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Pensioni, ultimissime news ad oggi 26 ottobre 2016 sui i pensionamenti anticipati

Riforma delle pensioni, le novità dopo l’incontro tra Governo e sindacati. Nell’ultimo incontro tra Governo e sindacati, l’Esecutivo ha presentato la propria proposta di riforme del sistema previdenziale che prevede, in sintesi: un ampliamento della platea dei lavoratori che potranno andare in pensione prima dei 67 anni, lo stanziamento di 300 milioni da spendere per la previdenza e l’impegno a trovare delle soluzioni per le pensioni future dei giovani e sulle donne.

Le ultime novità in tema di pensioni sono state commentate dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina, vicesegretario del Pd. Martina in un post su Facebook ha tratto spunto dall’esito dell’ultimo incontro che si è tenuto tra il Governo ed i sindacati per approfondire il tema dell’innalzamento dell’età pensionabile e delle riforme in programma. “Gli impegni che il Governo ha preso al tavolo di confronto con i sindacati vanno nel senso giusto e garantiscono maggiore equità perché, come abbiamo sempre detto, non tutti i lavori sono uguali“, ha affermato.

Per Martina, in particolare:”L’immediata esenzione dall’innalzamento previsto per il 2019 del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia e del requisito contributivo per la pensione anticipata per le undici categorie già individuate per l’anticipo pensionistico sociale e quattro categorie aggiuntive (operai e braccianti agricoli, marittimi, addetti alla pesca, siderurgici di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti ad alte temperature) costituisce una novità importante per tutelare concretamente migliaia di lavoratori interessati (le stime dicono di una platea di 20mila persone l’anno)”.

“Bene anche gli impegni presi sul fronte delle donne, con l’allargamento dei requisiti per l’accesso all’anticipo pensionistico, oltre alla riduzione dei contributi necessari di sei mesi per ogni figlio fino a un massimo di due anni. Giusto poi insistere con il miglioramento degli strumenti legati alla previdenza complementare (sia per il settore pubblico che per il privato)”, ha sottolineato il Ministro.

“Infine”, ha aggiunto il vicesegretario del Pd, “è importante che si sia ribadita la priorità della sostenibilità sociale dei trattamenti pensionistici destinati ai giovani, per assicurare l’adeguatezza delle pensioni nel regime contributivo”.

Riforma delle pensioni: Mdp si schiera con la Cgil.

La Cgil non si è ritenuta soddisfatta delle proposte del Governo in tema di pensioni ed ha proclamato la mobilitazione generale territoriale per il 2 dicembre. Con lo slogan “Pensioni, i conti non tornano!”, la Cgil ha organizzato cinque le manifestazioni che si terranno: a Roma in piazza del Popolo, dove parlerà il segretario Camusso, a Torino in piazza San Carlo, a Bari in piazza Prefettura, a Palermo in piazza Verdi e a Cagliari in piazza Garibaldi.

Francesco Laforgia, capogruppo alla Camera di Mdp, in un’intervista a Repubblica ha manifestato l’appoggio del partito al sindacato. “Abbiamo molto rispetto per l’autonomia del sindacato, ma se promuove battaglie giuste vogliamo sentirci liberi di appoggiarlo”.

I punti d’accordo che Laforgia trova con il sindacato di Susanna Camusso sono di volere entrambi delle riforme più profonde in materia di pensioni ed un impiego maggiore di risorse per lo scopo. “Il Governo ha rinunciato a dare una risposta strutturale, ovvero a correggere definitivamente le storture della riforma Fornero. Mette una pezza, ma le questioni più importanti restano aperte. Inoltre le coperture sono insufficienti, bisognava prendersi lo spazio per una proposta seria, che bloccasse l’agganciamento dell’età pensionabile alla aspettativa di vita per una platea molto più ampia”. Per Laforgia i temi sui quali battere sono le pensioni di garanzia per i giovani, le donne ed il blocco dell’aumento dell’età pensionabile.

L’idea alla base della riforma delle pensioni avanzata dal Mdp è quella di utilizzare una parte dei risparmi ottenuti dalle varie riforme in ambito previdenziale che si sono susseguite. “Senza fare saltare il sistema, si può pensare che un pezzo di quelle risorse possa essere utilizzato per evitare che un lavoratore per andare in pensione in anticipo debba accendere un mutuo in banca?”, ha dichiarato Laforgia.

Riforma delle pensioni. Il punto di Damiano e Sacconi.

Il Presidente della Commissione lavoro alla Camera, Cesare Damiano, in un’intervista a Repubblica, è entrato nel dibattito sulle pensioni e le riforme del sistema previdenziale. Per Damiano le proposta del Governo sulle pensioni possono definirsi valide. “Sono un passo in avanti e il massimo possibile in questo momento“, ha affermato, aggiungendo:”Si poteva fare di più ma apprezzo il fatto, ad esempio, che vengano esentate 15 categorie di lavori gravosi dall’innalzamento dell’età pensionabile non solo per la pensione di vecchiaia ma anche per quella di anzianità cioè legata ai contributi”.

Il Presidente della Commissione lavoro al Senato, Maurizio Sacconi, su le formiche.net ha analizzato le motivazioni del “difficile dialogo” tra governo, sindacati e società sulle pensioni, arrivando a commentare le ultime ipotesi di riforma avanzate dal Governo Gentiloni. “Il Governo presenterà ora nella manovra altre opinabili deroghe alle età di pensione come gli strani “lavori gravosi” che non hanno alcuna base scientifica e, come tali, saranno ben difficilmente accettabili dagli altri. Le opposizioni oscillano tra la generica volontà di “cancellazione della legge Fornero” e la promessa di una prestazione minima per tutti di 1000 euro garantita dalla fiscalità generale”, ha affermato.

Per Sacconi:”Ora il nodo vero è la individuazione di un senso nelle ulteriori riforme, tale da consentire insieme la sostenibilità finanziaria e sociale. Ci possono aiutare i buoni principi ed il criterio di osservazione della realtà. Nell’immediato emerge la difficile condizione delle donne adulte”.

La soluzione che propone il presidente Sacconi è indicata in un post sul blog Amici di Marco Biagi:” Sarebbe invece stato necessario introdurre il rallentamento dell’età di vecchiaia per tutte le donne adulte e, in prospettiva, caricare sullo Stato i contributi figurativi per comportamenti attivi ritenuti socialmente rilevanti come la procreazione, la cura degli altri, la formazione. Occorre insomma dare un senso alle cose e non accentuare un sistema disordinato che un senso non ce l’ha”

Riforma delle pensioni: l’insoddisfazione dell’Ugl.

Le ultime proposte di riforma delle pensioni avanzate dal Governo non trovano il consenso dell’Ugl. “Purtroppo, le condizioni per il pensionamento restano indecorose sul piano sociale”, ha affermato Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, in riferimento all’incontro governo-sindacati sulle pensioni. “Il Governo può e deve fare di più, l’obiettivo di questa seconda fase di incontro con i sindacati doveva essere quello di rivedere la precarietà del sistema previdenziale italiano, invece di perseverare in un limbo che mette in pericolo e non tutela i giovani, i lavoratori e i pensionati”, ha aggiunto.

Per  Capone:“Questa legge di bilancio doveva porre maggiore attenzione sul tema pensioni e welfare sociale, introducendo nuovi elementi a favore di tutti i cittadini, proponendo correzioni necessarie ad eliminare le note iniquità previdenziali. Se non si interviene su questo fronte, non si avrà nessuna ripresa economica, soprattutto se il governo continua ad ignorare i problemi cardine dell’Italia, che sono legati alla mancanza di lavoro e relative tutele. L’Ugl è pronta alla mobilitazione in piazza come la Cgil”. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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