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Riforma pensioni, oggi 14 novembre 2017

Pensioni a 64: i chiarimenti dell’Inps. L’Inps con la circolare n. 180 del 7 dicembre 2017, nel recepire le indicazioni ministeriali, a parziale modifica delle istruzioni già diramate, ha chiarito che ai fini del raggiungimento del requisito di anzianità contributiva richiesto dal citato articolo 24, comma 15-bis, del decreto legge n. 201 del 2011, maturato in qualità di lavoratore dipendente del settore privato, sono utili anche i periodi di contribuzione volontaria, di contribuzione figurativa per eventi fuori dal rapporto di lavoro dipendente del settore privato e di riscatto non correlato ad attività lavorativa.

Con il chiarimento fornito dall’Ente previdenziale, “possiamo dire che ce l’abbiamo fatta”, ha commentato Morena Piccinini, presidente di Inca-Cgil. “Ora, questi lavoratori, perlopiù donne, potranno effettivamente esercitare il loro diritto, da troppo tempo negato a causa di interpretazioni restrittive e ingiuste che da anni abbiamo denunciato”, ha chiarito. “Il merito è senz’altro da attribuire anche all’impegno di parlamentari, come Maria Luisa Gnecchi, che si sono fatti interpreti di una domanda di tutela crescente soprattutto tra quelle lavoratrici, particolarmente penalizzate dall’innalzamento brusco dei requisiti di pensionamento”, ha aggiunto.

Pensioni anticipate in deroga alla legge Fornero.

Come precisato dall’Inca-Cgil, nelle intenzioni del legislatore, il comma 15 bis doveva servire ai nati nel 1952, in via del tutto “eccezionale” (in deroga alla legge Monti-Fornero) di anticipare il pensionamento a 64 anni, in ragione della pesante penalizzazione, cui sarebbero andati incontro a causa del brusco innalzamento dell’età pensionabile; in virtù di questa norma, potevano andare in pensione al raggiungimento di requisiti anagrafici e contributivi più favorevoli da maturare entro il 31 dicembre 2012: vale a dire a 60 anni con “quota 96” e almeno 35 anni di contributi da dipendente, oppure con 20 anni di contribuzione.

Il risultato ottenuto con la circolare n.180 del 7 dicembre mette la parola fine ad un lungo braccio di ferro con l’Inps, le cui interpretazioni iniziali della legge  restringevano l’opportunità offerta solo a coloro che risultassero occupati al 28 dicembre 2011, applicando sui requisiti richiesti, per concessione della deroga, l’adeguamento alla speranza di vita. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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