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Calendario Pensioni 2018: le date di pagamento utili per tutti i mesi dell'anno!

Novità sulle pensioni relative ad Ape sociale e precoci. Le ultime novità sui pagamenti delle pensioni relative all’Ape sociale ed al beneficio per precoci sono state fornite dall’Inps. A partire dal 22 dicembre saranno effettuati i primi pagamenti, comprensivi di arretrati, per 9.839 beneficiari dell’Ape sociale pari al 78% di coloro che hanno presentato domanda entro il 15 luglio 2017. L’Ente previdenziale continuerà nei prossimi giorni con la liquidazione delle restanti 2.785 domande di prestazione relative al primo scrutinio. I prossimi pagamenti saranno effettuati a partire dal 20 gennaio 2018. A partire dai primi giorni di gennaio, l’Inps inizierà a liquidare anche le prestazioni destinate ai lavoratori precoci. I beneficiari riceveranno i primi pagamenti a partire dai primi di febbraio 2018.

A conferma di quanto affermato dall’Inps, il Ministro del lavoro, Giuliano Poletti, ha assicurato con un post su Facebook che i primi pagamenti ai beneficiari dell’Ape social “avverranno prima di Natale”, a partire dal 22 dicembre. Il Ministro ha confermato le novità sulle pensioni anticipate provenienti dalla Legge di Bilancio 2018: “Sempre in tema di anticipo pensionistico confermo anche le novità relative all’ampliamento delle maglie ape social per l’anno prossimo (un totale di 15 categorie di lavori “gravosi”), così come lo sconto contributivo per le donne con figli”.

Pensioni 2018: i pagamenti di gennaio.

L’Inps ha comunicato in via ufficiale le date dei pagamenti che saranno effettuati nel mese di gennaio 2018. Nel mese di gennaio 2018, i pagamenti dei trattamenti pensionistici, degli assegni, pensioni e indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, nonché delle rendite vitalizie dell’Inail saranno effettuati il secondo giorno bancabile. Pertanto, la rata di gennaio 2018 sarà erogata da Poste e Banche il 3 gennaio 2018.

Pensioni e lavori usuranti. Le richieste dei portuali.

Saranno valutate strategie alternative di battaglia politica e negoziale per ottenere ciò che non abbiamo avuto con Legge di Stabilità”. E’ quanto affermano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti per il settore portuale sottolineando che “il ‘correttivo porti’ ha individuato alcune criticità della riforma alla legge 84/94 ma non ha colto un pezzo importante delle nostre rivendicazioni come l’approvazione del meccanismo di sostegno al reddito per l’accompagno all’esodo anticipato dei lavoratori non più idonei o in esubero dei porti, il cui lavoro particolarmente usurante non è riconosciuto dalla legge”.

“I lavoratori dei porti – sottolineano Filt, Fit e Uiltrasporti – stanno per affrontare i prossimi anni in un contesto di mercato in profondo cambiamento e di estrema evoluzione anche in termini di avanzamento tecnologico senza aver completato il quadro dei meccanismi di tutela per condizioni fisiche sempre più minate dagli esiti di un’attività lavorativa usurante, mai riconosciuta, e sottoposta a gravi rischi per la salute e la sicurezza”.

“Con la nuova legislatura – sostengono infine le organizzazioni sindacali dei trasporti – saremo impegnati a far estendere i benefici, al momento riconosciuti solo ad una parte dei lavoratori, anche ai dipendenti delle imprese e dei terminal portuali”. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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