che io ho voluto esercitarla per evitare il rischio che non fosse esercitata in futuro. Non e’ stato un grande sacrificio ma ho fatto il mese di agosto a Roma perchè volevo costruire le condizioni per rispettare i tempi che mi ero dato su questo obiettivo. Devo dire che con qualche settimana di ritardo ce l’abbiamo fatta, sono convinto che questo sia un obiettivo che dobbiamo portare a casa e che considero davvero un elemento di civiltà”, ha concluso il ministro della Giustizia Andrea Orlando.

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