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Riforma pensioni, oggi 25 novembre 2017. Novità su pensioni anticipate, flessibilità, Ape, legge di Bilancio!

Riforma delle pensioni: blocco dell’età pensionabile. Le ultime novità sulla riforma delle pensioni sono state commentate da Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl.  In riferimento alle critiche che erano state mosse tempo fa da Massimo D’Alema al suo sindacato ed alla Uil, colpevoli di accettare “un piatto di lenticchie” dal Governo, il leader sindacale ha osservato:”Aver bloccato l’aumento dell’eta’ pensionabile per 15 categorie ed ampliato la platea dell’Ape social non è stato per niente un piatto di lenticchie. Siamo riusciti a dare risposte a tante categorie di lavoratori e lavoratrici per cui non scatterà l’aspettativa di vita e abbiamo anche allargato la possibilità dell’Ape sociale”. “Trecento milioni che si sommano ai sette miliardi”, ha aggiunto Furlan, “che già l’anno scorso erano stati strappati attraverso un negoziato importante che ha dato vita ad un accordo altrettanto importante con il Governo. Il Sindacato deve avere la capacità di fare proposte, di presentare piattaforme, di fare negoziati ma anche di portare a casa risultati, che e’ esattamente quello che abbiamo fatto”, ha sottolineato il leader sindacale.

Per il segretario generale della Cisl, il sindacato ha svolto un buon lavoro nel confronto con il Governo sul tema delle pensioni. “E per sapere se abbiamo fatto bene a concludere l’accordo con il Governo sulle pensioni non bisogna chiederlo ai frequentatori dei talk show, ma ai lavoratori edili di 63 anni che stanno su una gru a trenta metri, agli operai agricoli o siderurgici che lavorano dopo 40 anni in condizioni spesso infernali”, ha aggiunto, esprimendo il proprio stupore nel vedere che “che altri sindacati non valorizzino l’istituzione di due commissioni, alle quali parteciperà anche il sindacato, che definiranno l’aspettativa di vita mestiere per mestiere e separeranno anche la previdenza dall’assistenza”.

Riforma delle pensioni: la mobilitazione della Cgil. 

Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ieri a Piazza della Rotonda a Roma, ha presentato l’ultima iniziativa del suo sindacato: letterine di Natale, consegnate da otto Babbo Natale, indirizzate ai parlamentari occupati nell’approvazione della legge di Bilancio 2018. Nelle missive la Cgil chiede “non regali ma diritti, risposte e certezze, sulle pensioni e sul lavoro, per i giovani e per le donne”. “Non ci fermiamo, la mobilitazione continuerà in questa coda di legislatura per tenere aperta una vertenza sulle prospettive del Paese, perché se non puntiamo sul lavoro non si può dire che tutto va bene. Il Paese continua a dividersi e a essere più diseguale”, ha affermato Susanna Camusso ai giornalisti nel corso della conferenza stampa. La Cgil ha annunciato l’avvio di una campagna sul tema del lavoro, delle donne e delle prospettive per i giovani: “Costruiremo iniziative innovative per smentire l’idea che parlare di pensioni sia parlare solo di anziani. Parlare di pensioni è parlare della concretezza della vita lavorativa dei giovani e delle donne che continuano ad essere ampiamente discriminate”.

“Rinnoviamo l’appello ai parlamentari”, ha chiarito Camusso, “perché si possono dare segnali di cambiamento, basterebbe introdurre una norma che cambia i vincoli per i giovani che sono a sistema contributivo dando loro l’opportunità di avere la flessibilità”. Una norma, prosegue la dirigente sindacale “che non costa e che non ha problemi di copertura di bilancio, ma che permetterebbe ai giovani di pensare alla possibilità di avere una pensione”. Al termine della conferenza stampa alcuni Babbo Natale, con sacchi in spalla e cartoline in mano, hanno consegnato a deputati e senatori delle lettere ricevute da migliaia di lavoratrici e lavoratori, giovani, disoccupati e pensionati.

Di seguito il contenuto delle lettere consegnate ai parlamentari : “Caro Onorevole, ho ricevuto migliaia di lettere da lavoratrici e lavoratori, giovani, disoccupati e pensionati. Mi chiedono regali che ho cercato, ma che non ho trovato nel mio deposito. Poi ho capito perché… Non erano regali ma erano diritti! Per questi io non posso fare nulla, ma sicuramente Lei sì! Potrebbe dare loro risposte usando ad esempio la Legge di Bilancio che il Parlamento sta per approvare. Non crede? Vede, caro Onorevole, sulle pensioni moltissimi chiedono il blocco del meccanismo di adeguamento del requisito pensionistico all’attesa di vita, che è sbagliato, perché non tiene conto del fatto che i lavori non sono tutti uguali. I giovani poi, mi chiedono un lavoro, una vita meno precaria e certezze sul proprio futuro pensionistico. Mentre le donne chiedono un riconoscimento del proprio lavoro, anche quello di cura, che attualmente non è riconosciuto a nessuno.Chi invece il lavoro non ce l’ha più chiede protezioni sociali più ampie e una nuova occupazione. Con l’approvazione della Legge di Bilancio si può iniziare a tracciare un sentiero fatto di risposte e certezze, quelle che i lavoratori chiedono da anni e che io proprio non posso dargli. Adesso tocca a Lei! Buon Natale!” Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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