CONDIVIDI
Riforma pensioni oggi 17 dicembre 2017: pensioni d'oro, fondi pensione, pensioni donne, giovani, campagna Cgil

Riforma pensioni, le ultime novità e la mobilitazione della Cgil. Oggi si terrà la mobilitazione della Cgil “per cambiare il sistema previdenziale, per sostenere sviluppo e occupazione, per garantire futuro ai giovani”. Mobilitazione proclamata dopo l’esito negativo del confronto con il governo sul tema della previdenza, considerato insufficiente. La Cgil ritiene insufficienti le proposte del governo sulla previdenza e sulla manovra di bilancio in discussione”. La Cgil in una nota ha riaffermato: “Su età pensionabile, previdenza per giovani e donne il governo non ha dato risposte concrete. Il documento proposto dal governo ai sindacati elude tutta una serie di interventi sempre di più improrogabili: opzione donna, esodati, lavori gravosi, fino al futuro previdenziale delle giovani generazioni. Inoltre, nel corso dell’incontro, è stata condivisa la necessità di apportare modifiche strutturali in materia di pensioni differenziando i lavori, garantendo la flessibilità in uscita, la riconsiderazione del lavoro femminile a fini previdenziali e garantendo che i lavoratori che hanno carriere intermittenti, soprattutto giovani, possano conseguire pensioni adeguate”.

La Cgil chiede di “bloccare l’innalzamento illimitato dei requisiti per andare in pensione, garantire un lavoro dignitoso e un futuro previdenziale ai giovani, superare la disparità di genere e riconoscere il lavoro di cura, garantire una maggiore libertà di scelta ai lavoratori su quando andare in pensione”. E ancora, favorire l’accesso alla previdenza integrativa e garantire un’effettiva rivalutazione delle pensioni. La Cgil chiede anche di cambiare la legge di bilancio per sostenere lo sviluppo e l’occupazione, di estendere gli ammortizzatori sociali, garantire a tutti il diritto alla salute e di rinnovare i contratti pubblici. L’invito in piazza è dunque rivolto a lavoratori, pensionati e giovani, “per ottenere risposte concrete e per ridare speranza e fiducia al nostro Paese”.

La manifestazioni organizzate dalla Cgil sulle pensioni nelle cinque piazze italiane.

Sono cinque le manifestazioni organizzate dalla confederazione con lo slogan “Pensioni, i conti non tornano!”. A Roma l’appuntamento è per le 9 in piazza della Repubblica, da dove partirà il corteo fino a piazza del Popolo. A Torino il concentramento è previsto alle 9.30 a Porta Susa e si arriverà in piazza San Carlo. A Bari si sfilerà da piazza Massari, ore 9.30, a piazza Prefettura. A Palermo da piazza Croci a piazza Verdi alle 8.30 e a Cagliari da viale Regina Elena (giardini pubblici) a piazza Garibaldi, a partire dalle 9.30. A concludere tutte le iniziative sarà il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, che alle 12.30 prenderà la parola dal palco della Capitale, in collegamento video con le altre città.

Riforma delle pensioni, il bilancio di Cesare Damiano.

Sul fronte pensioni, Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, ha così commentato gli ultimi moniti giunti dall’Ocse sulla riforma del sistema pensionistico: «Dopo Bankitalia, Corte dei Conti e Commissione Europea, anche l’Ocse ha ʻil pallinoʼ delle pensioni. Su questo tema giunge dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico un ammonimento all’Italia a ʻnon arretrareʼ sulla riforma del sistema pensionistico. Tutti dimenticano volutamente il pesante salasso subito dalle pensioni in questi anni e trascurano il fatto che, attraverso le varie riforme, dal 2004 al 2050 verrà risparmiata una cifra iperbolica, pari a 900 miliardi di euro, che verrà sottratta alle pensioni al fine di tenere in equilibrio i conti pubblici. Per fortuna, nonostante la pressione delle dottrine liberiste prevalenti in Europa, il Parlamento Italiano ha corretto alcune delle storture della Legge Monti con 8 salvaguardie degli esodati, l’estensione di opzione donna, l’introduzione della flessibilità attraverso l’Ape sociale, il ripristino del cumulo gratuito dei contributi, l’aumento della 14°mensilità per i pensionati più poveri e la diversificazione dell’innalzamento dell’età pensionabile in relazione alle attività usuranti e gravose.

Possiamo dire che fin qui, nel complesso, abbiamo salvaguardato circa 250.000 lavoratori”. “È apprezzabile invece – spiega – il punto di vista dell’Ocse relativo al turnover ‘dovuto al pensionamento di una quota importante di dipendenti pubblici nel prossimo futuro’”. “Anche noi pensiamo che si tratti di una grande opportunità,non solo per ristrutturare e modernizzare la Pubblica Amministrazione, ma anche per offrire un posto di lavoro ai nostri giovani, rallentando in questo modo la fuga dei cervelli verso l’estero”, conclude.

Pensioni anticipate, le ultime novità dall’Inps in merito alle domande di Ape social.

Intanto, l’Inps fa sapere che per l’Ape sociale sono state accolte 15.493 domande di certificazione (comprensive dei riesami), pari al 39% del totale, e 9.031 domande di certificazione relative al beneficio “precoci”, pari al 34% del totale. E’ quanto rende noto l’Inps, al termine del primo monitoraggio delle domande di certificazione per il riconoscimento delle condizioni di accesso all’APE sociale ed al beneficio “precoci”, presentate entro il 15 luglio 2017 ed istruite dall’Inps entro il termine del 15 ottobre come previsto. Nel mese di dicembre l’Istituto comunicherà agli interessati l’esito della domanda e l’importo spettante. A partire da gennaio 2018 saranno effettuati i primi pagamenti.

Pensioni, le novità contenute nella Legge di Bilancio 2018.

La manovra finanziaria taglia il traguardo del Senato. Con 149 voti favorevoli e 93 contrari l’aula di palazzo Madama ha votato la fiducia al governo nello stesso giorno in cui l’esecutivo l’ha incassata anche da Montecitorio sul dl fiscale collegato alla manovra che diventa legge. Sulle pensioni dopo una lunga trattativa tra governo e sindacati è stato accolto in manovra il frutto dell’intesa, bocciata però dalla Cigl, che in sostanza esclude dall’aumento dell’età pensionabile dal 2019 a 67 anni 15 categorie di lavori gravosi. Quanto alla web tax, in attesa di una decisione europea, vengono messi i presupposti per il debutto della tassazione dei giganti di internet in Italia.

Arriva poi il tanto sospirato taglio del superticket da 10 euro sulla diagnostica e la specialistica per i soggetti con redditi bassi, le persone con patologie gravi e le fasce protette (anziani e minori). Il bonus bebè diventa strutturale ma l’assegno si dimezza dal 2019. Per le pensioni dal 2019 stop all’aumento dell’età pensionabile a 67 anni per 14.600 lavoratori impegnati in 15 attività gravose. A cambiare rispetto alla legge Fornero anche il meccanismo di adeguamento all’aspettativa di vita.  Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Segui ContattoNews.it su Facebook