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Amnistia, indulto, carceri e detenuti, le ultime news ad oggi 29 novembre 2017!

Amnistia, giustizia, carceri, le novità ad oggi 29 novembre 2017. Le ultime news sul fronte carceri vedono in primo piano l’incontro tenutosi ieri a Firenze, a Palazzo Bastogi, del Coordinamento nazionale dei garanti dei diritti dei detenuti con più di 35 garanti da varie parti d’Italia, tra cui il Garante nazionale Mauro Palma, quello regionale della Toscana Franco Corleone e il Provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria Antonio Fullone. Gli incontri proseguiranno venerdì 1° e sabato 2 dicembre 2017 presso l’Auditorium di Santa Apollonia.

Decreti delegati, riforma dell’ordinamento penitenziario.

I temi trattati riguardano il continuo e progressivo aumento della popolazione detenuta, i decreti delegati di riforma dell’ordinamento penitenziario e del regime delle misure di sicurezza, il monitoraggio post chiusura degli Opg e il funzionamento delle Rems, la costituzione della rete Npm (National Preventive Mechanism) tra il Garante nazionale e i Garanti territoriali, attualmente all’esame del Comitato Onu per la prevenzione della tortura.

Carceri, il prossimi incontri dei Garanti dei detenuti sono in programma per il 1 e 2 dicembre 2017.

Il Npm si è istituito in Italia con l’insediamento del garante nazionale dei detenuti, organismo di monitoraggio indipendente, come richiesto agli stati aderenti al Protocollo opzionale per la prevenzione della tortura (Opcat), dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2002, che sancisce l’istituzione di un sistema di visite regolari svolte da organismi indipendenti nazionali e internazionali nei luoghi in cui le persone sono private della libertà, per prevenire la tortura e le altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti ed è stato ratificato dall’Italia nel 2012. Nel 2014 il Garante nazionale è stato designato dall’Onu come organismo di “National Preventive Mechanisms”.

Le iniziative per il reinserimento nel Carcere di Trento.

Vi segnaliamo anche delle importanti iniziative sul fronte reinserimento. Nel carcere di Trento partirà un progetto di formazione in inserimento lavorativo per le donne detenute, che vede coinvolti Agenzia del lavoro, il Servizio per le Politiche sociali della Provincia e la cooperativa sociale Venature di Trento. Due gli obiettivi: innanzitutto offrire alle destinatarie un’opportunità per accrescere le proprie competenze e sviluppare una maggior consapevolezza personale e sociale. Inoltre, sperimentare un’attività lavorativa anche nella sezione femminile del carcere per arrivare, se i risultati di questa fase sperimentale fossero positivi, all’avvio di un’attività imprenditoriale di lavanderia da parte della cooperativa sociale Venature.

La decisione è stata ratificata dalla Giunta provinciale su proposta del vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi, accogliendo una specifica richiesta del responsabile dell’area educativa della Casa circondariale di Trento. Il Progetto riguarda l’attivazione di un servizio di lavanderia anche presso la sezione femminile, sul modello già presente nella sezione maschile. Le detenute verranno assunte dalla casa circondariale e saranno impiegate per tre ore al giorno dal lunedì al venerdì. Si prevede una rotazione su un periodo di tre mesi, con la possibilità però di proroga del rapporto di lavoro o l’assunzione a tempo indeterminato a titolo di premialità e di accrescimento della motivazione. In parallelo, questo percorso formativo/lavorativo è integrato da un progetto più articolato – un’attività di acquisizione di nuove competenze e di sostegno per le donne ristrette nella sezione femminile al fine di promuovere elementi di maggior benessere personale e relazionale – finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Qui puoi trovare tutte le ultime news su amnistia, indulto e carceri.

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