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Riforma pensioni oggi 18 luglio 2017: pensioni anticipate, quattordicesima, pensioni dei parlamentari, PEPP

Nuovo confronto tra Governo e sindacati. Si terrà oggi alle ore 9,30 un nuovo vertice tra l’Esecutivo e le parti sociali sul tema della pensioni. Il nuovo appuntamento è stato fissato dopo che il Governo ha presentato sabato scorso due proposte alla piattaforma sindacale: il blocco al rialzo dell’età pensionabile anche per le pensioni di anzianità ed un fondo per la proroga dell’Ape sociale.

Per Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil :”C’è un modo semplice per valutare se le proposte che il Governo ha presentato al sindacato sono “significative” o “irrilevanti”: avere il dato delle previsioni di spesa relative alle misure annunciate da imputare nel bilancio 2018 e triennale“. Ghiselli ha precisato in un post: “Ed è proprio il dato che sino ad ora il Governo, con evidente imbarazzo, non ha ancora voluto fornire. La Cgil i suoi conti li ha fatti, sui costi e sulle platee dei lavoratori che verrebbero coinvolti (meno del 3% del totale) e le ultime “aperture” dell’Esecutivo non ne cambiano la sostanza. Da questi dati emerge l’inconsistenza della proposta e la nostra risposta non può essere che la mobilitazione”.

L’On. Stefano Fassina, (SI-SEL-POS), dopo la presentazione delle due nuove proposte del Governo in tema di pensioni ha commentato:”Sono largamente inadeguate le proposte del Governo presentate oggi alle organizzazioni sindacali per correggere i maggiori caratteri di iniquità del sistema pensionistico. Le esclusioni individuate sono marginali rispetto alla platea di quanti, in base a condizioni sociali e occupazionali, hanno aspettative di vita significativamente inferiori alla media. L’inclusione delle pensioni di anzianità avviene a fronte di requisiti contributivi già altissimi e sempre meno raggiungibili”.

Fassina ha aggiunto a proposito della legge di Bilancio 2018:”Nei nostri emendamenti al Disegno di Legge di Bilancio continueremo a proporre le correzioni minime necessarie a eliminare le principali iniquità, a partire dalla copertura pensionistica delle generazioni più giovani, dalla salvaguardia degli esodati e Opzione donna.”

Per l’esponente politico:” Il Governo non si può rifugiare dietro al problema delle coperture. Scelte politiche diverse possono portare a recuperare risorse sufficienti. Ad esempio, confermare la cancellazione della Tasi per il 90% delle prime abitazioni ma reintrodurla soltanto per il 10% di quelle di maggior valore consentirebbe di recuperare 1,2 miliardi di euro all’anno. Sarebbe una dotazione sufficiente a finanziare una correzione adeguata al sistema pensionistico”. “Il Governo continua a privilegiare gli interessi economici più forti”, conclude Fassina.

Pensioni e riforme: le richieste dei sindacati e la replica del Governo.

Susanna Camusso, segretario generale della Cgil,  ha chiarito alcuni dei punti che verranno affrontati nell’incontro di oggi con il Governo, primo tra tutti la questione dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile. “Non si può avere un sistema che, mentre invecchia la popolazione, diviene sempre più restrittivo. Un sistema all’inseguimento dell’aspettativa di vita: è una rincorsa continua, infinita, e questo accade solo in Italia, nessun paese europeo è impegnato in questa rincorsa perenne. Il sistema previdenziale è ciò da cui si preleva ai fini di qualunque scelta relativa ai conti pubblici. È sempre una spesa da comprimere, e così si sta dicendo che una parte prevalente della popolazione non fa parte delle politiche di welfare e di prospettiva del Paese”, ha dichiarato in un’intervista a RadioArticolo1.

Il segretario della Uil, Carmelo Barbagallo, a proposito dell’incontro di oggi sulle pensioni ha chiarito:”Andremo all’incontro con lo stesso spirito con cui abbiamo chiesto questo nuovo appuntamento: ottenere qualche risultato ulteriore rispetto a quanto già conseguito. Per noi è fondamentale che ci sia un impegno per le future pensioni dei giovani, per la soluzione delle disparità di genere che penalizzano le donne e per le pensioni in essere“. Quello sulle pensioni, per la Uil, resta comunque un capitolo aperto, chiarisce Barbagallo.

“Modificare radicalmente la Fornero richiede tempo e un lavoro continuo che dovrà proseguire anche dopo che saranno conclusi gli attuali incontri alla Presidenza del Consiglio. Ci sarà, intanto, l’iter parlamentare da seguire e, inoltre, occorrerà porre le premesse concrete per la terza fase. Insomma, c’è da mettere in atto una costante azione sindacale rispetto alla quale la Uil sarà certamente, come sempre, in prima linea”, ha dichiarato il leader sindacale, aggiungendo:”Noi ci siamo dati una missione: smontare pezzo per pezzo la Fornero e questa operazione richiede tempo, mentalità riformista e approccio sindacale“.

“Mi auguro che le organizzazioni sindacali condividano lo sforzo che stiamo facendo”, ha affermato il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, all’Assemblea degli industriali di Alessandria, Novara e Vercelli Valsesia. “L’adeguamento della pensione alle aspettative di vita è un dato di fatto accettato da tutti, anche dai sindacati“, ha chiarito. “Penso comunque che sia giusto adottare provvedimenti che mostrino attenzione verso talune categorie. Per questo abbiamo lavorato in queste settimane alle proposte dei sindacati. I risultati ci sono, la speranza è che si possano adottare con il consenso dei sindacati stessi”, ha poi concluso. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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