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Riforma pensioni, oggi 11 febbraio 2018: pensioni anticipate, abrogazione legge Fornero, quota 41

Riforma pensioni, slitta ancora il tavolo di confronto tra governo e parti sociali. Il governo ha messo sul tavolo di confronto con i sindacati altre due proposte per arricchire il pacchetto sulle pensioni. I sindacati sono divisi in merito alla prima valutazione, per questo motivo si è deciso di convocare un nuovo confronto per martedì 21 novembre. Oltre ai sette provvedimenti che sono stati proposti nell’incontro precedente il Governo ne propone altri due: l’estensione dello stop all’aumento dei requisiti anche per le pensioni anticipate, per i lavoratori delle 15 categorie già individuate nuove risorse per mettere a regime l’Ape social. Il premier Paolo Gentiloni ha messo sul tavolo di confronto con i sindacati altre due proposte per arricchire il pacchetto sulle pensioni.

Le nuove proposte del Governo sulle pensioni.

La prima riguarda l’estensione delle esenzioni dall’aumento di cinque mesi delle categorie definite gravose anche alle pensioni di anzianità (e non solo alle pensioni di vecchiaia); la seconda l’istituzione di un fondo per i potenziali risparmi di spesa con l’obiettivo di consentire la proroga e la messa a regime dell’Ape Sociale. Il governo ha illustrato e consegnato un documento di tre cartelle ai sindacati che ora sono riuniti per valutare le proposte dell’esecutivo sulle pensioni. L’incontro è quindi al momento sospeso.

Le prime dichiarazioni di Padoan dopo l’incontro di ieri sulle pensioni.

ll “Governo ritiene di avere fatto uno sforzo”, afferma il ministro Padoan, con “un pacchetto importante che contiene misure che migliorano la posizione pensionistica dei lavori”, e “raccoglie con rammarico il fatto che i sindacati hanno opinioni diverse sulla bontà pacchetto proposto: la Cisl, ce ne rallegriamo, ha espresso condivisione, la Cgil invece ha un’opinione di segno opposto, una posizione intermedia da parte della Uil”.

Le prime dichiarazioni di Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo dopo l’incontro di ieri.

“Il giudizio è positivo. Siamo in un momento delicato, a fine legislatura e riteniamo necessario portare a compimeto il più possibile l’intesa sulle pensioni. Non riteniamo invece utile spostare in avanti in mare aperto la gestione di un tema così importante come il futuro delle persone”. Così la segretaria Cisl Annamaria Furlan al termine dell’incontro a Palazzo Chigi sulle pensioni. Carmelo Barbagallo (Uil) ha rilevato aspetti “positivi, altri meno, altri ancora da approfondire”, chiedendo ulteriori chiarimenti “sulle risorse e in particolare su giovani e donne”.

Nuovo incontro sulle pensioni: le perplessità di Susanna Camusso.

“Il governo ci ha chiesto qualche altro giorno di tempo ma il presidente del Consiglio ci ha spiegato più volte che non intende modificare il perimetro delle proposte fatte. L’incontro di martedì sarà solo per fare dei chiarimenti. Questa ulteriore sospensione temo determini un’ulteriore incertezza perché non c’è la volontà del governo di cambiare il peso delle sue proposte”. Così Susanna Camusso, leader della Cgil, commenta l’esito dell’incontro di oggi sul tema delle pensioni: ”La valutazione di grande insufficienza che avevamo anticipato viene confermata. È necessario rispondere con la mobilitazione che la mia organizzazione nelle prossime ore deciderà”. Insoddisfazione, quindi, della Cgil dopo l’incontro tra esecutivo e sindacati sulle pensioni. “Dobbiamo registrare un’indisponibilità da parte del governo ad affrontare i temi legati alle pensioni per i giovani e per le donne”, commenta la Camusso, confermando la necessità di rispondere con una mobilitazione.

Pensioni anticipate, dei giovani, lavoro di cura e maternità.

Il governo dal suo canto oggi ha concordato con le organizzazioni sindacali “sulla necessità di continuare il confronto anche nella prossima legislatura, al fine di affrontare le altre problematiche individuate nel documento” del 28 settembre 2016 con i sindacati. Lo si legge nel testo ai sindacati preso come “impegno” dall’esecutivo. Un percorso, prosegue, “nel rispetto dei vincoli di bilancio e della sostenibilità di medio-lungo termine della spesa pensionistica e del debito, a partire dalle misure atte a garantire la sostenibilità sociale dei trattamenti pensionistici dei giovani nel regime contributivo e a riconoscere il valore sociale del lavoro di cura e di maternità svolto dalle donne“.

Le priorità per Cesare Damiano sul fronte pensioni e Legge di Bilancio 2018.

In vista della prossima legge di Bilancio, anche il presidente della commissione alla Camera, poco prima dell’incontro aveva ribadito le priorità del confronto: “Ci auguriamo che si giunga ad un accordo unitario i cui contenuti andranno inseriti nella Legge di Bilancio. Per noi è fuori discussione il valore del tavolo di confronto che ha già dimostrato la sua validità, nel settembre scorso, con la sottoscrizione del verbale sulla previdenza. Verbale che ha consentito di inserire nell’ultima legge di Bilancio importanti provvedimenti come quelli dell’APE sociale, del cumulo gratuito dei contributi e della quattordicesima dei pensionati”, aveva concluso Damiano su Facebook. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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