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Amnistia e indulto, carceri e detenuti, le ultime news al 14 gennaio 2018

Amnistia e carceri, si torna sul tema della violenza sulle donne. Il tema della violenza sulle donne è, purtroppo, sempre attuale. Tragici fatti di cronaca si susseguono troppo spesso nonostante si provi a parlare di più dell’argomento per sensibilizzare la popolazione. A Lecce nasce il laboratorio, curato da Paola Leone, “Le spose di BB“, cui hanno partecipato 12 uomini per interpretare la favola di Charles Perrault in cui una giovane sposa scopre una stanza dove il marito ha appeso i cadaveri delle sue sette mogli defunte. Paola Leone, come riporta La Repubblica, ha spiegato: “È un nuovo esperimento, aperto a soli uomini di tutte le estrazioni, professionisti e non, dal panettiere al potatore di alberi. L’intento è lavorare sulla tecnica di percezione, perché la maggior parte delle azioni si rivolgono a donne vittime di violenza, mentre i movimenti europei e americani ci dicono che, prima di tutto, bisogna prevenirla, scardinare la cultura patriarcale, cosa non facile, ma possibile”.

Le ultime news dal mondo del carcere ad oggi, 14 gennaio 2018: le criticità della sezione Salute mentale di Belluno.

A Belluno si lancia un sos dal carcere: la sezione Salute mentale della casa circondariale di Baldenich appare inadeguata. I locali adibiti ad ospitare i detenuti affetti da disturbi psichiatrici appaiono fatiscenti, piccoli ed inadeguati. Questi detenuti, inoltre, hanno bisogno di una continua assistenza 24 ore su 24, ma la struttura non riesce a garantire ciò. Il carcere di Belluno ospita quattro detenuti con problemi psichiatrici che fino a due anni fa si trovavano nell’ex ospedale psichiatrico giudiziario (chiuso poi per legge). Robert Da Re spiega che “Nel 2016 con l’apertura della sezione Articolazione per la tutela della salute mentale nell’ex sezione femminile del carcere bellunese, è iniziato un calvario per poliziotti e operatori penitenziari, ma anche per gli stessi detenuti. L’inadeguatezza della struttura e le poche risorse messe a disposizione dall’Usl locale hanno generato un susseguirsi di eventi critici, anche molto gravi, dove talvolta l’incolumità dei poliziotti penitenziari è stata lesa, costringendoli a cure mediche, anche di lunga durata”. Non sono rari, infatti, episodi di aggressioni, distruzione di cose, tentativi di incendi. Si teme per l’incolumità dei poliziotti, e per questo motivo si chiede la chiusura immediata della sezione Salute mentale del carcere. Qui puoi trovare tutte le ultime news su amnistia, indulto e carceri.

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