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Papa Francesco, l'Angelus di oggi domenica 10 dicembre 2017 ed il collegamento con A sua immagine!

Papa Francesco, l’Angelus domenicale. Papa Francesco celebrerà l’Angelus oggi domenica 10 dicembre 2017 in Piazza San Pietro, trasmesso in diretta dal programma di Rai1 A sua immagine. Oggi, in concomitanza con il centesimo anniversario della morte di Francesca Cabrini – la prima santa statunitense, di origine lodigiana – “A sua Immagine” si occuperà della storia plurisecolare dell’emigrazione italiana all’estero. Storie struggenti e personaggi straordinari racconteranno le diverse fasi e le diverse caratteristiche di un fenomeno sociale e culturale che dal tardo Ottocento evolve fino al presente, ovvero all’Italia dei “cervelli in fuga” e dei Millennials.Domenica 10 dicembre alle 10.30 su Rai1, in studio con Lorena Bianchetti due grandi esperti di quest’ambito: lo storico delle migrazioni, docente all’Università di Ginevra, Toni Ricciardi, e don Antonello Martinenghi della “Fondazione Migrantes”. Ma la puntata sarà arricchita anche da tante voci, come quella di Elisabetta Piquet (biografa di Papa Francesco, il più illustre dei figli di nostri emigranti), di Catia Monacelli, direttrice del Museo della Migrazione Italiana di Gualdo Tadino e di Delfina Licata, curatrice del fondamentale rapporto annuale sugli “Italiani nel Mondo”. Storie lastricate di dolore (basti pensare alla tragedia di Marcinelle), ma anche di speranza e di riscatto, non solo per non dimenticarci di “come eravamo”, ma per provare a capire come siamo diventati.

Papa Francesco, l’Angelus di oggi domenica 10 dicembre 2017 in Piazza San Pietro!

Alle 10.55 la linea passerà alla Santa Messa, come sempre in onda in diretta su Rai1. La celebrazione eucaristica di questa settimana verrà trasmessa dalla basilica Beato Angelico d’Acri in Acri (CS). La regia della ripresa televisiva sarà affidata ad Antonio Ammirati mentre il commento sarà di Orazio Coclite. Subito dopo la celebrazione eucaristica si tornerà in studio per continuare a parlare di emigrazione, in attesa come ogni domenica del consueto Angelus recitato alle 12.00 da Papa Francesco in piazza San Pietro.

Le parole di Papa Francesco nell’Angelus di oggi domenica 10 dicembre 2017.

Ecco le parole di Papa Francesco nell’Angelus di oggi:«Domenica scorsa abbiamo iniziato l’Avvento con l’invito a vigilare; oggi, seconda domenica di questo tempo di preparazione al Natale, la liturgia ce ne indica i contenuti propri: è un tempo per riconoscere i vuoti da colmare nella nostra vita, per spianare le asperità dell’orgoglio e fare spazio a Gesù che viene .Il profeta Isaia si rivolge al popolo annunciando la fine dell’esilio in Babilonia e il ritorno a Gerusalemme. Egli profetizza: «Una voce grida: “Nel deserto preparate la via al Signore […]. Ogni valle sia innalzata”». Le valli da innalzare rappresentano tutti i vuoti del nostro comportamento davanti a Dio, tutti i nostri peccati di omissione. Un vuoto nella nostra vita può essere il fatto che non preghiamo o preghiamo poco. L’Avvento è allora il momento favorevole per pregare con più intensità, per riservare alla vita spirituale il posto importante che le spetta. Un altro vuoto potrebbe essere la mancanza di carità verso il prossimo, soprattutto verso le persone più bisognose di aiuto non solo materiale, ma anche spirituale. Siamo chiamati ad essere più attenti alle necessità degli altri, più vicini. Come Giovanni Battista, in questo modo possiamo aprire strade di speranza nel deserto dei cuori aridi di tante persone.

«Ogni monte e ogni colle siano abbassati», esorta ancora Isaia. I monti e i colli che devono essere abbassati sono l’orgoglio, la superbia, la prepotenza. Dove c’è orgoglio, dove c’è prepotenza, dove c’è superbia non può entrare il Signore perché quel cuore è pieno di orgoglio, di prepotenza, di superbia. Per questo, dobbiamo abbassare questo orgoglio. Dobbiamo assumere atteggiamenti di mitezza e di umiltà, senza sgridare, ascoltare, parlare con mitezza e così preparare la venuta del nostro Salvatore, Lui che è mite e umile di cuore. Poi ci viene chiesto di eliminare tutti gli ostacoli che mettiamo alla nostra unione con il Signore: «Il terreno accidentato si trasformi in piano e quello scosceso in vallata. Allora si rivelerà la gloria del Signore – dice Isaia – e tutti gli uomini insieme la vedranno». Queste azioni però vanno compiute con gioia, perché sono finalizzate alla preparazione dell’arrivo di Gesù. Quando attendiamo a casa la visita di una persona cara, predisponiamo tutto con cura e felicità. Allo stesso modo vogliamo predisporci per la venuta del Signore: attenderlo ogni giorno con sollecitudine, per essere colmati della sua grazia quando verrà.

Il Salvatore che aspettiamo è capace di trasformare la nostra vita con la sua grazia, con la forza dello Spirito Santo, con la forza dell’amore. Lo Spirito Santo, infatti, effonde nei nostri cuori l’amore di Dio, fonte inesauribile di purificazione, di vita nuova e di libertà. La Vergine Maria ha vissuto in pienezza questa realtà, lasciandosi “battezzare” dallo Spirito Santo che l’ha inondata della sua potenza. Ella, che ha preparato la venuta del Cristo con la totalità della sua esistenza, ci aiuti a seguire il suo esempio e guidi i nostri passi incontro al Signore che viene», conclude Papa Francesco.

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