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Riforma pensioni oggi 18 luglio 2017: pensioni anticipate, quattordicesima, pensioni dei parlamentari, PEPP

Riforma delle pensioni 2018: i pagamenti delle pensioni. Molte le novità presenti nel “pacchetto pensioni” della Legge di Bilancio 2018, tra cui la modifica strutturale del giorno in cui vengono erogati i pagamenti. L’art. 1, comma 184, della Legge di Bilancio 2018 stabilisce infatti che “a decorrere dal mese di gennaio 2018, al fine di razionalizzare e uniformare le procedure e i tempi di pagamento delle prestazioni previdenziali corrisposte dall’Inps, i trattamenti pensionistici, gli assegni, le pensioni e le indennità di accompagnamento erogati agli invalidi civili, nonché le rendite vitalizie dell’Inail sono posti in pagamento il primo giorno di ciascun mese o il giorno successivo se il primo è festivo o non bancabile, con un unico mandato di pagamento ove non esistano cause ostative, fatta eccezione per il mese di gennaio in cui il pagamento avviene il secondo giorno bancabile”.

Pertanto, la rata di gennaio 2018 sarà erogata da Poste Italiane e dagli Istituti bancari oggi, 3 gennaio 2018. Sono in pagamento oggi anche le pensioni dei residenti all’estero. Lo comunica Citibank, l’istituto che dal 2012 paga per conto dell’Inps le pensioni all’estero, come riportato dall’agenzia aise. L’istituto sta per chiudere la prima fase della campagna di Esistenza in Vita 2017 che, iniziata il 1° settembre 2017, terminerà il 5 gennaio per i pensionati residenti in Europa Occidentale (con esclusione dei Paesi nordici), Africa e Oceania. Nel primo trimestre del nuovo anno, inizierà la campagna che coinvolgerà i pensionati italiani residenti nelle altre aree geografiche.

Riforma pensioni e legge di Bilancio 2018: novità per i lavori gravosi.

La legge di Bilancio 2018 ha apportato delle novità per le pensioni di quanti svolgono lavori ritenuti come gravosi. Gli appartenenti alle 15 categorie segnalate, in possesso di requisiti specifici, potranno andare in pensione anticipatamente grazie all’Ape sociale ed, inoltre, per essi è previsto il blocco dell’adeguamento all’aspettativa di vita per il 2019.

L’art. 1, comma 155 della Legge di Bilancio 2018 prevede l’istituzione di una Commissione tecnica per i lavori gravosi:”Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il Ministro della salute, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è istituita una Commissione tecnica incaricata di studiare la gravosità delle occupazioni, anche in relazione all’età anagrafica e alle condizioni soggettive dei lavoratori e delle lavoratrici, anche derivanti dall’esposizione ambientale o diretta ad agenti patogeni.

La Commissione ha il compito di acquisire elementi conoscitivi e metodologie scientifiche a supporto della valutazione delle politiche statali in materia previdenziale e assistenziale. La Commissione e’ presieduta dal presidente dell’Istituto nazionale di statistica (Istat) ed è composta da rappresentanti del Ministero dell’economia e delle finanze, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Ministero della salute, del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, dell’Istat, dell’Inps, dell’Inail, del Consiglio superiore degli attuari, nonché da esperti in materie economiche, statistiche e attuariali designati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale dei datori di lavoro e dei lavoratori, secondo le modalità previste dal decreto di cui al primo periodo.

Con il medesimo decreto sono altresì disciplinate le modalità di funzionamento della Commissione, nonché la possibilità di richiesta di contributi e proposte a esperti e ad accademici appartenenti a istituzioni nazionali, europee e internazionali competenti nelle materie oggetto di studio. La Commissione conclude i lavori entro il 30 settembre 2018 ed entro i dieci giorni successivi il Governo presenta alle Camere una relazione sugli esiti dei lavori della Commissione”.

Pensioni al femminile e legge Fornero. 

Le pensioni al femminile sono state oggetto di un post di Lucia Rispoli, amministratrice del gruppo Movimento Opzione Donna, rivolto ai politici impegnati nella campagna elettorale.” Piena affermazione del.principio di parità e di pari opportunità di genere. Politica di genere con effetti positivi immediati e duraturi per la carriera della donna, nonché ovvi benefici futuri per il suo assegno pensionistico. Per favore copiate nei vostri programmi elettorali”, chiede Rispoli. Il Movimento Opzione Donna ritiene che solo un programma elettorale sviluppato secondo modalità improntate ad un effettivo ed immediato cambiamento della condizione della donna può consentire il raggiungimento dell’obiettivo di crescita del Paese.

L’amministratrice del Movimento Opzione donna ha commentato la mancata proroga di Opzione donna al 2018 e gli effetti della Legge Fornero. “La riforma Fornero ha utilizzato la parità di genere, principio per lo sviluppo della vita lavorativa della donna nel rispetto delle pari opportunità, per innalzare l’età di pensionamento delle donne stesse, dimenticando che in nome delle pari opportunità erano state evidenziate proprio tutte quelle differenze di genere, tuttora permanenti nel nostro Paese, che imponevano ancora la persistenza di una flessibilità e che avrebbero dovuto suggerire una gradualità nell’attuazione della riforma stessa per le donne immediatamente colpite dal nuovo sistema previdenziale”.

Ed ha aggiunto:”Appare incredibile che la Ministra Fornero, nel suo impegno a trasformare il sistema pensionistico italiano secondo un tecnicismo burocratico, abbia deciso di mantenere in essere la flessibilità pensionistica a favore delle Donne prevista da Opzione Donna fino al 2015, senza comprendere la reale esigenza di prolungare quel regime sperimentale proprio per delineare quella gradualità indispensabile, laddove in una sola notte stava trasformando drasticamente la vita delle donne di questo Paese, tuttora tra gli ultimi posti in Europa nel superare le differenze di genere”. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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