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Assegno sociale 2018: aumento dell'1,1% dell'importo e dei requisiti reddituali

Aumento dell’1,1% nel 2018 dell’importo dell’assegno sociale e dei requisiti reddituali. L’assegno sociale è una prestazione economica, erogata a domanda, destinata ai cittadini italiani e stranieri che si trovano in condizioni economiche disagiate e con redditi inferiori alle soglie previste annualmente dalla legge. Dal 1° gennaio 1996, l’assegno sociale ha sostituito la pensione sociale.

Importo dell’assegno sociale 2018.

Nel 2018 si passa da un assegno sociale di 448 euro a 453 euro al mese per 13 mensilità. Tale crescita è dovuta per effetto della rivalutazione dell’1,1% dei trattamenti pensionistici. Per avere diritto all’assegno, bisogna trovarsi in una condizione di disagio economico, cioè disporre di un reddito personale inferiore di 5.889,00 euro, o un reddito coniugale pari a 11.788,00 € annui. Tale prestazione, spetta ai cittadini italiani che risiedano effettivamente ed abitualmente in italia, ai cittadini comunitari e quelli extra-comunitari in possesso della carta di soggiorno a condizione che siano residenti in Italia. Questi ultimi devono dimostrare di avere soggiornato in Italia da almeno 10 anni continuativamente. Da quest’anno, per effetto della legge Fornero, l’assegno sociale potrà essere conseguito solo all’età di 66 anni e 7 mesi e dunque non più a 65 anni e 7 mesi. Dal 2019 invece a 67 anni. L’assegno sociale può essere maggiorato ulteriormente di 12,92 euro al mese, n presenza di ulteriori vincoli reddituali sia personali che coniugali. Poi partire dal 70° anno di età, la maggiorazione sarà di 190,86 euro al mese ai sensi di quanto previsto dall’articolo 38, legge 448/2001. Tale limite si abbassa a 65 anni in presenza di contribuzione previdenziale sull’estratto conto. Il limite di età si abbassa di un anno ogni 5 anni di contribuzione accreditata o frazione superiore a 2 anni e mezzo.

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