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Riforma pensioni, oggi 11 gennaio 2018: Ape, pensioni anticipate, opzione donna, flessibilità e Legge Fornero!

Pensioni anticipate, ultime novità. Arriva la proroga dell’Ape volontaria. La legge di bilancio appena approvata dal governo uscente ufficializza la proroga fino al 31 dicembre 2019 dell’Ape Volontaria. Novità sull’anticipo pensionistico (Ape): lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi con assicurazioni all’interno di gestioni speciali (artigiani, commercianti e coltivatori diretti) o presso la gestione separata dell’Inps sono chiamati in causa nella manovra di bilancio per il 2018 appena approvata dal governo Gentiloni. In particolare ci sono novità per chi ha raggiunto almeno i 63 anni di età e desidera anticipare il proprio pensionamento.

L’anticipo pensionistico con l’Ape volontaria.

Come è noto la cosiddetta Ape –anticipo pensionistico che consente di ricevere un assegno mensile prima della pensione– si può ottenere attraverso due diversi strumenti. L’Ape Volontaria – che comporta un costo per chi ne usufruisce – ottenibile con prestiti da parte di banche e assicurazioni erogati attraverso l’Inps, che dovranno poi essere restituiti con i relativi interessi; e con l’Ape Sociale che consiste in un sussidio gratuito erogato dallo Stato rivolto ai lavoratori richiedenti di una particolare tutela. L’ape Volontaria è in pratica utilizzabile da tutti i lavoratori, mentre l’Ape Sociale, essendo un sussidio erogato dalla Stato, è riservato solo a particolari categorie di lavoratori. In particolare proprio per l’Ape Sociale, la legge di bilancio appena approvata , ha esteso da 11 a 15 il numero delle categorie di lavoratori che svolgendo attività gravose (operai agricoli, pescatori, marittimi e lavoratori del siderurgico) potranno usufruire di tale ammortizzatore.

Proroga di un anno per l’Ape Volontaria.

Tutti i lavoratori che al 31 dicembre 2019 avranno un minimo di 63 anni di età e 20 anni di contributi e si trovino non più di 3 anni e 7 mesi dal pensionamento di vecchiaia nel regime obbligatorio, potranno beneficiare della proroga dell’Ape volontaria, ossia del prestito a garanzia pensionistica. Sarà tuttavia solo a partire da gennaio che l’Inps darà le prime indicazioni per chiedere la certificazione dei requisiti per l’accesso al prestito. Si prevedono tuttavia tempi lunghi. Il prestito che doveva favorire una flessibilizzazione dell’età pensionabile e doveva partire lo scorso maggio, sembra dunque ancora slittare.

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