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Papa Francesco, oggi domenica 24 dicembre 2017 la Santa Messa di Natale in diretta su Rai1

Papa Francesco, la Messa di Natale oggi a San Pietro. Oggi domenica 24 dicembre 2017, in occasione della Vigilia di Natale, ci sarà a partire dalle ore 21:30, la Messa della Notte di Natale, presieduta da Papa Francesco nella Basilica di San Pietro, verrà trasmessa in diretta su Rai2. Si proseguirà nella mattinata di Natale lunedì 25 dicembre 2017 con la Messa di Natale alle ore 12.00. Papa Francesco rivolgerà ai fedeli la benedizione ‘Urbi et Orbi’.

Papa Francesco, l’Angelus di oggi domenica 24 dicembre 2017 in Piazza San Pietro.

In attesa della Santa Messa di stasera, Papa Francesco ha celebrato come di consueto l’Angelus in Piazza San Pietro. Vi riportiamo di seguito le parole del pontefice: «In questa domenica che precede immediatamente il Natale – sottolinea nell’Angelus di oggi Papa Francesco – ascoltiamo il Vangelo dell’Annunciazione. In questo brano evangelico possiamo notare un contrasto tra le promesse dell’angelo e la risposta di Maria. Tale contrasto si manifesta nella dimensione e nel contenuto delle espressioni dei due protagonisti. L’angelo dice a Maria: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”. È una lunga rivelazione, che apre prospettive inaudite. Il bambino che nascerà da questa umile ragazza di Nazaret sarà chiamato Figlio dell’Altissimo: non è possibile concepire una dignità più alta di questa. E dopo la domanda di Maria, con cui lei chiede spiegazioni, la rivelazione dell’angelo diventa ancora più dettagliata e sorprendente».

L’Angelus di Papa Francesco nella domenica che precede immediatamente il Natale, ed il Vangelo dell’Annunciazione!

Sottolinea il Papa: «Invece, la risposta di Maria è una frase breve, che non parla di gloria, non parla di privilegio, ma solo di disponibilità e di servizio: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». Anche il contenuto è diverso. Maria non si esalta di fronte alla prospettiva di diventare addirittura la madre del Messia, ma rimane modesta ed esprime la propria adesione al progetto del Signore. Maria non si vanta. E’ umile, modesta. Rimane come sempre.

Questo contrasto è significativo. Ci fa capire che Maria è veramente umile e non cerca di mettersi in mostra. Riconosce di essere piccola davanti a Dio, ed è contenta di essere così. Al tempo stesso, è consapevole che dalla sua risposta dipende la realizzazione del progetto di Dio, e che dunque lei è chiamata ad aderirvi con tutta sé stessa. In questa circostanza, Maria si presenta con un atteggiamento che corrisponde perfettamente a quello del Figlio di Dio quando viene nel mondo: Egli vuole diventare il Servo del Signore, mettersi al servizio dell’umanità per adempiere al progetto del Padre. Maria dice: “Ecco la serva del Signore”; e il Figlio di Dio, entrando nel mondo dice: “Ecco, io vengo […] per fare, o Dio, la tua volontà”. L’atteggiamento di Maria rispecchia pienamente questa dichiarazione del Figlio di Dio, che diventa anche figlio di Maria. Così la Madonna si rivela collaboratrice perfetta del progetto di Dio, e si rivela anche discepola del suo Figlio, e nel Magnificat potrà proclamare che Dio ha innalzato gli umili, perché con questa sua risposta umile e generosa ha ottenuto una gioia altissima, e anche una gloria altissima.Mentre ammiriamo la nostra Madre per questa sua risposta alla chiamata e alla missione di Dio, chiediamo a lei di aiutare ciascuno di noi ad accogliere il progetto di Dio nella nostra vita, con sincera umiltà e coraggiosa generosità.

Papa Francesco, le parole dell’omelia a Santa Marta.

In attesa di scoprire le parole del Papa nella Messa di Natale, vi riportiamo il discorso del Pontefice di qualche giorno dell’omelia alla Messa a Casa Santa Marta. Sia la Prima Lettura sia il Vangelo parlano di quella gioia profonda che viene da dentro, non la gioia di una festa. Tre gli aspetti di questa gioia individuati dal Papa. Prima di tutto si tratta di una gioia che nasce dal perdono. Il Papa, dunque, invita a rallegrarsi e a non fare una vita tiepida, proprio perché sappiamo che siamo stati perdonati: “Questa è la radice propria della gioia cristiana. Basti pensare alla gioia di un carcerato quando gli viene commutata la pena o ai malati, ai paralitici guariti nel Vangelo. Bisogna, quindi, essere coscienti della redenzione che ci ha portato Gesù. “Dio è il Dio del perdono”, dice il Papa esortando, quindi, a ricevere questo perdono e ad andare avanti con gioia, perché il Signore perdonerà poi anche le cose che per debolezza tutti facciamo.

Il secondo invito è ad essere gioiosi, anche perché il Signore “cammina con noi” fin dal momento in cui chiamò Abramo, “è in mezzo a noi”, alle nostre prove, difficoltà, gioie, a tutto. Francesco esorta, quindi, durante la giornata a rivolgere “qualche parola al Signore che è accanto a noi”, alla nostra vita. Quindi, il terzo aspetto è quello di non lasciarsi “cadere le braccia” nelle sventure: “Quel pessimismo della vita non è cristiano. Nasce da una radice che non sa che è stata perdonata, nasce da una radice che non ha sentito mai le carezze di Dio. E il Vangelo, possiamo dire, ci fa vedere questa gioia: “Maria gioiosa si alzò e andò in fretta”, anche la gioia ci porta in fretta, sempre, perché la grazia dello Spirito Santo non conosce la lentezza, non conosce… Lo Spirito Santo sempre va in fretta, sempre ci spinge: andare avanti, avanti, avanti come il vento nella vela, nella barca”.

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