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Riforma pensioni, oggi 16 gennaio 2018: pensioni anticipate, Legge Fornero, cumulo, Opzione Donna, Esodati

Riforma delle pensioni e Legge di Bilancio 2018. Il Governo ha presentato ieri l’emendamento alla Legge di Bilancio 2018 che prevede l’ampliamento della platea delle mansioni gravose destinatarie dell’Ape sociale e delle pensioni anticipate per i lavoratori precoci. Sono quindi 15 le categorie di lavori a cui viene consentito l’acceso alle misure per le pensioni anticipate, Ape sociale e precoci: alle 11 già individuate per l’Ape social 2017, si aggiungono braccianti e operai agricoli, siderurgici di prima e seconda fusione, marittimi e pescatori. L’emendamento prevede anche un aumento dello sconto sui contributi richiesti per l’accesso all’Ape social alle madri: si passa da sei mesi ad un anno. Inoltre viene istituito un Fondo per l’estensione delle misure per le pensioni anticipate, Ape sociale e beneficio per i precoci, dopo il 2018.

Riforma delle pensioni: l’emendamento del Governo.

Il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, ha così commentato la presentazione dell’emendamento del Governo sulle pensioni:”Con la presentazione del maxi emendamento si completano gli importanti interventi sul sistema previdenziale, frutto del confronto con i sindacati, con l’estensione dell´Ape Sociale alle categorie dei braccianti e operai agricoli, ai siderurgici di prima e seconda fusione, ai marittimi, ai pescatori, portando a un anno per ogni figlio lo sconto contributivo previsto per le lavoratrici madri e creando il fondo che dovrà raccogliere le risorse residuate dagli interventi in materia previdenziale”.

“Misure che si aggiungono a quelle già approvate al Senato: lo stop all’aspettativa di vita, le nuove modalità di misurazione degli incrementi della speranza di vita, l’istituzione di una commissione che valuti l’impatto dei diversi lavori e la loro gravosità e della commissione per la separazione della spesa previdenziale da quella assistenziale, l’estensione dell’Ape sociale ai tempi determinati e l’equiparazione, nella previdenza complementare, della fiscalità incentivante ai lavoratori del  settore pubblico con quella prevista nel settore privato”, ha aggiunto Proietti. “Interventi che si pongono in continuità con quelli dello scorso anno e che allargano la breccia aperta nella legge Fornero. Sono questi importanti risultati, per la Uil la vertenza per cambiare la legge Fornero continua ad essere aperta”, ha sottolineato. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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