CONDIVIDI
Riforma pensioni, oggi 12 febbraio 2017: le novità su pensioni anticipate, precoci, opzione donna, legge Fornero, fase due di riforma, aspettativa di vita

Riforma delle pensioni: la manifestazione della Cgil. E’ prevista per sabato 2 dicembre la manifestazione nazionale della Cgil, organizzata per “bloccare l’innalzamento illimitato dei requisiti per andare in pensione, garantire un lavoro dignitoso ed un futuro previdenziale ai giovani, superare la disparità di genere e riconoscere il lavoro di cura, garantire una maggiore libertà di scelta ai lavoratori su quando andare in pensione”.

Accompagnate dallo slogan: “Pensioni, i conti non tornano!” si terranno manifestazioni a Roma, a Torino, a  Bari, a Palermo ed a Cagliari. Concluderà tutti gli eventi il discorso che il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, terrà a a Roma. Franco Martini, segretario confederale della Cgil, ai microfoni di RadioArticolo1, ha sottolineato che l’impostazione del Governo nella riforma delle pensioni “non è quella che noi avevamo dato con la piattaforma unitaria e con l’impegno che lo stesso governo aveva preso con il protocollo del settembre 2016 sulla fase due“.

“Il messaggio che vogliamo lanciare sabato”,  ha continuato Martini, è chiaro. Il Governo affronta il tema della previdenza in funzione delle risorse disponibili, mentre noi vogliamo rovesciare il concetto, per costruire il sistema previdenziale di cui ha bisogno il Paese”. Per far questo, però, “servono risorse”, e “non è una cosa che si può fare dalla sera alla mattina”. Per la Cgil, infatti, bisogna “impostare una politica economica e finanziaria finalizzata al sostegno del sistema.”

Ezio Cigna, responsabile Previdenza pubblica Cgil, a RadioArticolo1, ha illustrato la proposta di riforma delle pensioni del sindacato: “La Cgil ha elaborato una proposta di pensione di garanzia nel sistema contributivo che riguarda i quarantenni di oggi, che hanno iniziato a lavorare nel ’96. Il punto-chiave è che dobbiamo costruire un meccanismo di solidarietà all’interno del sistema contributivo che è assente, perché la costruzione del proprio montante è individuale, cioè quello che tu avrai fatto sarà la pensione che percepirai”.

“Di questo, abbiamo discusso per mesi, ma nel rush finale il Governo ha detto no: è un grave errore, nel momento di assumersi delle responsabilità l’esecutivo ha fatto dietrofront non rispettando gli impegni”, ha sottolineato Cigna.

Riforma delle pensioni e Legge di Bilancio: il punto di Annamaria Furlan (Cisl).

Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl, ha affrontato il tema delle pensioni e della Legge di Bilancio 2018 a Parma, nel  suo intervento all’assemblea dei delegati di Lombardia ed Emilia Romagna. “Stiamo portando a casa nella Legge di Bilancio, pur nella ristrettezza delle risorse e nel confronto con il Governo sulle pensioni, importanti risultati”, ha dichiarato.

“L’emendamento che è stato votato con la legge di bilancio raccoglie in pieno il contenuto del percorso che insieme abbiamo fatto con il Governo”, ha aggiunto. Per il leader sindacale siamo di fronte ad “una finanziaria che ha saputo cogliere un percorso di confronto sui temi della previdenza. Non sono concessioni. Sono cose che abbiamo conquistato con la contrattazione, con grande coerenza”.

Furlan ha sottolineato anche che “il tema del lavoro dei giovani è e rimane al centro del nostro fare sindacato. Perché senza il lavoro dei giovani non ci sarà futuro né per il sistema previdenziale né per il paese”.

Barbagallo su pensioni e Legge di Bilancio 2018: 

Il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, ha commentato gli ultimi incontri avuti con le forze parlamentari, che hanno avuto come focus l’emendamento sulle pensioni scaturito dal confronto tra le parti sociali ed il Governo. “Prosegue il nostro confronto con le forze parlamentari”, ha dichiarato Barbagallo,  “per illustrare la posizione della nostra Organizzazione su un tema socialmente così rilevante”.

“Abbiamo chiesto che, durante l’iter parlamentare, si proceda ad alcuni miglioramenti del testo. Inoltre, abbiamo ribadito che per la Uil si sta solo chiudendo una fase del confronto che dovrà, necessariamente, proseguire per ottenere ulteriori risultati, a partire dall’immediato insediamento delle due Commissioni, per la separazione della previdenza dall’assistenza e per l’individuazione degli altri lavori gravosi”.

Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, “bisogna ridurre le tasse ai lavoratori e pensionati che sono i maggiori contribuenti, così da sostenere e rilanciare la domanda interna con un concreto sostegno alla nostra economia”. Proietti ritiene che:”Gli 80 euro dati a milioni di lavoratori dipendenti, il rinnovo dei contratti del settore privato e la quattordicesima estesa ad ulteriori 1,5 milioni di pensionati, sono elementi chiave della ripresa che è in atto nel Paese”.

Per la Uil bisogna estendere strutturalmente gli 80 euro ai redditi fino a 45.000 € e alle famiglie con figli. In questo modo si aiuterebbe la crescita demografica dell’Italia e si favorirebbe una reale ripresa dei consumi e delle attività produttive, creando nuova e buona occupazione.

Pensioni anticipate: proroga di Opzione Donna, le ultime novità.

Le ultime novità sulle pensioni anticipate ed, in particolare sulla proroga di Opzione Donna al 2018, vengono dalla nota della Senatrice tosiana, Raffaela Bellot, con cui viene commentato il parere contrario del Governo sull’emendamento 22.0.27 alla legge di Bilancio 2018 a firma Bellot, Bisinella e Munerato. “Durante l’esame della legge di Bilancio, ancora in corso nella competente Commissione, il movimento FARE! con Tosi ha presentato diverse proposte in materia di lavoro”, ha affermato Bellot.

“Particolare attenzione è stata riservata alle donne lavoratrici e ai lavoratori in difficoltà; un impegno che portiamo avanti da tempo e che si è tradotto, tra le altre cose, nella presentazione di un emendamento per la proroga della cd “opzione donna”, ha aggiunto.

Bellot ha proseguito:”L’emendamento in questione, dopo aver superato lo scoglio dell’ammissibilità, ha ricevuto parere contrario da parte del Governo”. “Senza alcun dubbio, quindi, il nostro emendamento sarebbe stato bocciato dalla Commissione bilancio”, ha sottolineato. “In ragione del parere contrario del Governo e del relatore, ho ritirato l’emendamento per sottrarlo alla bocciatura espressa da parte della Commissione, auspicando un ripensamento della maggioranza e dell’Esecutivo, magari nel passaggio in Aula o nell’altro ramo del Parlamento. FARE! con Tosi farà sentire la propria voce in tutte le sedi affinché la questione possa trovare accoglimento”, ha dichiarato.

Bellot ha quindi chiarito: “L’obiettivo, come accennavo in precedenza, è quello di dare finalmente una concreta quanto doverosa risposta a migliaia di lavoratrici. Sulla proroga dell’opzione donna abbiamo anche presentato un ordine del giorno con il quale chiediamo l’impegno del Governo a prorogarla a tutto il 2018. La battaglia non è terminata, nonostante la sconfitta in Commissione. Ripresenteremo l’emendamento nel corso dell’esame alla Camera dei Deputati.”  Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Segui ContattoNews.it su Facebook