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Web tax: al via dal 2019 l'imposta sui ricavi digitali. Tutto quello che c'è da sapere!

Web tax in arrivo dal 2019. Al via, dopo aver subito rallentamenti e correzioni, la Web tax proposta da Massimo Mucchetti del Partito Democratico, presidente della Commissione Industria del Senato. L’emendamento prevede l’esclusione dall’imposta delle imprese agricole e dei soggetti che hanno aderito al regime forfetario o al regime di vantaggio per i contribuenti di minore dimensione.

La Web Tax come funzionerà.

L’imposta del 6% sarà applicata alle prestazioni di servizi effettuate con mezzi elettronici. Il ministero dell’Economia, entro il 30 aprile 2018, dovrà emanare un decreto per individuare i servizi da sottoporre a tale imposta. Nei sessanta giorni successivi, dall’emanazione del decreto, il direttore dell’agenzia delle Entrate dovrà indicare le modalità di segnalazione al fisco delle operazioni prestazioni di servizi effettuate con mezzi elettronici e dovrà stabilire gli adempimenti dichiarativi e di pagamento della web tax.

Il gettito stimato.

Il mercato della pubblicità online, nel corso del 2016, ha prodotto ricavi per 1,9 miliardi. Secondo una analisi della Ragioneria di Stato, si stima a 3,8 miliardi di euro il valore dei ricavi del mercato digitale italiano, il cui 6% restituisce 228 milioni di euro, al netto del credito di imposta, le entrate stimate per l’erario saranno di circa 114 milioni di euro ogni anno.

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