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Riforma pensioni, oggi 25 novembre 2017. Novità su pensioni anticipate, flessibilità, Ape, legge di Bilancio!

Riforma delle pensioni, le ultime news. Le novità sulle pensioni vengono fornite da Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, che dopo l’ultimo incontro tra governo e sindacati, ha così sottolineato:”La nota finale di sintesi redatta dal Governo dopo il confronto con Cgil, Cisl e Uil, che verrà tradotta in un emendamento alla legge di Bilancio, contiene alcuni positive novità sul tema della previdenza. Anche questa volta, dopo l’iniziale contrarietà, il Governo accetta di affrontare il tema delle pensioni nella legge di Bilancio. Non era scontato. Come sempre, si poteva fare di più, ma abbiamo apprezzato la scelta dell’esenzione di 15 categorie di lavori gravosi dall’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni, sia per la pensione di vecchiaia che per quella di anzianità”, lo ha dichiarato Damiano all’Ansa.

Riforma pensioni: verso l’Ape strutturale ed il riconoscimento del lavoro di cura.

“La nostra battaglia proseguirà in Parlamento per migliorare ulteriormente la normativa. Ad esempio, non si capisce perché, per accedere all’esenzione dai 67 anni, venga richiesto un minimo di 30 anni di contributi. È una soglia da abbassare. Al tempo stesso, la garanzia del Governo di portare da 6 mesi a 1 anno i contributi figurativi per le lavoratrici per ogni figlio, nel limite massimo di 2 di anni, dovrebbe diventare una scelta non vincolata ai risparmi dell’APE, ma una misura che riconosca il valore sociale del lavoro di cura”. “Lo stesso ragionamento vale per la scelta di rendere strutturale l’APE sociale, che condividiamo. Infine, un segnale va dato ai giovani: dobbiamo abbassare le soglie richieste di 2,8 e 1,5 volte il minimo, che vincolano e limitano fortemente la possibilità di andare in pensione a partire dai 63 anni”,conclude.

Pensioni e Legge di Bilancio 2018, le ultime dichiarazioni di Domenico Proietti.

Le ultime news sul fronte pensioni vengono fornite da Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, che sottolinea: «Gli impegni assunti ieri dal Governo sulla Previdenza sono importanti. È bene non dimenticare che nella legge di Bilancio 2018, il Governo non aveva previsto alcun intervento sulle pensioni. Grazie all’azione del sindacato e ad un confronto sviluppatosi negli ultimi 20 giorni, sono stati definiti 12 interventi che saranno recepiti nella legge di Bilancio. Fra le principali misure ci sono l’esenzione per 15 categorie di lavoro gravoso dall’adeguamento alla speranza di vita, la revisione strutturale del suo meccanismo e la costituzione di una commissione scientifica per studiare le aspettative di vita nei diversi settori lavorativi».

Il Governo si è impegnato ad estendere l’ape sociale e la pensione anticipata per i precoci ad operai e braccianti agricoli, ai marittimi, ad addetti alla pesca, ai siderurgici di prima e seconda fusione e ai lavoratori del vetro addetti ad alte temperature ed a prorogare l’ape sociale al 2019. Si è riconosciuta la necessità di eliminare le disparità di genere che penalizzano le donne con un primo intervento che prevede un anno di anticipo – fino ad un massimo di due – per ogni figlio, sull’anzianità contributiva per l’accesso all’ape sociale. Si costituisce un fondo nel quale confluiranno tutte le risorse non spese per interventi previdenziali e, finalmente, si istituisce una commissione per separare la spesa assistenziale da quella previdenziale. Viene estesa la fiscalità di vantaggio ai lavoratori pubblici nella previdenza complementare, con una riduzione di quasi 10 punti. C’è, inoltre, l’impegno a rendere più flessibili e adeguate le pensioni dei giovani.
Questi interventi costituiscono un ulteriore passo in avanti per cambiare la legge Monti-Fornero, dopo gli importanti provvedimenti dello scorso anno. Per la UIL, la vertenza “previdenza” continua e si svilupperanno tutte le iniziative necessarie nei riguardi del Parlamento e delle forze politiche, per avviare la fase 3».

Le news di Patrizia Maestri sul capitolo pensioni e previdenza.

Anche l’onorevole Patrizia Maestri, membro della Commissione lavoro alla Camera, si è espressa sulle ultime novità previste sul capitolo pensioni, emerse in seno all’ultimo incontro tra governo e sindacati, ed ha così dichiarato:”Le La CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro legittimamente ritiene insufficiente la proposta complessiva del Governo sulle pensioni e proclama una mobilitazione per il 2 dicembre. Rispetto la scelta del sindacato e considero sbagliati gli attacchi che vengono rivolti perché attaccando la CGIL si attaccano anche i milioni di lavoratori che chiedono risposte ai problemi reali del lavoro e della previdenza. Avrei voluto – rimarca la Maestri – che il Governo facesse un altro passo in avanti e si arrivasse ad un accordo unitario perché penso fosse possibile rinviare l’ aumento dell’aspettativa di vita al 30 giugno 2018. In ogni caso, il nostro impegno continuerà in Parlamento per migliorare le norme che il Governo ci presenterà.

In particolare: riteniamo necessario prolungare e rendere strutturale l’#ApeSociale almeno fino al 2019 verificando la possibilità che le nuove categorie inserite nei lavori gravosi (agricoli, siderurgici, marittimi e pescatori) vi possano accedere; che i contributi figurativi riconosciuti alle lavoratrici siano di 1 anno per ogni figlio (fino a un tetto di 3); che ai giovani che avranno le pensioni liquidate con il sistema contributivo venga abbassato (da 1,5 a 1,2 volte il minimo pensionistico) il limite che consente l’accesso alla pensione.

Legge di Bilancio, Ape, Dl fiscale, le ultime news di Annamaria Parente.

Annamaria Parente, Capogruppo PD in Commissione Lavoro al Senato in un post pubblicato sulla sua pagina FB, ha commentato così le ultime novità sul fronte pensioni e previdenza: “Dal Governo arrivano buone notizie. Gli impegni assunti in seguito al tavolo con i sindacati riguardo il tema delle pensioni sono assolutamente positivi e raccolgono parte delle riflessioni sviluppate in Commissione Lavoro del Senato sul #Dlfiscale e sulla #leggediBilancio. L’#Apesociale diventerà presto una realtà strutturale, perdendo il suo carattere sperimentale. Così facendo sanciremo un principio fondamentale di equità, che riconosce la diversità dei lavoratori di fronte alla pensione, per condizione professionale o familiare, e introdurremo così una sorta di riforma delle pensioni sulla quale spero che i sindacati possano trovare una posizione comune.

L’altro aspetto significativo è il raddoppio dello sconto per le donne, che passa da 6 a mesi a 1 anno per figlio, fino ad un massimo di due anni. Anche questo è un segnale di equità e di giustizia sociale. Come capogruppo Pd ho presentato emendamenti alla legge di bilancio sulle pensioni, finalizzati in particolare all’istituzione di un fondo permanente per l’Ape sociale e ad estendere questa misura fino al 2019, ampliandone la platea. Ora lavoreremo sulle proposte del governo.” Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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