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Riforma delle pensioni: continua la mobilitazione sindacale. La Cgil prosegue la sua mobilitazione “per far cambiare in sede di Legge di Bilancio misure considerate inique per i lavoratori e che tradiscono molti degli impegni presi con i sindacati nella cosiddetta fase 2 della trattativa”. Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha illustrato le prossime iniziative del sindacato su pensioni e lavoro questa mattina a Roma, in piazza del Pantheon. Hanno fatto da sfondo alla conferenza stampa, otto Babbo Natale, che, alla fine del discorso tenuto dal leader della Cgil, hanno distribuito delle “letterine”, con le richieste che porteranno ai parlamentari italiani impegnati nell’approvazione della Legge di bilancio. Nel corso della manifestazione nazionale organizzata dalla Cgil lo scorso 2 dicembre, Camusso aveva annunciato:”Quella di oggi è solo una prima mobilitazione, non ci fermeremo, continueremo nei prossimi giorni, anche in Parlamento, presidieremo la discussione sulla legge di bilancio”.

In queste settimane la Cgil ha incontrato le forze politiche per illustrare le proprie proposte e perplessità sulle misure che il Governo si appresta a votare. Come è noto, tra i punti più contestati dal sindacato c’è la mancanza di misure per i giovani e le donne e l’innalzamento dell’età pensionabile come automatismo rispetto all’aumento dell’aspettativa di vita visto che, come esemplifica la Cgil, “non tutti i lavori sono uguali” e a 67 anni non si può lavorare su un ponteggio.

Riforma delle pensioni e Legge di Bilancio. L’analisi di Camusso.

Per Susanna Camusso:”Ci sono ancora molti temi che riguardano promesse o necessità che non si sono ancora tradotte nella Legge di Bilancio e nelle soluzioni relative”. “In queste ore dovremmo vedere l’emendamento del Governo sulla seconda parte dell’Ape sociale. Ci pare evidente che c’è bisogno di una manutenzione molto seria visto che le domande accolte rispetto al 2017 sono poco più di un terzo”, ha aggiunto.

Camusso ha proseguito: “La prima ovvia obiezione è che quando si fanno delle leggi non determinate da criteri espliciti, ma determinate dal fatto che non si possono utilizzare troppe risorse, il risultato è che si racconta alle persone che avranno delle risposte, che poi non ci sono”. “Avremo modo di valutare il testo, ma soprattutto avremo modo di valutare se vi è o no la scelta che noi chiediamo, anche rispetto agli esodati ed Opzione donna ed a tutte le norme che riguardano le pensioni: che le risorse erogate, quando non sono state utilizzate, rimangano a disposizione per proseguire negli anni quelle scelte“, ha sottolineato il leader  della Cgil. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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