Riforma pensioni 2017. Le novità su legge di bilancio, Ape sociale e le pensioni d’invalidità

Riforma delle pensioni: emendamento alla Legge di Bilancio 2018 . Continuano gli incontri di Cgil, Cisl e Uil con i rappresentanti delle forze parlamentari sul tema delle pensioni e delle modifiche al sistema previdenziale, da includere nella legge di Bilancio 2018. Il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, ha commentato l’incontro avuto con i rappresentanti del Gruppo parlamentare della Lega, di Articolo 1 e di Sinistra Italiana, con i quali ha discusso dell’emendamento presentato dal Governo sulle pensioni.”Seppur con impostazioni e specificità differenti”, ha affermato Barbagallo, “ho riscontrato la stessa grande attenzione al tema da parte di tutti i nostri interlocutori. A loro ho chiesto l´impegno di vigilare affinché nell’iter parlamentare quell’emendamento non sia peggiorato e, anzi, venga migliorato, ad esempio, con  riferimento alla formulazione relativa al lavoro stagionale in alcuni settori”.

Barbagallo ha rimarcato la necessità che “vengano insediate al più presto le due Commissioni ottenute dal confronto con il Governo, quella per la separazione della previdenza dall’assistenza e quella tecnico-scientifica per la definizione dei lavori gravosi“. “Queste due Commissioni, peraltro”, ha dichiarato il leader della Uil, “rappresentano una vera e propria garanzia per il prosieguo della terza fase sulla previdenza che servirà a continuare nella nostra azione sindacale per modificare la legge Fornero e determinare un sistema fondato sull’equità e sulla flessibilità”.

Una delegazione della segreteria confederale della Cisl ha incontrato Massimiliano Fedriga, Presidente gruppo Lega Nord alla Camera dei deputati e, successivamente, gli esponenti di Liberi e Uguali (Mdp e Si).  “Anche oggi abbiamo riscontrato molta attenzione sulle proposte messe in campo dalla Cisl”, ha dichiarato alla fine degli incontri il segretario confederale della Cisl, Gigi Petteni.

“Questi incontri ci stanno permettendo di spiegare quali sono le ragioni della Cisl e le scelte precise che noi abbiamo fatto sui temi delle pensioni, del lavoro, del welfare e di dialogare in modo chiaro e costruttivo con tutti i gruppi parlamentari su quelle che sono le nostre proposte di oggi e che vogliamo fare evolvere in futuro”, ha  sottolineato Petteni. “Pensioni, lavoro, welfare sono argomenti che a noi stanno particolarmente a cuore e come Cisl riteniamo che dialogare e confrontarci su questi aspetti sia un modo importante per rafforzare le nostre idee e per mettere tutti coloro che vogliono dare il proprio contributo nella condizione di esprimere un proprio parere sui temi sollevati dalla Cisl e sui problemi sociali ed economici del paese. E questo lo facciamo con grande senso di responsabilità e di rispetto anche verso posizioni diverse”, ha concluso Petteni.

Riforma delle pensioni e Legge di Bilancio 2018: il punto di Proietti (Uil).

Sempre in tema di riforma delle pensioni e Legge di bilancio 2018, Domenico Proietti, segretario confederale della Uil,  sostiene che sia “importante l’approvazione dell’emendamento, da parte della commissione lavoro, che in riferimento all’Ape sociale, amplia la platea dei lavori gravosi a 4 nuove categorie (marittimi, pescatori, braccianti ed operai agricoli, siderurgici di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro), le quali insieme alle 11 individuate lo scorso anno potranno beneficiare dell’anticipo pensionistico di quasi 4 anni”.

Per il leader sindacale, inoltre: “È altrettanto importante aver elevato il bonus contributivo riconosciuto alle lavoratrici madri da 6 mesi ad 1 anno, fino ad un massimo di 2; così come aver chiarito che l’aver beneficiato di ammortizzatori sociali e il termine di un contratto a tempo determinato non precludono l’accesso alla prestazione”. “Un risultato importante frutto dell’impegno del sindacato che continua ad allargare la breccia aperta lo scorso anno nella Legge Fornero, reintroducendo elementi di equità e giustizia nel nostro sistema previdenziale”, ha concluso Proietti..

Riforma delle pensioni e legge Fornero: Cazzola e Barbagallo.

L’economista Giuliano Cazzola, esperto in materia previdenziale, è tornato a parlare di pensioni e riforme del sistema previdenziale. Cazzola si è trovato in disaccordo con il leader della Uil, Carmelo Barbagallo, per la battaglia che il sindacato ha intrapreso contro la legge Fornero. “Carmelo Barbagallo, con la sicumera di un ayatollah che ha dismesso il turbante, si è lanciato in una fatwa contro quelli che a suo avviso sono i “cani da guardia” della riforma Fornero: “Chiediamo una nuova governance dell’Inps – ha tuonato dal palco – e siccome Monti, ForneroBoeri rispondono agli interessi delle multinazionali internazionali, è meglio che vadano all’estero a lavorare”, ha affermato Cazzola in un post su “le formiche.net”

“Dal momento che era in vena di consigli sarebbe stato utile che Barbagallo suggerisse ai malcapitati di abbandonare il Paese via mare, magari organizzando, sulla nave che li conduce in esilio, un seminario sulle politiche previdenziali nell’epoca della globalizzazione”, ha proseguito l’economista. “Volendo, il segretario della Uil – facendo tesoro delle proprie esperienze personali – potrebbe anche segnalare quale compagnia di navigazione scegliere”, ha concluso, ironicamente.

Pensioni d’invalidità ed indennità d’accompagnamento. L’analisi dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani.

Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha commentato l’analisi ed i  dati diffusi dall’Osservatorio in relazione all’andamento delle prestazioni agli invalidi civili, quali pensioni ed indennità di accompagnamento. “I dati più recenti sull’andamento delle prestazioni agli invalidi civili (pensioni e indennità di accompagnamento) suggeriscono che l’erogazione di tali prestazioni rifletta ancora logiche clientelari e non le effettive necessità della popolazione. Il fenomeno è particolarmente odioso perché, oltre ad accrescere la spesa pubblica, sottrae risorse a chi avrebbe bisogno di maggiore assistenza da parte delle pubbliche amministrazioni”, ha dichiarato.

Secondo i dati analizzati dall’Osservatorio sui conti pubblici italiani “l’aumento nel numero di prestazioni erogate è stato più forte nelle regioni che già avevano un numero anomalo di prestazioni di invalidità”. Le regioni nel mirino sono innanzitutto la Calabria, ma anche la  Sardegna, l’Umbria, la Puglia e la Sicilia. “Per ridurre gli abusi”, suggerisce Cottarelli, “occorrerebbe centralizzare le decisioni di erogazione delle prestazioni di invalidità e i successivi controlli, aumentando i poteri dell’Inps”.  Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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