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Riforma pensioni, oggi 28 giugno 2017: Ape, pensioni anticipate, flessibilità, cumulo, opzione donna, precoci

Riforma delle pensioni, nuovo incontro Governo sindacati. Oggi, 21 novembre, ancora un incontro tra Governo e sindacati con tema le pensioni. C’è attesa per quello che dovrebbe essere il faccia a faccia definitivo, dal quale dovrebbe scaturire un accordo tra le parti sociali e l’Esecutivo sul tema dell’età pensionabile e l’aspettativa di vita. L’incontro di sabato scorso ha lasciato l’amaro in bocca alla Cgil e mentre la Uil ha dichiarato:”Alcuni aspetti sono positivi, altri meno, altri ancora sono da approfondire”, la Cisl è l’unica delle sigle sindacali a manifestare un giudizio positivo sulla trattativa in corso. Il leader della Cgil, Susanna Camusso, è ancora cauta nel formulare un giudizio finale per il quale attende l’esito dell’incontro con il Governo, anche se ” i segnali che arrivano non ci spingono a essere ottimisti”, ha sottolineato.

Riforma delle pensioni: l’analisi di Susanna Camusso.

In un’intervista a RadioArticolo1 sulla riforma delle pensioni in atto, Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, ha ripercorso i passi che hanno portato alla trattativa attuale, sottolineando che il Governo aveva specificato che la legge di bilancio per il 2017 aveva spazi limitati, “ma che lungo l’arco del 2017 e in vista della legge di bilancio per il 2018 avremmo definito quelle che lo stesso Governo conveniva essere delle ingiustizie”.

Le “ingiustizie” riguardano “il tema delle lavoratrici, del lavoro di cura e dell’accelerazione della loro età pensionabile; i meccanismi iniqui che sono previsti rispetto ai giovani che non avranno mai la flessibilità, salvo che siano molto ricchi dal punto di vista contributivo; il tema delle pensioni anticipate. Insomma, l’insieme delle manomissioni che erano state determinate al sistema e che richiedevano ora di essere affrontate”, ha chiarito Camusso.

“Durante l’anno il confronto è stato molto faticoso: sono emerse proposte che poi sono scomparse, come le pensioni di garanzia per i giovani o gli interventi in favore delle lavoratrici, poi è intervenuto il presidente del Consiglio ‘inventando’ un’altra fase emergenziale”, ha proseguito il segretario generale Cgil, per la quale non si può andare avanti soltanto tamponando le emergenze, in quanto “le persone debbono avere contezza della propria condizione e di quali sono gli obiettivi”.

Per Camusso nelle proposte del Governo non ci sono risposte “a tutti coloro, a partire dalle lavoratrici, che hanno una discontinuità contributiva”. Ma il vero problema segnalato dalla Cgil è che la nuova iniziativa dell’Esecutivo “è per una platea ridotta con risorse ridotte, e non affronta il tema dell’impianto complessivo del sistema previdenziale. Per il leader sindacale :”Un conto è proporre una gradualità, un conto è proporre delle deroghe invece di una norma. In più quelle deroghe, se si ripetono, determinano lo squilibrio del sistema”.

Il giudizio di Camusso sulla riforma delle pensioni viene condiviso dal deputato di Mdp Arturo Scotto, il quale ha affermato:”Da quanto si apprende, le proposte sulle pensioni del Governo non si avvicinano neppure lontanamente alle richieste della Cgil e alle esigenze dei pensionati e dei lavoratori”.

Per Scotto:”Padoan continua a cercare l’alibi delle compatibilità di bilancio e del rigore finanziario per rifiutare qualunque pur ragionevole soluzione, per l’immediato e per il futuro. Eppure in questi anni non ha opposto le stesse scuse per distribuire bonus alle imprese, che non hanno sostenuto la crescita e hanno compresso i diritti dei lavoratori. Il rigore è sempre più la cartina di tornasole di un’ideologia vecchia come il mondo: lo stato debole con i forti e forte con i deboli. Per questo pensiamo che Susanna Camusso abbia ragione quando dice che non basta e saremo con la Cgil nelle mobilitazioni che metteranno in campo nei prossimi giorni”

Pensioni, lavori usuranti. Le ultime novità.

L’attesa sull’esito dell’incontro di oggi tra Governo e sindacati è anche in relazione ai lavori gravosi che dovrebbero essere esentati dal’aumento dell’età pensionabile. Il segretario generale della Uila-UilStefano Mantegazza, ha affermato:“Ci auguriamo che il Governo si presenti con delle proposte costruttive utili a definire un’ampia intesa su tutti i punti aperti del confronto. Noi non potremmo accettare, in particolare, che i lavori gravosi vengano suddivisi in lavori di serie A e di serie B, prevedendo quindi per alcuni sia l’esenzione dall’aumento dell’età per la fruizione della pensione, che la possibilità di accedere all’Ape sociale, mentre per altri, in particolare gli operai agricoli e i pescatori, solo la prima opportunità”.

“Una discriminazione simile ci costringerebbe a proclamare, immediatamente, delle azioni di piazza. A tutte queste categorie di lavoratori deve essere, infatti, consentito l’utilizzo pieno dell’Ape sociale. E proprio in vista di questo obiettivo, la Uila sta raccogliendo le firme per una proposta di legge che presenteremo al prossimo parlamento”, ha precisato.

L’Associazione Italiana Fisioterapisti, AIFI, in una lettera inviata al Presidente del Consiglio, al Ministro del Lavoro e al Ministro dell’Economia, chiede l’introduzione della professione del fisioterapista nell’elenco dei lavori particolarmente usuranti.

“Anche all’interno delle professioni sanitarie e nell’area dell’assistenza sociosanitaria, infatti, sono state individuate aree che sottopongono i lavoratori a condizioni di stress particolari e che giustificano la possibilità di anticipare, seppure di poco, il pensionamento”, spiega il presidente dell’AIFI, Mauro Tavarnelli. In particolare, viene segnalato che i fisioterapisti operano a volte in condizioni lavorative usuranti rispetto ad altre: “Proprio su queste chiediamo che si concentri l’attenzione del Governo”, per poter quindi procedere “con le modifiche dei meccanismi che determinano l’adeguamento dell’età pensionabile”.

La definizione di lavoro usurante e in condizioni di particolare disagio deriva dal trattare persone non autosufficienti, sia adulte che minori, e per impiego su turnazioni. Nel caso dei minori, poi, alle sollecitazioni usuranti sul piano fisico si aggiungono quelle sul piano psicologico, a causa del costante sostegno dovuto a situazioni complesse legate alla disabilità e al disagio.
La stessa segnalazione è stata inviata alle sigle sindacali maggiormente rappresentative, segnala Tavarnelli, con la richiesta di concentrare anche su alcuni situazioni lavorative che riguardano la figura del fisioterapista le valutazioni circa la peculiarità dei lavori ritenuti usuranti e la conseguente differenziazione delle età pensionabili, in rapporto al reale peso della attività  lavorativa svolta.

Pensioni anticipate: le ultime novità su Opzione donna.

Nell’ambito della riforma delle pensioni si inserisce la richiesta di una proroga del regime sperimentale di Opzione donna al 2018. “Noi Donne aspettiamo dal 30 settembre 2017 i dati del contatore per Opzione Donna!”, ha dichiato il Movimento Opzione Donna in un post. “Egregi Presidente Tito Boeri e Ministro Giuliano Poletti siamo in attesa dei dati del contatore che conteggino le sole donne optanti rispetto alle stime indicate nella Relazione Inps del 28.08.2015 (33.600 donne con i requisiti maturati dal 01.01.2015 al 31.12.2015, ad esclusione del 4 trim 57/58 destinatarie di diverso finanziamento)”, prosegue il post.

Il Movimento Opzione Donna aggiunge:”Ministro Giuliano Poletti attendiamo la presentazione della Sua Relazione, prevista per il 30 settembre 2017, per esercitare i nostri diritti.  Egregio Ministro Poletti la proposta del Governo in tema pensioni è drammaticamente inadeguata: avete abbandonato le donne di 57/58 anni, condannate dalla riforma Fornero e dalla vostra ADV, senza prevedere per loro alcuna forma di transizione, rubando loro 10 anni di vita e sotterrando i loro contributi previdenziali. Vogliamo andare in pensione da vive!”, conclude il Movimento Opzione Donna. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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