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Via libera al Biotestamento, la legge è stata approvata con 180 si al Senato.

Via libera al Biotestamento. La legge è stata approvata con 180 si al Senato, 71 no e 6 astenenuti. A favore della legge Pd, M5s, Liberi e uguali, Ala, Autonomie, con l’eccezione di Lucio Romano e alcuni senatori del gruppo Misto. I contrari, Ap, Federazione della libertà-Idea, Udc, Forza Italia, che ha lasciato libertà di coscienza, Lega e Fratelli d’Italia. Divisa al suo interno anche l’Associazione medici cattolici (Amci), in cui il vicepresidente annuncia una «forte obiezione di coscienza» e la sezione milanese della Amci prende posizione in favore della legge. I vescovi, sono contrari alla legge, che la ritengono «inadatta ai sofferenti».

Biotestamento: le reazioni.

Il premier Paolo Gentiloni: «Quella del Parlamento è una decisione che fa fare un passo avanti a tutti in termini di civiltà per il Paese e di dignità per la persona umana». Interviene anche la presidente della Camera, Laura Boldrini, con un post su twitter, “L’approvazione definitiva della legge sul biotestamento è un importante e positivo atto di responsabilità del Parlamento. D’ora in poi i malati, le loro famiglie, gli operatori sanitari saranno meno soli in situazioni drammatiche”.  In Parlamento, sono soprattutto i cattolici di Idea con Eugenia Roccella e Gaetano Quagliariello a battersi contro la legge, ritengono, che il biotestamento è la “via italiana all’eutanasia”. Un ipotesi rifiutata dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin che esclude che si configuri come una prima tappa verso l’eutanasia, commenta «Avrei preferito che ci fosse stato il modo di trovare soluzioni a delle problematiche tecniche e questo purtroppo non c’è stato. Ritengo però che ora che è stata approvata la legge si debba rafforzare ancora di più il rapporto tra medico e paziente perché non dobbiamo creare alcun meccanicismo». Il radicale Marco Cappato parla di “una bella pagina parlamentare” e annuncia la volontà di proseguire la propria battaglia per i diritti chiedendo ai partiti di impegnarsi a mettere in calendario la legge di iniziativa popolare dell’Associazione Luca Coscioni di Radicali italiani e di altri per la legalizzazione dell’eutanasia e del suicidio assistito.

Il professor Alberto Gambino, presidente di Scienza & Vita e Prorettore dell’Università Europea di Roma, afferma “Il disegno di legge andava modificato”, attacca, “il Senato è rimasto sordo anche davanti alle motivazioni serie e puntuali portate dalla stragrande maggioranza di medici, specialisti, oncologi, bioeticisti, giuristi, associazioni di cittadini auditi dal Senato”. Beppino Englaro, padre di Eluana, la giovane donna rimasta in stato vegetativo per oltre 17 anni, dichiara “Non dovrà esserci mai più una tragedia nella tragedia come quella di Eluana, questo è un giorno importante per i diritti e le libertà di tutti, una svolta di civiltà del nostro paese”. Infine aggiunge, “Più di così non potevamo aspettarci. Un traguardo conquistato anche grazie alla battaglia che tutta la squadra che mi ha aiutato ha portato avanti per Eluana”.

Biotestamento: Cosa prevede la legge.

Consenso informato, in cui il paziente ha diritto di rifiutare in tutto o in parte il trattamento e di revocare il consenso. Il consenso è documentato in forma scritta. Nel caso in cui le condizioni fisiche del paziente non lo consentano, viene espresso mediante videoregistrazione o dispositivi che la consentano. Per quanto riguarda i minori «il consenso è espresso dai genitori esercenti la responsabilità genitoriale o dal tutore o dall’amministratore di sostegno, tenuto conto della volontà della persona minore». Ogni «persona maggiorenne, capace di intendere e volere, in previsione di un’ eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, può, attraverso «Disposizioni anticipate di trattamento» (Dat), esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto a scelte diagnostiche o terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali». Il medico e «in conseguenza di ciò è esente da responsabilità civile o penale». Riguardo la relazione tra paziente e medico, «rispetto all’evolversi delle conseguenze di una patologia cronica e invalidante o caratterizzata da inarrestabile evoluzione con prognosi infausta può essere realizzata una pianificazione delle cure condivisa tra il paziente e il medico, alla quale il medico è tenuto ad attenersi qualora il paziente venga a trovarsi nella condizione di non poter esprimere il proprio consenso o in una condizione di incapacità».

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