CONDIVIDI
Amnistia, indulto, carceri, detenuti, reinserimento, lavoro: le ultime news ad oggi 17 dicembre 2017

Amnistia, giustizia, carceri, le ultime novità ad oggi 28 novembre 2017 del ministro Orlando. Le news sul fronte carceri e riforma del sistema penitenziario, vengono fornite dal ministro della giustizia Andrea Orlando, che, intervenuto a “Storiacce” di Raffella Calandra, su Radio 24 si è espresso in merito alla riforma delle carceri:”Penso che ci siano assolutamente tutti i termini perché la riforma delle carceri sia conclusa entro fine anno questo è anche il sistema per affrontare in modo strutturale una questione, che più volte abbiamo dovuto affrontare in passato, che è quella del rischio di condanne del nostro paese da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo”. Ed aggiunge: “La prima trance dei provvedimenti è già alla Presidenza del Consiglio, quindi compete al Presidente del Consiglio definire l’ordine del giorno”.

Le ultime dichiarazioni del ministro Andrea Orlando sulla riforma delle carceri ed il reinserimento dei detenuti.

Il Ministro poi prosegue: “Io non credo che si debba temere in termini di consenso perché penso che si debba e si può spiegare all’opinione pubblica che un carcere che funziona male è un carcere che genera insicurezza, dove aumenta la recidiva e dove alla fine i soldi spesi dai contribuenti rischiano di alimentare più la spirale criminale che non un percorso di rieducazione e di reinserimento”.

Andrea Orlando sottolinea: “Naturalmente ci vuole anche una capacità di riconoscere quando c’è un ravvedimento, quando c’è una capacità di rimettersi in gioco e quando non c’è e questo è l’impianto che abbiamo cercato di dare alla riforma, quindi nessun elemento di cancellazione della responsabilità, ma viceversa una più forte definizione delle responsabilità del detenuto, ma anche di chi deve valutare il suo comportamento e io credo che sia un elemento di civiltà che viene ad essere conquistato, ma è anche un elemento a tutela di una comunità che deve essere sicura e per questo deve poter esigere un carcere che funziona meglio.”

Regime del 41-bis, le repliche del ministro Orlando all’allarme del sindacato di Polizia penitenziaria.

Sull’allarme lanciato da un sindacato di Polizia penitenziaria, Orlando dopo aver rivendicato la decisione di concedere un permesso speciale ai familiari di Riina, per poterlo raggiungere poco prima della morte, sottolineando che “lo Stato si debba distinguere dalla mafia anche per il modo in cui tratta gli individui rispetto ai diritti fondamentali della persona che non sono soppressi neppure quando ci si trova di fronte al più esperto dei criminali”, fa delle precisazioni sulle critiche mosse di recente al regime del 41-bis: “Stiamo parlando di una cosa assurda perché o il 41 bis non funziona, e allora andava denunciato quando non funzionava, ma non è che rischia di funzionare meno dopo la morte di Totò Riina. Noi non abbiamo elementi per dire che il 41 bis sia diventato più permeabile rispetto al passato. È uno strumento che sta funzionando, è uno strumento che ha consentito di isolare i boss all’interno del carcere. Dobbiamo semplicemente manutenerlo e mantenere quell’impianto, non abbiamo specifiche misure da assumere in ragione di un fatto”. Qui puoi trovare tutte le ultime news su amnistia, indulto e carceri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Segui ContattoNews.it su Facebook