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Papa Francesco, l'Angelus di oggi domenica 17 dicembre 2017 ed il collegamento con A sua immagine!

Angelus di Papa Francesco per l’8 dicembre 2017. In occasione della Festa dell’Immacolata Concezione, Papa Francesco celebrerà l’Angelus recitato alle 12.00 da in piazza San Pietro, in collegamento in diretta su Rai1 all’interno del programma A sua immagine, che oggi realizzerà una puntata speciale per raccontare la figura di Maria e la sua presenza in mezzo agli uomini. Da Lourdes a Fatima, da Siracusa a Roma, un percorso attraverso tutti i luoghi nei quali la Madonna si è manifestata e ha parlato all’umanità di ciascuno di noi con frasi e accadimenti che richiamano sempre le stesse parole: amore, umiltà, cura. Lorena Bianchetti ne parlerà in studio venerdì 8 dicembre alle 10.30 su Rai1 con padre Gian Matteo Roggio, docente della Pontificia Facoltà Teologica Marianum.

Il collegamento con Piazza San Pietro per l’Angelus di Papa Francesco.

Nel corso della puntata si racconterà anche una chiesa di Roma poco nota, ma luogo di antichissima devozione: Santa Maria in Via, teatro di un miracolo risalente alla metà del 1200, che ancora si ripete: l’acqua che sgorga dal pozzo di quella che, non a caso, è detta anche Chiesa della Madonna del Pozzo. Alle 10.55 la linea passerà alla Santa Messa, come sempre in onda in diretta su Rai1. La celebrazione eucaristica di questa settimana verrà trasmessa dalla basilica Beato Angelico d’Acri in Acri (CS) La regia della ripresa televisiva sarà affidata ad Antonio Ammirati mentre il commento è di Orazio Coclite. Subito dopo la celebrazione eucaristica si tornerà in studio per continuare a parlare di Maria e di Azione Cattolica, in attesa come del consueto Angelus recitato alle 12.00 da Papa Francesco in piazza San Pietro.

Le parole di Papa Francesco nell’Angelus di oggi venerdì 8 dicembre 2017!

Nell’Angelus di oggi, Papa Francesco ci ricorda la festività della giornata odierna:«Oggi contempliamo la bellezza di Maria Immacolata. Il Vangelo, che narra l’episodio dell’Annunciazione, ci aiuta a capire quello che festeggiamo, soprattutto attraverso il saluto dell’angelo. Egli si rivolge a Maria con una parola non facile da tradurre, che significa “colmata di grazia”, “creata dalla grazia”, «piena di grazia». Prima di chiamarla Maria, la chiama piena di grazia, e così rivela il nome nuovo che Dio le ha dato e che le si addice più del nome datole dai suoi genitori. Anche noi la chiamiamo così, ad ogni Ave Maria.Che cosa vuol dire piena di grazia? Che Maria è piena della presenza di Dio. E se è interamente abitata da Dio, non c’è posto in lei per il peccato. È una cosa straordinaria, perché tutto nel mondo, purtroppo, è contaminato dal male. Ciascuno di noi, guardandosi dentro, vede dei lati oscuri. Anche i più grandi santi erano peccatori e tutte le realtà, persino le più belle, sono intaccate dal male: tutte, tranne Maria. Lei è l’unica “oasi sempre verde” dell’umanità, la sola incontaminata, creata immacolata per accogliere pienamente, con il suo “sì”, Dio che veniva nel mondo e iniziare così una storia nuova.

Ogni volta che la riconosciamo piena di grazia, le facciamo il complimento più grande, lo stesso che le fece Dio. Un bel complimento da fare a una signora è dirle, con garbo, che dimostra una giovane età. Quando diciamo a Maria piena di grazia, in un certo senso le diciamo anche questo, al livello più alto. Infatti la riconosciamo sempre giovane, perché mai invecchiata dal peccato. C’è una sola cosa che fa davvero invecchiare, invecchiare interiormente: non l’età, ma il peccato. Il peccato rende vecchi, perché sclerotizza il cuore. Lo chiude, lo rende inerte, lo fa sfiorire. Ma la piena di grazia è vuota di peccato. Allora è sempre giovane, è «più giovane del peccato», è «la più giovane del genere umano».

La Chiesa oggi si complimenta con Maria chiamandola tutta bella, tota pulchra. Come la sua giovinezza non sta nell’età, così la sua bellezza non consiste nell’esteriorità. Maria, come mostra il Vangelo odierno, non eccelle in apparenza: di semplice famiglia, viveva umilmente a Nazaret, un paesino quasi sconosciuto. E non era famosa: anche quando l’angelo la visitò nessuno lo seppe, quel giorno non c’era lì alcun reporter. La Madonna non ebbe nemmeno una vita agiata, ma preoccupazioni e timori: fu «molto turbata» (v. 29), dice il Vangelo, e quando l’angelo «si allontanò da lei», i problemi aumentarono. Tuttavia, la piena di grazia ha vissuto una vita bella. Qual era il suo segreto? Possiamo coglierlo guardando ancora alla scena dell’Annunciazione. In molti dipinti Maria è raffigurata seduta davanti all’angelo con un piccolo libro in mano. Questo libro è la Scrittura. Così Maria era solita ascoltare Dio e intrattenersi con Lui. La Parola di Dio era il suo segreto: vicina al suo cuore, prese poi carne nel suo grembo. Rimanendo con Dio, dialogando con Lui in ogni circostanza, Maria ha reso bella la sua vita. Non l’apparenza, non ciò che passa, ma il cuore puntato verso Dio fa bella la vita. Guardiamo oggi con gioia alla piena di grazia. Chiediamole di aiutarci a rimanere giovani, dicendo “no” al peccato, e a vivere una vita bella, dicendo “sì” a Dio», conclude Papa Francesco.

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