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Riforma pensioni, oggi 26 ottobre 2017: Ape sociale, precoci, esodati, età pensionabile, aspettativa di vita

Riforma delle pensioni: le novità dalla Legge di Bilancio 2018. Nella Legge di Bilancio 2018 sono contenute alcune misure sulle pensioni, frutto del confronto tra il Governo Gentiloni e la piattaforma sindacale composta da Cgil, Cisl e Uil. “Dopo anni di politiche discriminatorie e inique nei confronti dei pensionati, il paziente lavoro di concertazione sindacale con il Governo, articolato in due fasi, ha finalmente portato i primi risultati”, ha affermato la Fnp Cisl. Nella manovra finanziaria 2018 si è ottenuto l’ampliamento delle categorie dei lavoratori gravosi da 11 a 15, il blocco dell’aspettativa di vita per i lavori gravosi, la proroga dell’Ape volontario al 2019 e, per quanto riguarda la previdenza complementare, l’equiparazione della tassazione
tra lavoratori dipendenti pubblici e privati. Per i neo-assunti della Pubblica amministrazione, per l’adesione ai fondi è prevista la forma del silenzio assenso.

Riforma delle pensioni: i nuovi obiettivi del confronto Governo- sindacati.

Quanto ottenuto sulle pensioni non è sufficiente per la piattaforma sindacale, che ha intenzione di continuare a confrontarsi sulla previdenza anche con il nuovo Governo. I
temi che la Fnp Cisl pone sul tavolo della trattativa sono: garantire, a partire dal 2019, il ripristino del meccanismo di rivalutazione dei trattamenti pensionistici basato su “scaglioni di importi” come previsto dalla L.388/2000; il pieno recupero dal 2019 della mancata indicizzazione degli anni 2012-2013 per tutte le pensioni interessate dal blocco Fornero; la previsione di un paniere specifico per i pensionati rispondente alle loro tipologie di consumo al fine della rivalutazione delle pensioni.

Ed inoltre: il riconoscimento della valorizzazione del lavoro di cura; il rendere strutturale lo strumento dell’Ape sociale al termine della sua sperimentazione; la netta separazione tra previdenza ed assistenza, attraverso specifica Commissione istituzionale, per una corretta comparazione in sede europea della spesa previdenziale; la sostenibilità sociale dei trattamenti pensionistici destinati ai giovani con l’introduzione di una pensione contributiva di garanzia; la revisione strutturale del meccanismo di calcolo sull’adeguamento alla speranza di vita dei requisiti di accesso al pensionamento, tenendo conto delle diverse tipologie di lavoro e fissando un tetto massimo di tre mesi. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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