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Riforma pensioni oggi 13 gennaio 2018: quota 41, abrogazione legge Fornero, Ape social, Opzione Donna, esodati

Riforma pensioni, le ultime news. Le ultime novità e dichiarazioni sul fronte pensioni, in particolare sull’ipotesi di introdurre la cosiddetta quota 41, da tempo auspicata anche da Cesare Damiano, sono state rilasciate da Luigi Di Maio a Porta a Porta che ha parlato della necessità di abolire la legge Fornero, ed ha rilanciato l’introduzione della quota 41: “Noi presto presenteremo il nostro programma che si chiama “quota 41”, si basa su un concetto che tu dopo 41 anni di lavoro devi andare in pensione” senza che ci sia il legame “tra tempo di lavoro e età pensionabile”.

Riforma pensioni e quota 41, Cesare Damiano replica a Luigi Di Maio.

Dalle pagine dell’agenzia Askanews, Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, replica alle affermazioni di Di Maio e dichiara: “Luigi Di Maio interviene, dopo Salvini, sul tema delle pensioni. Anche il candidato-premier del Movimento 5 stelle parla di ‘abolizione’ della legge Fornero, ma specificando come: con l’introduzione del criterio dei 41 anni di contributi per poter andare in pensione a prescindere dall’età anagrafica. Si tratta della fotocopia della proposta di legge 857 (di cui ero primo firmatario) presentata da un folto gruppo di parlamentari Pd il 30 aprile del 2013 che, accanto al criterio dell’anzianità contributiva, introduceva anche il principio della flessibilità”.

Gli obiettivi essenziali ed il cuore della riforma delle pensioni per Cesare Damiano.

Rimarca Damiano: “Come è noto la risposta della Ragioneria di Stato e dell’Inps, a proposito della quantificazione dei costi della proposta, fu scoraggiante: una valutazione, a regime (nel 2030), intorno ai 9 miliardi annui. Il risultato della iniziativa unitaria della Commissione lavoro fu comunque importante, ma più limitato: si introdusse la normativa dell’Ape sociale e quella dei ‘precoci’. Questi ultimi, possono andare in pensione con 41 anni di contributi, ma a condizione che abbiano lavorato almeno per 12 mesi prima dei 19 anni di età e che appartengano alle 15 categorie dei lavori gravosi. Da lì bisogna ripartire, perché un pezzo di strada è già stato percorso e, da quel piedistallo che abbiamo costruito con la nostra battaglia sulle pensioni condotta ininterrottamente dal 2012 fino ad oggi, sarà più agevole raggiungere l’obiettivo. Pensione di anzianità con 41 anni di contributi, Ape sociale strutturale, nona salvaguardia per gli esodati e continuazione della sperimentazione di Opzione Donna, possono diventare obiettivi credibili e non propagandistici se utilizzeremo il prezioso lavoro di silenzioso smontaggio della legge Fornero avvenuto nel corso di questi anni. Alla pura propaganda sostituiamo i contenuti”.

Abrogazione legge Fornero sulle pensioni ed età pensionabile: il punto di Silvio Berlusconi.

Anche Silvio Berlusconi, il presidente di Forza Italia, è d’accordo sull’ipotesi di modificare alcuni punti della legge Fornero senza abrogarla. Berlusconi, ospite di ‘Porta a Porta’ su Rai1 a proposito della legge sulle pensioni, criticata Matteo Salvini, sempre convinto della necessità di una sua abrogazione, afferma: “Abbiamo visto che nella legge Fornero alcune cose bisogna mantenerle. L’età media oggi continua a salire quindi è una cosa comprensibile e corretta che salga anche l’età della pensione. Ma con il sistema contributivo possiamo superare il limite, quindi se uno vuole andare in pensione a 50 anni può farlo prendendo quanto ha versato”, conclude Berlusconi. Qui puoi trovare le ultime news e novità su riforma pensioni.

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