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Riforma pensioni oggi 12 novembre 2017: L.d.B 2018, incontro governo e sindacati, Ape, età pensionabile, AdV

Riforma delle pensioni: il confronto tra Governo sindacati. Le ultime novità sulla riforma delle pensioni vengono dal confronto in atto tra Governo e sindacati. Una serie di tavoli di carattere tecnico ha preceduto l’incontro di carattere “politico”  tra il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, i ministri dell’Economia e del Lavoro, Pier Carlo Padoan e Giuliano Poletti ed i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. Il tema al centro della discussione tra le parti è stato l’aumento dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita.

La Cisl ha dichiarato che Gentiloni ha presentato ai leader di Cgil, Cisl e Uil un “pacchetto di proposte innovative rispetto al punto di partenza”, che sono il “frutto degli incontri tecnici”. Tra queste anche l’esclusione dall’adeguamento all’aspettativa di vita per 15 categorie di lavori gravosi ed una commissione che studi la gravosità delle occupazioni e che valuti la classificazione tra previdenza e assistenza ai fini di una migliore separazione. Il Governo ha accettato la proposta delle tre sigle sindacali di “scrivere in maniera dettagliata i testi” per l’accordo sulle pensioni e di “rivedersi sabato 18 alle 10 a Palazzo Chigi.

Confronto Governo sindacati sulle pensioni. Il commento di Furlan (Cisl).

Il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, al termine dell’incontro sulle pensioni ha osservato che alcune proposte del governo “sono molto buone, coerenti con alcune questioni importanti che avevamo rilevato”, mentre “altre vanno corrette e precisate; altre mancano”. Il leader sindacale ha sottolineato che l’esecutivo si è detto disposto a valutare un allargamento del bacino del numero di categorie “per cui sarebbe bloccata l’aspettativa di vita.

Per Furlan la cosa più significativa “è che accanto alle 15 categorie per le quali non scatta l’automatismo dell’aspettativa di vita attraverso una commissione tecnica di cui faranno parte anche Cgil, Cisl e Uil, potranno esserne aggiunte altre”. Tra le cose da correggere,il leader della Cisl ha indicato l’aspettativa di vita per i lavoratori agricoli che presentano spesso attività lavorative non continuative”. I sindacati ora attendono di esaminare il testo sulle pensioni che verrà presentato sabato dal Governo. “Vedremo il testo e faremo una valutazione”, ha precisato Furlan.

Riforma delle pensioni: lo scetticismo di Cazzola.

Il confronto tra Governo e sindacati con tema le pensioni non avrà molto successo per l’economista Giuliano Cazzola, il quale dalle pagine de “le formiche.net”, ha dichiarato:”Non sono destinati a compiere molta strada gli incontri tecnici sulle pensioni. I sindacati possono contare su di una formidabile prova d’appello. È stato lo stesso Gentiloni – nel vertice di Palazzo Chigi – a far capire che il governo è disposto a “lavarsene le mani”, se nei prossimi giorni non si raggiungerà alcuna intesa da tradurre in emendamenti alla legge di bilancio”.

Per Cazzola:”È quindi prevedibile che la “moratoria” sull’età pensionabile fuoriesca ben presto dagli incontri di questi giorni, nonostante che il tema sia in agenda. E che gli stessi sindacati – basta tener conto delle affermazioni di Susanna Camusso – si limitino a strappare ulteriori concessioni a proposito delle disponibilità avanzate dal governo: non applicare l’aggiornamento del requisito anagrafico a quelle categorie  per le quali sono operanti sia l’Ape sociale sia la normativa sui lavoratori precoci e aggiungere altre fattispecie di lavoro disagiato a cui estendere i medesimi riconoscimenti”.

Pensioni, età pensionabile e lavori usuranti.

Sempre in tema di riforma delle pensioni, nell’ambito del dibattito sull’età pensionabile e sulle categorie da inserire nella lista delle mansioni usuranti è intervenuto Donato Gala, presidente nazionale CasAmbulanti. “Anche questa volta un’intera categoria, quella degli Ambulanti, non è per nulla rappresentata sui tavoli istituzionali mentre il Governo continua a discutere di questioni che riguardano anche la nostra vita, quella dei duecentomila ambulanti italiani che con molto più titolo di altre categorie rientrerebbero in quei lavori definiti usuranti”, ha affermato, come riporta andria viva.

Per Gala:”Quella degli Ambulanti, dunque, sarebbe una Categoria da inserire in quelle dello Stop all’aumento a 67 anni dell’età di pensione dal 2019. Quando infatti si parla di lavoratori impegnati in attività particolarmente faticose e pesanti gli Ambulanti allora sono sul podio”.  Il presidente Unimpresa Bat, Savino Montaruli, ha aggiunto:” Ancora una volta coloro che sono seduti con il Governo a stabilire quali debbano essere considerati lavori usuranti non conoscono questo settore quindi non hanno la minima cognizione della condizione drammatica nella quale vivono gli ambulanti italiani”.

“Quei soggetti seduti a quei tavoli non rappresentano queste imprese che, non essendo rappresentate, devono invece far sentire fortissima la propria voce attraverso qualunque mezzo a disposizione. Si è superato ogni ragionevole limite e questo è indegno in un Paese che suol definirsi civile ed accogliente. Ma quale accoglienza? Noi registriamo solamente discriminazione ed emarginazione”, ha concluso Montaruli. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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