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Riforma pensioni oggi 29 gennaio 2018: pensioni minime, anticipo, età pensionabile, abrogazione Legge Fornero

Riforma pensioni, le novità di oggi 27 novembre 2017. I primi di dicembre il Governo presenterà un emendamento sulle pensioni per allargare l’Ape social ad altre categoria ed introdurre degli ‘sconti’ contributivi per le donne lavoratrici con figli: a confermarlo è stato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, spiegando che tutto si sposta dopo “il 30 novembre”, perché la doppia operazione “siccome impegna le risorse residue non utilizzate, fino a quando non ci sarà la Conferenza dei servizi, prevista il 30 novembre, non si può fare una norma”.

“L’emendamento del Governo sulle pensioni alla proposta di legge di Bilancio 2018 conferma e rafforza ulteriormente le valutazioni negative espresse dalla Cgil. Per questo il 2 dicembre saremo in piazza per cambiare il sistema previdenziale, per sostenere sviluppo e occupazione, per garantire futuro ai giovani”. È quanto dichiarato dal segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli. “Anche se il Governo continua ancora a fornire dati ampiamente sovrastimati è evidente che si tratta di un intervento marginale per le platee, le risorse impegnate, le materie trattate. Ricordiamo ad esempio che sono assenti misure a favore dei giovani, del lavoro discontinuo, delle donne e del lavoro di cura. Interventi distanti dalle richieste sindacali, ma anche da quanto condiviso con il verbale del settembre 2016″. La Cgil ricorda poi che una componente numericamente importante delle attività gravose, quella dei braccianti agricoli, sarebbe ora praticamente esclusa dal beneficio.

Pensioni, la mobilitazione della Cgil: gli orari e le piazze italiane.

Per cambiare il sistema previdenziale, per sostenere sviluppo e occupazione, per garantire futuro ai giovani”. Questi i motivi della mobilitazione nazionale della Cgil di sabato 2 dicembre, proclamata dopo l’esito del confronto con il governo sul tema della previdenza, considerato “insufficiente”. Sono cinque le manifestazioni organizzate dalla Confederazione con lo slogan “Pensioni, i conti non tornano!”. A Roma l’appuntamento è per le ore 9 in piazza della Repubblica, da dove partirà il corteo fino a piazza del Popolo. A Torino il concentramento è previsto alle ore 9.30 a Porta Susa e si arriverà in piazza San Carlo. A Bari si sfilerà da piazza Massari, ore 9.30, a piazza Prefettura. A Palermo da piazza Croci a piazza G. Verdi, ore 8.30, e a Cagliari da viale Regina Elena a piazza Garibaldi, ore 9.30. A concludere tutte le iniziative sarà il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, che alle ore 12.30 prenderà la parola dal palco della Capitale, in collegamento video con le altre città.

Le rivendicazioni della Cgil sulle pensioni.

Le rivendicazioni sulle pensioni per le quali la Cgil scenderà in piazza, come si legge nel volantino, sono “bloccare l’innalzamento illimitato dei requisiti per andare in pensione, garantire un lavoro dignitoso e un futuro previdenziale ai giovani, superare la disparità di genere e riconoscere il lavoro di cura, garantire una maggiore libertà di scelta ai lavoratori su quando andare in pensione”. E ancora, “favorire l’accesso alla previdenza integrativa” e “garantire un’effettiva rivalutazione delle pensioni”. Ma le motivazioni della mobilitazione non si fermano alla previdenza, il sindacato di corso d’Italia chiede anche di “cambiare la legge di bilancio per sostenere lo sviluppo e l’occupazione”, di “estendere gli ammortizzatori sociali”, di “garantire a tutti il diritto alla salute” e di “rinnovare i contratti pubblici”. La Cgil “invita lavoratori, pensionati e giovani a partecipare “per ottenere delle risposte concrete e per ridare speranza e fiducia al nostro Paese”.

Riforma delle pensioni, età pensionabile, AdV, le ultime news.

Sul fronte pensioni ed età pensionabile, intanto, arriva una deroga all’adeguamento all’incremento della speranza di vita, come certificato dall’Istat di 5 mesi, decorrente dal 2019, ma resta “limitata” alle categorie di lavoratori “addetti a attività gravose e non altera strutturalmente la sostenibilità di medio-lungo periodo della spesa pensionistica”. E quanto si legge nella relazione tecnica che accompagna l’emendamento sulle pensioni depositato dal governo.

Le categorie escluse saranno in tutto 15: le 11 categorie già individuate ai fini dell’Ape sociale e 4 categorie aggiuntive con particolari indici di infortunistica e di stress da lavoro correlato: operai e braccianti agricoli; marittimi “imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini ed acque interne”; “pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti e soci di cooperative”; siderurgici “di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti ad alte temperature” (l’inserimento dei lavoratori siderurgici di prima fusione interessa anche i lavoratori Ilva)”.

Pensioni anticipate e Ape social, le repliche dell’Inps alle dichiarazioni di Morena Piccinini dell’Inca.

Intanto, sul capitolo pensioni anticipatem in particolare Ape Social, l’Inps ha replicato alle parole della presidente Inca, Morena Piccinini, secondo la quale, c’è stata “una bella sforbiciata” alle domande presentate (“accolte 22 mila richieste, mentre 44 mila sono state respinte”), che decreterebbe “il fallimento della misura”. L’Inps ha evidenziato che le proprie sedi “stanno riesaminando sia le domande respinte sulla base di documentazione ritenuta insufficiente, sia le domande che potrebbero risultare accoglibili sulla base dei nuovi orientamenti concordati con il Ministero del Lavoro”.

L’Inps “non è in possesso di tutte le informazioni necessarie all’accertamento del diritto e spesso tali informazioni non possono essere fornite neanche dagli Enti che le detengono. Quindi la difficoltà di reperimento delle informazioni non può essere strumentalizzata per inutili polemiche”.L’Inps “ribadisce il suo impegno a portare a termine nel più breve tempo possibile le necessarie istruttorie ed accogliere le richieste dei cittadini che hanno diritto a fruire dell’Ape sociale. Si ricorda che, come previsto dalla normativa, fino al 30 novembre è ancora possibile presentare domanda di Ape sociale per il 2017”. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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