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Riforma pensioni oggi 14 gennaio 2018: quota 41, età pensionabile, pensioni anticipate, flessibilità in uscita

Riforma delle pensioni, le ultime news. Sul fronte pensioni, le ultime news vengono fornite da Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, che sul fronte pensioni anticipate ha così annunciato:”È stato approvato alla Commissione Bilancio l’emendamento, presentato dal relatore Francesco Boccia, che prevede l’anticipo pensionistico per i lavoratori del settore editoriale collocati in mobilità in situazioni di accertata crisi aziendale, che abbiano cessato l’attività anche in costanza di fallimento. Questo emendamento è il frutto di un nostro lavoro, durato oltre un anno, di contatto e di esame con i lavoratori interessati a queste situazioni di crisi. Nella passata legge di Bilancio lo stesso emendamento era già stato presentato, ma senza successo. Questa volta, il risultato è stato raggiunto grazie a una attenta azione di monitoraggio e di pressione e alla costante ricerca di una soluzione. Un passo avanti sul terreno dell’equità e di attenzione nei confronti dei problemi reali dei lavoratori che, senza occupazione e reddito, sono a rischio povertà“, sottolinea Damiano.

Lavoro, occupazione, le news di Cesare Damiano.

Sul fronte lavoro, Damiano commenta il rinnovo dei contratti degli statali: “La firma del contratto degli statali, dopo dieci anni di stop, è una buona notizia. Il Governo Gentiloni ha risolto un problema che si trascinava da troppo tempo e che aveva umiliato un intero comparto di lavoratori: il passo successivo dovrà essere quello dello sblocco del turnover, se è vero che da qui ai prossimi 5 anni lasceranno la pubblica amministrazione circa 500.000 lavoratori che raggiungeranno l’età del pensionamento. Un’occasione per frenare la fuga dei giovani cervelli e per ammodernare il settore pubblico”.

“Questi buoni risultati – prosegue – sono però offuscati dall’errore commesso nella legge di Bilancio a proposito del No all’innalzamento della indennità di licenziamento. Una scelta miope, anche perché il tema è ormai all’attenzione della Corte. Sul Jobs Act pende, infatti, un giudizio di anticostituzionalità”. “Noi continueremo la nostra battaglia affinché nel programma del Pd, in vista della battaglia elettorale, il tema della revisione delle regole sui licenziamenti e del lavoro diventino centrali, se vogliamo rimanere un partito di sinistra. Si tratta di argomenti che non possono essere concepiti solo come una merce di scambio che serve per formare una coalizione con i partiti che stanno alla nostra sinistra. E da derubricare se l’operazione non va in porto”, conclude.

Legge di Bilancio 2018, opzione donna e cumulo gratuito.

Sul fronte legge di Bilancio notizie negative sono giunte anche sulla questione dell’estensione del cosiddetto cumulo gratuito, come dichiarato pochi giorni fa dall’onorevole Davide Baruffi, che dando conto di alcune cose positive ottenute con la legge di #bilancio2018, ne ha indicate due che non sono riuscite purtroppo a trovare realizzazione: “La prima è l’estensione del #cumulo gratuito a chi, sommando gli anni di contributi versati in gestione diverse, potrebbe accedere alla sperimentazione di #opzionedonna o alle #salvaguardie, come accade ora in generale per la pensione di vecchiaia o anticipata. Si tratta di una profonda e stupida ingiustizia…Sanare questa stortura dovrebbe essere preoccupazione del Ministero e dell’Inps!”.

Riforma delle pensioni, tasse e fisco: le ultime news di Domenico Proietti.

Le ultime news sul fronte fisco e tasse, vengono fornite da Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, che in una nota ha così spiegato: “Si devono ridurre le tasse ai lavoratori e pensionati che sono i maggiori contribuenti, per sostenere e rilanciare la domanda interna attraverso un concreto supporto alla nostra economia. L’intervento degli 80 euro, agendo sulle detrazioni per lavoro dipendente, e’ stata una significativa innovazione nel nostro sistema fiscale esattamente come la UIL l’aveva proposta da tempo. Gli 80 euro dati a 11 milioni di lavoratori dipendenti insieme al rinnovo dei contratti e alla quattordicesima ai pensionati sono stati elementi chiave della ripresa in atto nel Paese e hanno aiutato a rilanciare i consumi.  Per la UIL bisogna estendere strutturalmente gli 80 euro ai redditi fino 45.000 euro. Questo e’ un modo per aiutare la crescita economica dell’Italia, favorendo una reale ripresa dei consumi e delle attività produttive e creando nuova e buona occupazione”.

Pagamenti delle pensioni, dal 2018 avverranno il primo giorno del mese.

Sul fronte pagamenti, in arrivo novità a partire dal 2018: il pagamento delle pensioni avverrà il primo giorno del mese o, nel caso sia festivo o non bancabile, il primo giorno successivo. E’ quanto prevede un emendamento alla manovra approvato dalla Commissione bilancio della Camera. La norma evita l’entrata in vigore della riforma del 2015, più volte rinviata, che fissava il giorno di pagamento degli assegni il secondo giorno bancabile del mese.

Pensioni donne, gli ultimi dati Istat.

Sul fronte pensioni donne, gli ultimi dati arrivano invece dall’Istat, che rivela che le donne sono il 52,7% dei pensionati e ricevono in media importi annuali di circa 6 mila euro inferiori a quelli degli uomini. Lo rileva l’Istat nel report sulla condizione di vita dei pensionati per il periodo 2015-2016. Per gli importi medi delle pensioni, prosegue l’Istat, le differenze di genere rimangono marcate ma tendono a ridursi (per le pensioni di vecchiaia, dal +72,6% a favore degli uomini nel 2005 al +62,1% del 2016). Si ampliano invece le differenze territoriali: l’importo medio delle pensioni del Nord-est supera del 18,2% quello delle pensioni del Mezzogiorno (era il 17,3% nel 2015), quasi il doppio rispetto al divario dell’8,8% del 1983 (primo anno per cui i dati sono disponibili). Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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