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Riforma pensioni, oggi 4 novembre 2017: pensioni anticipate, età pensionabile, lavoro gravosi, Ape donne

Riforma delle pensioni ed età pensionabile. Le ultime novità sulla riforma delle pensioni vengono dalla trattativa in corso tra Governo e sindacati sul meccanismo che lega l’età pensionabile all’aspettativa di vita. Le prospettive per dei cambiamenti significativi in tema di pensioni e l’età per la pensione di vecchiaia non sembrano essere molte, a giudicare dalle affermazioni del Ministro del lavoro, Giuliano Poletti, al termine dell’ultimo faccia a faccia con le organizzazioni sindacali.

Abbiamo ribadito la convinzione del Governo che il collegamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita è un pilastro dell’impianto del sistema previdenziale del nostro Paese e questo è un principio che va salvaguardato”, ha dichiarato Poletti dopo il confronto con i leader sindacali di Cgil, Cisl e Uil.

La posizione della Cgil al termine del vertice con l’esecutivo è stata illustrata dal segretario generale, Susanna Camusso. “Per l’aspettativa di vita le risposte sono state ampliamenti insufficienti”, ha affermato, “perché aprono dei problemi di cambiamento dei meccanismi previdenziali, ignorando il tema delle pensioni d’anzianità e chiedendo un accesso alle pensioni di vecchiaia diverso da quello che la legge prevede oggi”. “La platea alla quale si riferiscono è ampiamente insufficiente”, ha precisato. I nodi verranno al pettine al termine del nuovo incontro tra Governo e sindacati, con tema le pensioni e l’età pensionabile, in programma per questo sabato.

Pensioni ed età pensionabile. Il dibattito continua.

Sull’argomento delle pensioni e dell’età pensionabile è intervenuto il senatore del Pd Gianpiero Della Zuanna. In un’intervista ad Avvenire, Della Zuanna ha affermato:”L’adeguamento automatico dell’età pensionabile alle speranze di vita ha stabilizzato la quota di Pil destinata alla previdenza ed è irrinunciabile. Un mancato adeguamento avrebbe costi elevatissimi: un solo mese di ‘sconto’ vale 600 milioni, dunque senza scatto la maggiore spesa sarebbe di 3 miliardi”.

Per il senatore le risorse sarebbero attinte dalla fiscalità generale, “cioè a carico di tutti, dei giovani e delle generazioni future”. “Evitare l’aumento produce un ‘danno’ doppio, perché non solo si dovrebbero pagare 5 mesi di pensione in più, ma si perderebbero anche i contributi che verrebbero versati da chi lavora”, ha chiarito. Per il demografo si dovrebbe cambiare il meccanismo che oggi calcola l’età pensionabile in base a quanto è salita l’aspettativa di vita in un solo anno rispetto a 2 o 3 anni prima. “Ho proposto che il calcolo sia fatto su una media nel biennio, ed è l’idea che il governo sta portando avanti”, ha sottolineato Della Zuanna, “Se si tenesse conto di questo sistema di calcolo l’aumento dal 2019 sarebbe di 3 mesi e non di 5”.

Riforma delle pensioni, lavori usuranti. La protesta di Fillea Cgil e Fiom.

Gli edili della Fillea Cgil sono pronti a scendere in piazza e proclamare lo sciopero generale per protestare contro la riforma delle pensioni in atto. Marco Nardini, segretario della Fillea Cgil di Belluno ha sottolineato l’impossibilità per i lavoratori del settore edile di avere la continuità lavorativa richiesta per l’accesso alle pensioni anticipate mediante l’Ape sociale e la misura per i lavoratori precoci.

“E se questo vale per gli edili, dovrebbe valere anche per altri settori dove chiunque può avere una discontinuità lavorativa: basta un infortunio, una malattia, un congedo parentale”, ha sottolineato, come riportato dal Corriere della Alpi.”Questo non può essere un discrimine per non ottenere la pensione precoce, visto che comunque questa attività è usurante. Se non si risolve questa situazione delle pensioni al più presto, credo che sia arrivato il momento di andare allo sciopero generale. Servono soldi per i lavoratori, e non per le banche e le imprese”, chiarito Nardini.

In tema di pensioni e lavori usuranti, anche la Fiom è in agitazione. “Il settore metalmeccanico non è stato inserito tra i lavori gravosi, esclusi quindi dall’aumento dell’età pensionabile”, ha affermato Emanuele Mascalzoni, segretario Fiom di Verona. Mascalzoni ha sottolineato:”L’aspettativa nei confronti del tavolo unitario, che coinvolge Cgil, Cisl e Uil è alta, ma trovare un accordo è difficile. La volontà è spronare il Governo, perché è tempo di risposte che tengano conto delle difficoltà delle persone che per vivere devono lavorare”. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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