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Riforma pensioni, oggi 19 gennaio 2018: aumento pensioni minime, flessibilità, pensioni anticipate, precoci

Riforma delle pensioni: non c’è l’accordo tra Governo e sindacati. “Confermiamo il giudizio di grande insufficienza sulla proposta del Governo sulla previdenza. Per questo il 2 dicembre sarà una giornata di mobilitazione nazionale”. Queste le parole pronunciate da Susanna Camusso, segretario generale della Cgil,  al termine dell’ultimo incontro sulla riforma delle pensioni che si è tenuto questa mattina a Palazzo Chigi, alla presenza del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, dei Ministri Giuliano Poletti, Piercarlo Padoan e Marianna Madia e dei segretari generali di Cgil, Cisl, Uil.

Per Camusso “siamo di fronte ad un’occasione persa, soprattutto per quanto riguarda i giovani e le donne. La distanza tra la proposta di oggi e gli impegni assunti dall’Esecutivo per la fase due è grande: ci si muove per deroghe e piccoli interventi, non si interviene per modificare e rendere più equo il sistema previdenziale nel suo complesso. Per noi la vertenza pensioni resta aperta”.

“La mobilitazione del 2 dicembre”, ha chiarito Camusso, “sarà articolata a livello territoriale, e sarà proclamata a sostegno di cambiamenti universali del sistema previdenziale e per chiedere a Governo e Parlamento maggiore attenzione ai temi del lavoro”.

Riforma delle pensioni: l’esito dell’incontro Governo sindacati.

“Il Governo presenterà al Parlamento le proposte formulate oggi”,  ha continuato Camusso, al termine dell’incontro con il Governo sulla riforma delle pensioni in atto. “Il Parlamento può ancora intervenire e dare sostanza alle tante dichiarazioni di questi giorni dando risposte al mondo del lavoro. Questo rafforza le ragioni della mobilitazione”.

Il leader della Cgil ha inviato una lettera a tutti i presidenti dei gruppi parlamentari, per richiedere un incontro urgente. “In vista del prossimo avvio dei lavori parlamentari sulla legge di bilancio”,  si legge nel documento, “siamo a richiedere un incontro urgente per poter esporre le nostre considerazioni e le nostre proposte in particolare sulle norme che riguardano il lavoro e la previdenza”.

Diverse le posizioni assunte da Cisl e Uil. “Diamo un giudizio positivo del percorso prospettato oggi dal Governo e del lavoro svolto e lo inseriamo in un altrettanto positivo giudizio sul fatto che questa finanziaria da 20 miliardi praticamente si rivolga a temi sociali importanti”, ha dichiarato Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl, al termine del vertice.

“Stante la scarsità delle risorse, non possiamo dire che va tutto bene: abbiamo fatto il massimo possibile. Siamo riusciti ad ottenere ulteriori risultati grazie alla nostra determinazione: abbiamo aperto una breccia nella Fornero. Ora bisogna avviare subito la terza fase”, è stato il commento di Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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