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San Pietroburgo, esplosione in supermercato

Un esplosione di un ordigno artigianale nel supermercato Perekrestok a San Pietroburgo. Il primo bilancio provvisorio è di una decina di persone che sono rimaste ferite, di cui quattro sono stati trasportati in ospedale e sei feriti sono stati curati sul posto. Oltre 50 persone sono state fatte evacuare dall’edificio. I media russi parlano di un ordigno artigianale nascosto in un armadietto nel supermercato Perekrestok al piano terra del centro commerciale Gigant Hall. Sul luogo sono intervenute decine di auto della polizia, dei vigili del fuoco e ambulanze.

L’ordigno e le indagini della polizia.

La natura dell’esplosione è ancora da accertare. Secondo il sito RT, la polizia sta trattando l’esplosione come un caso di tentato omicidio di massa, è non come terrorismo. L’ordigno aveva un potenziale esplosivo pari a 200 grammi di tritolo e conteneva materiale in grado di uccidere, come chiodi o bulloni. Lo ha fatto sapere il Comitato Investigativo russo, che ha aperto un’indagine criminale per tentato omicidio, secondo quanto riporta anche Interfax.

Ha dichiarato un funzionario del dipartimento locale del ministero delle Emergenze, all’agenzia di stampa Tass, “C’è stato un botto. I servizi di emergenza sono già sul posto: l’evacuazione è stata completata e non c’è stato nessun incendio“. La commissione investigativa russa ha reso noto attraverso la portavoce Svetlana Petrenko di aver aperto una inchiesta per tentato omicidio, senza citare il terrorismo. La Petrenko, inoltre, ha ribadito che gli inquirenti seguiranno “tutte le piste possibili“, per capire chi si cela dietro l’esplosione. Per il momento non vi sono altre informazioni riguardo la causa dell’esplosione.

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