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Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news all'11 gennaio 2018

Amnistia, giustizia e carceri, le ultime news. Il Sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore ha assicurato che i decreti attuativi sono in fase di stesura avanzata. Secondo quanto riportato da Il Mattino, nel contributo di ieri a firma di Francesco Lo Dico, Migliore avrebbe così dichiarato: “Ho grande rispetto e amicizia nei confronti di Rita Bernardini che ha fatto lo sciopero della fame per incalzare il governo, ma sento di poterla rassicurare. Come ha ribadito il ministro Orlando i decreti sono pronti. Una parte di questi è già passata al vaglio del Garante nazionale e un’altra parte è quasi alle stampe in Commissione, che ha lavorato in modo indefesso su un corpus legislativo molto complesso. La riforma dell’ordinamento penitenziario verrà approvata nei tempi previsti. La porteremo a casa entro fine anno, al di là di ogni polemica“.

Carceri e sovraffollamento, le ultime dichiarazioni del sottosegretario Gennaro Migliore.

Sul problema del sovraffollamento carcerario e sulla censura dell’Onu, Migliore si è così espresso: “Non più di tre giorni fa ero a Ginevra davanti al Comitato delle Nazioni unite contro la tortura dove il problema è stato affrontato. Abbiamo ricordato alla commissione che in seguito alla sentenza Torreggiani, il governo Renzi prima e quello Gentiloni poi, si sono mossi con impegno. Oggi ci sono 45mila persone sottoposte a misure alternative al carcere, ma prima che arrivassimo noi erano 26mila. L’area del controllo penale è stata estesa e il meccanismo sanzionatorio funziona meglio. In secondo luogo, abbiamo fatto presente che per quanto riguarda i metri quadri disponibili per ciascun detenuto, abbiamo gli standard più elevati d’Europa…Se si parla di sovraffollamento, è solo perché vogliamo mantenere parametri di agibilità superiori”. “Non abbiamo finora lesinato il nostro impegno, conosciamo le realtà più problematiche e cerchiamo ogni giorno di ovviare alle difficoltà che emergono…Prima del nostro governo cerano 45mila posti per 67mila detenuti, oggi siamo a 51mila posti per 57mila persone. Nonostante un’eredità pesantissima, abbiamo fatto molti progressi“.

Misure alternative al carcere nella riforma dell’ordinamento penitenziario.

In conclusione, sul fronte dell’assistenza sanitaria, Migliore sottolinea: “Gli interventi previsti dalla riforma saranno molto utili perché permettono di costruire percorsi alternativi al carcere. Stiamo inoltre rafforzando i protocolli relativi alle Rems a tutela dei malati psichiatrici e avviato una forte azione di monitoraggio sul rischio suicidi, lanciata dalla direttiva del ministro Orlando. Anche una sola vita perduta è una sconfitta per lo Stato. Nelle carceri si gioca una cruciale sfida di civiltà“. Qui puoi trovare tutte le ultime news su amnistia, indulto e carceri.

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