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Pensioni anticipate, Opzione donna, oggi 15 dicembre 2017. Continua il pressing per la proroga al 2018

Pensioni anticipate: continua la battaglia per la proroga di Opzione donna al 2018.  Il Movimento Opzione Donna continua lo sciopero della fame a staffetta per la proroga di Opzione donna al 2018. La lista di coloro che hanno deciso di aderire continua ad allungarsi e tra di essi, anche l’On Andrea Maestri, deputato di Possibile.
Lucia Rispoli, amministratrice del gruppo Movimento Opzione Donna ha illustrato in un post le motivazioni che l’hanno spinta ad iniziare lo sciopero della fame. “Perché i governi di questa XVII legislatura hanno VOLUTAMENTE impedito che la misura di flessibilità Opzione Donna, prevista dalla legge 243/2004, potesse continuare a spiegare i suoi effetti per “sanare” i drammi posti in atto dalla riforma Fornero, nonostante la facoltà di proroga contenuta nella legge originaria”, ha affermato.

Ed inoltre:”Perché il PD, partito di maggioranza dei governi Renzi e Gentiloni, ha decretato “con la fiducia” (di chi?) che il Capodanno del 2016 divenisse lo spartiacque tra la cristallizzazione del diritto di 33.600 donne italiane ad accedere ad Opzione Donna e la cancellazione dello stesso diritto ad accedervi come “libera scelta” per ulteriori 33.600 donne italiane. Perché In questi lunghi cinque anni di legislatura sono state spesi SOLAMENTE fiumi di parole e di carta da parte di tutte le Donne di tutti i PARTITI, in qualità di “attente osservatrici della condizione femminile”, sulla necessità di trovare nuove garanzie di flessibilità per risolvere “la parità malintesa” della riforma Monti Fornero, ma NULLA è stato fatto e la riforma Fornero è TUTTORA pienamente attuata e le Donne di 57/58 anni con 35 anni di contributi ne sono la dimostrazione”.

“Perché in questi lunghi cinque anni, come previsto dal legislatore stesso, il Governo ed il Parlamento avrebbero dovuto destinare e finalizzare TUTTI i risparmi ricavati con gli interventi di allineamento dell’età pensionabile femminile a quella maschile (imposti dalla riforma Fornero IN UNA NOTTE E VOTATI ANCHE DAL PD) alla promozione di politiche attive e conciliazioni tra vita e lavoro, mentre sono stati utilizzati solo per migliorare i saldi della finanza pubblica”, ha aggiunto.

Pensioni ed Opzione donna: le richieste del Movimento Opzione Donna.

Rispoli, in conclusione, ha chiarito quali sono le richieste del Movimento Opzione Donna:”Le Donne chiedono da DUE ANNI che questi risparmi siano impiegati, unitamente ai risparmi del “contatore” (questo sconosciuto!), per continuare il regime sperimentale Opzione Donna fino al 2018, in considerazione dell’ampio recupero dell’investimento stesso ed i conseguenti risparmi per le casse dello Stato ottenuti nell’arco di pochi anni con la riduzione di circa il 30% dell’assegno pensionistico delle Donne optanti, unitamente al beneficio per l’occupazione dei nostri giovani, tristemente disoccupati o precari”. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni. 

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