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Riforma pensioni, oggi 4 agosto 2017: Ape, pensioni anticipate, Inps, pensioni all'estero, quattordicesima

Riforma delle pensioni, legge Fornero. “Una breccia nella Legge Fornero. Il nostro impegno continua”, è lo slogan della manifestazione della Uil tenutasi ieri a Roma su pensioni, lavoro e contratti. “Vogliamo partire dagli obiettivi raggiunti”, ha dichiarato Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil, “per aprire la terza fase della previdenza, qualunque sia il prossimo Governo con cui ci confronteremo.

Per Barbagallo è necessario “avviare subito le due Commissioni, una per la separazione della previdenza dall’assistenza e l’altra per la definizione degli altri lavori gravosi e delle rispettive effettive e specifiche aspettative di vita”. Il leader della Uil, riferendosi alla posizione del Presidente dell’Inps, Tipo Boeri, riguardo alla riforma delle pensioni, ha dichiarato: “Il cane da guardia della Monti-Fornero, e parlo di Boeri, si è subito messo in allarme: ebbene, il prossimo anno dovremo riconquistare la gestione della previdenza nel nostro Paese, visto che si tratta di risorse dei lavoratori e delle imprese e non dei professori della Bocconi. Noi chiediamo una nuova governance dell’Inps”.

Riforma delle pensioni: le osservazioni di Tito Boeri.

Il Presidente dell’Inps, Tito Boeri, a margine dell’audizione presso Commissione Lavoro della Camera sulle risoluzioni per l’introduzione di retribuzione e compensi minimi, ha toccato il tema della riforma delle pensioni, soffermandosi in particolare su uno dei cavalli di battaglia della Uil: la separazione tra previdenza ed assistenza. “Spesso sento dire che è un modo per ridurre la vera spesa previdenziale”, ha dichiarato Boeri. “Si sappia che in realtà Eurostat considera la spesa previdenziale come un insieme delle prestazioni di natura pensionistica, da quello non si scappa”, ha precisato.

Per  il presidente dell’Ente previdenziale  è “importante chiarire qual è l’obiettivo della commissione” per la classificazione delle risorse da utilizzare per la previdenza e per l’assistenza. Potrebbe essere “un esercizio utile per isolare le tre componenti del sistema previdenziale: quella contributiva, quella assistenziale e quella di benevolenza o privilegi. Se questo è quello che si vuol fare, mi sembra un’operazione utile sul piano descrittivo“, ha sottolineato.”Se ci sono altre finalità è bene che venga chiarito. Prima di mettere tante energie su un progetto, sarebbe utile chiarire l’obiettivo”, ha osservato.

Affrontando il tema del divario tra le prestazioni pensionistiche ed i contributi versati, Boeri ha aggiunto che esistono pensioni “di benevolenza, se vogliamo essere benevoli, o di privilegio, se vogliamo essere vicini ai fatti, in cui i politici di turno nel corso degli anni hanno voluto favorire questa o quella categoria di lavoratori e dare loro delle pensioni che non erano minimamente giustificate alle luce dei contributi versati”. “Se è questo l’obiettivo della commissione, daremo tutti i nostro lavori e calcoli. Se sono altri gli obiettivi non lo so”, ha dichiarato.

Ma il vero problema per il presidente dell’Inps è quello della sostenibilità del sistema previdenziale che verrà messa a rischio nel lungo periodo, intorno al  2040, 2050, se non aumenteranno le persone introdotte nel mondo produttivo.“Prendere la differenza tra i contributi che l‘Inps riceve e le pensioni come una misura di insostenibilità a mio giudizio è un modo sbagliato di vedere il problema”, ha affermato Boeri, come riportato da Reuters. “Quello che bisogna guardare è il debito pensionistico, le tendenze nel futuro e lì ci sono effettivamente degli interrogativi”, ha chiarito. Il presidente dell’Inps ritiene, inoltre, che l‘adeguamento automatico dell‘età pensionistica alle aspettative di vita protegga il sistema dall‘invecchiamento della popolazione ma “non ci protegge dal fatto che diminuiscano coloro che cominciano a pagare al sistema”. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

 

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