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partita IVA e minimi: Ecco i metodi per calcolare acconto IRPEF

Regole per partita IVA e minimi. Sono due i metodi, quello storico e quello previsionale, per calcolare acconto IRPEF – I titolari di partite IVA, le ditte individuali, i liberi professionisti e artigiani, dovranno versare l’acconto dell’Irpef e dell’Irap e, con essi, anche i titolari di partite Iva del vecchio regime dei minimi. Vediamo nel dettaglio, come funzionano, questi metodi.

Il Metodo storico e metodo previsionale.

Il metodo storico prevede il pagamento delle imposte in base a quanto fatturato nel 2016, in riferimento alla dichiarazione Redditi Persone Fisiche 2017. Non occorre pagare nessun acconto, se l’importo riportato nel rigo RN34 o RN64 è inferiore a 51,65 euro. Se invece è superiore, è l’importo rimane entro i 257,52 euro, l’acconto è dovuto nella misura del 100% e verrà versato obbligatoriamente in unica soluzione entro il 30 novembre. Se superiore a 257,52 euro, l’acconto potrà essere versato, a opzione del contribuente, in due rate, una prima delle quali entro fine novembre. Invece, con il metodo previsionale, il contribuente ha previsto di aver, nel 2017, un reddito inferiore a quello dell’anno 2016, risparmiando dunque sull’acconto. Ma se l’imposta da pagare dovesse essere superiore, scatterà una sanzione del 30% sull’importo non versato.

Regimi dei minimi e forfetari. Irap.

Per coloro che rientrano nel regime dei minimi o in quello forfetario si applicano le stesse regole sopra indicate per l’Irpef, con l’unica differenza, che l’imposta non è progressiva, ma si calcola con aliquota fissa. L’IRAP applica le stesse regole delle imposte sui redditi. Quindi, se si utilizza il metodo storico, si prenderà come base il 100% dell’imposta dovuta per l’anno precedente. Tale importo di base per il calcolo si trova nel modello Irap 2017 al rigo IR21 e ad essa vengono applicate le stesse modalità di calcolo sopra indicate. Infine, la scadenza di novembre non riguarda le addizionali IRPEF: dunque nessuno acconto sull’addizionale regionale, per quella comunale la scadenza è il 30 giugno.

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